L’hanno fermato stamattina poche ore prima che si imbarcasse su un volo per Reggio Calabria, dove secondo i pm godrebbe di una serie di appoggi in grado di favorirne la latitanza e aiutarlo a sottrarsi alla giustizia e all’ergastolo inflitto solo qualche giorno fa a Como per il sequestro Mazzotti. Giuseppe Calabrò, 76 anni, calabrese domiciliato in Lombardia, e indagato anche nell’inchiesta Doppi…
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Giuseppe Calabrò, “Dutturicchiu”, è l’eminenza grigia della ’ndrangheta che per anni ha operato nell’ombra tra Calabria e Nord Italia. Arrestato dopo la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Cristina Mazzotti, viene raccontato anche attraverso l’intervista che Klaus Davi gli “strappò”
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Le manette sono scattate poche ore prima che si imbarcasse su un volo per Reggio Calabria, prenotato per le 8.35 di questa mattina. Un fermo motivato dal pericolo di fuga quello di Giuseppe Calabrò, condannato in primo grado all’ergastolo solo tre giorni fa per il rapimento e l’omicidio aggravato di Cristina Mazzotti 51 anni fa. Il 76enne, che fece parte del commando responsabile del sequestro, era a piede libero in attesa dei prossimi gradi di giudizio.
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(Adnkronos) – Gli agenti della squadra mobile di Milano hanno fermato la notte scorsa Giuseppe Calabrò, 76enne condannato in primo grado all’ergastolo il 4 febbraio scorso per l’omicidio aggravato di CMazzotti del 1975. Per l’uomo, detto ‘u Dutturicchiu’, era considerato concreto il pericolo di fuga dopo la condanna definitiva. La studentessa di 18 anni venne rapita a nella notte tra il 30 giugno e il primo luglio 1975, a Eupilio (Como) mentre rientrava a casa con degli amici per festeggiare la sua…
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Milano – Lo scorso 21 gennaio ha compiuto 76 anni. Tredici giorni dopo, il 4 febbraio, è stato condannato in primo grado alla pena dell'ergastolo dalla Corte d’Assise di Como per l'omicidio aggravato di Cristina Mazzotti, la diciottenne rapita a Eupilio il primo luglio del 1975, segregata in una buca nel territorio di Castelletto Ticino “senza sufficiente aerazione, senza possibilità di deambulazione…
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Gli agenti della squadra mobile di Milano hanno fermato la notte scorsa Giuseppe Calabrò, 76enne condannato in primo grado all'ergastolo il 4 febbraio scorso per l'omicidio aggravato di CMazzotti del 1975. Per l'uomo, detto 'u Dutturicchiu', era considerato concreto il pericolo di fuga dopo la condanna definitiva. La studentessa di 18 anni venne rapita a nella notte tra il 30 giugno e il primo luglio 1975, a Eupilio (Como) mentre rientrava a casa con degli amici per festeggiare la sua promozione…
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Sequestro e omicidio Mazzotti: fermato a Milano Calabrò La Squadra mobile e la Dia, su delega della Dda di Milano, hanno fermato ieri Giuseppe Calabrò, detto u Dutturicchiu, 76 anni, ritenendo concreto il pericolo di fuga dopo la condanna di primo grado all’ergastolo ricevuta mercoledì dalla corte di assise di Como per l’omicidio del 1975 di Cristina Mazzotti. “L’imputato può godere di una serie di appoggi, di…
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Squadra mobile e Direzione investigativa antimafia di Milano hanno fermato giovedì sera uno dei killer di Cristina Mazzotti, uccisa 50 anni fa. Si tratta di Giuseppe Calabrò, ritenuto dalla Dia, nell’inchiesta sugli ultras, l’attuale “mediatore tra famiglie” della criminalità organizzata calabrese “interessate alla gestione dei ricavi illeciti dello stadio” San Siro. Mercoledì pomeriggio l’uomo è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’assise di Como per aver preso parte al sequestro e…
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È stato fermato nella notte dagli agenti della Squadra Mobile di Milano Giuseppe Calabrò, che era a piede libero. L'uomo, 76 anni, è stato condannato in primo grado all'ergastolo mercoledì per l'omicidio aggravato della studentessa Cristina Mazzotti. La ragazza, diciottenne, fu rapita a Eupilio Como nel 1975 e venne segregata in una buca in Castelletto Ticino "senza sufficiente aereazione, senza possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti ed eccitanti", provocandone…
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La Squadra Mobile di Milano arresta Giuseppe Calabrò, condannato all’ergastolo per il rapimento e la morte di Cristina Mazzotti nel 1975; il fermo segue le indagini sulla criminalità organizzata nel tifo di FC Internazionale e AC Milan, evidenziando il concreto rischio di fuga dell’imputato La giustizia colpisce uno dei protagonisti del drammatico caso Cristina Mazzotti: stanotte gli agenti della Squadra Mobile di Milano hanno fermato Giuseppe Calabrò, recentemente condannato…
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Giuseppe Calabrò, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Cristina Mazzotti, è stato fermato per il rischio di fuga. Il nome di Calabrò è emerso anche nell’indagine “Doppia Curva” sulle infiltrazioni criminali all’interno del tifo organizzato di Inter e Milan e inoltre aveva prenotato per domenica un volo Milano-Reggio Calabria. Da qui la disposizione del fermo. Pericolo di fuga per Giuseppe Calabrò Gli agenti della…
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La Squadra mobile e la Dia, su delega della Dda di Milano, hanno fermato ieri Giuseppe Calabrò, detto ' u Dutturicchiu , 76 anni, ritenendo concreto il pericolo di fuga dopo la condanna di primo grado all’ergastolo ricevuta mercoledì dalla corte di assise di Como per l’omicidio del 1975 di Cristina Mazzotti. «L'imputato può godere di una serie di appoggi, di carattere logistico e patrimoniale, attivabili in qualsiasi momento e in grado di garantirgli la latitanza e…
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Le manette ai polsi sono scattate sotto casa del figlio. Alle dieci e mezza di venerdì sera, mentre il mondo guardava Milano e la cerimonia d’inaugurazione dei Giochi a San Siro, gli investigatori della Direzione investigativa antimafia e gli agenti della Mobile hanno fermato Giuseppe Calabrò, 76 anni, da San Luca, la «mamma» della ‘ndrangheta in provincia di Reggio…
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Per i pm c'erano concreti pericoli di fuga. L'uomo risulta anche coinvolto nell'inchiesta "Doppia Curva" su ultras di Inter e Milan Giuseppe Calabrò è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile di Milano, la notte scorsa. La procura di Milano ha ritenuto concreto il pericolo di fuga dell'uomo, dopo la condanna all'ergastolo, in primo grado, ricevuta lo scorso 4 febbraio per l'omicidio aggravato di Cristina Mazzotti, avvenuto nel 1975.
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Giuseppe Calabrò arrestato dopo la sentenza per il rapimento e l’omicidio del 1975. Temuto il rischio fuga: aveva già un volo prenotato. Como – È stato fermato nelle scorse ore con un blitz della squadra mobile di Milano Giuseppe Calabrò, condannato all’ergastolo in primo grado lo scorso 4 febbraio per l’omicidio aggravato di Cristina Mazzotti, uno dei casi più atroci della cronaca italiana. Nonostante la sentenza, l’uomo era ancora a piede libero, in attesa dei successivi gradi di giudizio.
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È stato fermato stanotte dagli agenti della Squadra Mobile di Milano Giuseppe Calabrò – a piede libero in attesa di altri gradi di giudizio -, condannato in primo grado all’ergastolo il 4 febbraio scorso per l’omicidio aggravato di Cristina Mazzotti, il primo caso di rapimento dell’Anonima sequestri. Il nome di Calabrò è emerso infatti anche nel procedimento della DDA Milano, sempre della Squadra Mobile di Milano, sulle infiltrazioni della criminalità…
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Fermato nella notte a Milano Giuseppe Calabrò (era a piede libero) condannato in I grado all'ergastolo il 4 febbraio scorso per l'omicidio di Cristina Mazzotti, la 18enne rapita a Eupilio (Como) nel 1975. Segregata in una buca a Castelletto Ticino "senza sufficiente aerazione e possibilità di deambulazione, e massicce dosi di tranquillanti ed eccitanti", fino a morire, a Galliate (No). Calabrò, in attesa dei giudizi finali, è stato fermato per l'inchiesta "Doppia Curva", per crimini e connessioni con la criminalità…
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Minuti per la lettura Gli agenti della Squadra Mobile di Milano hanno fermato Giuseppe Calabrò, condannato all’ergastolo per il rapimento e l’omicidio di Cristina Mazzotti. Indagato anche per infiltrazioni della ’ndrangheta nel tifo organizzato, stava per fuggire in Calabria MILANO – La Squadra Mobile di Milano ha fermato nella notte, tra venerdì 6 e sabato 7 febbraio 2026, Giuseppe Calabrò, figura di spicco con legami nella criminalità calabrese, già condannato all’ergastolo per il sequestro e…
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È stato fermato stanotte dagli agenti della Squadra Mobile di Milano Giuseppe Calabrò - che era a piede libero - è stato condannato in primo grado all'ergastolo il 4 febbraio scorso per l'omicidio aggravato di Cristina Mazzotti. La ragazza fu rapita a Eupilio Como il primo luglio del 1975, segregata in una buca in Castelletto Ticino "senza sufficiente aereazione, senza possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti ed eccitanti, così…
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E’ stato fermato stanotte dagli agenti della Squadra Mobile di Milano Giuseppe Calabrò - che era a piede libero - è stato condannato in primo grado all’ergastolo il 4 febbraio scorso per l’omicidio aggravato di Cristina Mazzotti . Il rapimento nel 1975 La ragazza fu rapita a Eupilio Como il primo luglio del 1975, segregata in una buca in Castelletto Ticino «senza sufficiente aereazione, senza possibilità di deambulazione…
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Giuseppe Calabrò, condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio aggravato di Cristina Mazzotti, è stato fermato nella notte tra venerdì e sabato dagli agenti della Squadra Mobile di Milano. Secondo gli inquirenti, l'uomo - condannato il 4 febbraio scorso - aveva fatto parte del commando che rapì la giovane a Eupilio Como, il primo luglio del 1975, la segregò in una buca in Castelletto Ticino e ne provocò "volontariamente la morte, avvenuta in Galliate…
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