L’Unione Europea ha deciso oggi, 12 dicembre 2025, di rendere a tempo indeterminato il congelamento di circa 210 miliardi di euro di riserve riconducibili alla Banca centrale della Federazione Russa detenute in Europa. La scelta supera il precedente sistema di rinnovo semestrale delle sanzioni, che richiedeva l’unanimità degli Stati membri e che, negli ultimi mesi, aveva mostrato evidenti fragilità politiche.
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Approfondimenti:
“Accolgo con favore la decisione del Consiglio sulla nostra proposta di continuare il congelamento dei beni sovrani russi. Stiamo inviando un segnale forte alla Russia: finché questa brutale guerra di aggressione continuerà, i costi per la Russia continueranno ad aumentare. Questo è un messaggio potente per l’Ucraina: vogliamo assicurarci che il nostro coraggioso vicino diventi ancora più forte sul campo di battaglia e al tavolo dei negoziati”.
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Dando cioè il voto alle capitali - sulla proposta di usare l'articolo 122 per congelare in perpetuo i fondi della Banca centrale russa (per sbloccarli servirà il voto a maggioranza qualificata). La presidenza danese è sicura che ci sia il sostegno necessario. Poi si passerà al meccanismo per dare il denaro all'Ucraina. E qui la partita si fa più complicata. E non c'è solo il Belgio, in cui ha sede la società di servizi finanziari Euroclear dove sono bloccati i conti degli asset russi, ad essere scettico.
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Venerdì 12 dicembre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il Belgio sta proponendo agli altri Stati membri dell’UE di terminare tutti gli accordi di investimento con la Russia come una delle condizioni per il suo consenso all’esproprio dei beni russi congelati nell’ambito del ‘prestito di…
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"In uno spirito di cooperazione" Belgio, Bulgaria, Italia e Malta hanno votato "sì" al blocco indeterminato degli asset russi "ma precisano che tale voto non pregiudica in alcun caso la decisione sull'eventuale utilizzo dei beni russi immobilizzati che deve essere presa a livello dei leader e che non costituisce un precedente per il settore della politica estera e di sicurezza comune". E', a quanto apprende l'ANSA, uno dei passaggi della dichiarazione che i…
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Bruxelles, 12 dic. – E’ terminata questo pomeriggio con un’approvazione, a maggioranza qualificata, la procedura scritta con cui gli Stati membri dell’Ue dovevano pronunciarsi sulla proposta di prorogare indefinitamente il congelamento degli asset della Banca centrale russa detenuti in Europa, come sanzione contro l’aggressione di Mosca all’Ucraina. Lo hanno riferito fonti del Consiglio Ue. Solo due paesi (probabilmente l’Ungheria e la Slovacchia, ma questo non è stato ancora…
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L’Europa si muove su più fronti: dalla guerra in Ucraina alla crisi mediorientale, passando per il dibattito sul ruolo dell’Ue nei negoziati globali. Le ultime decisioni e dichiarazioni emerse nelle scorse ore mostrano un continente che tenta di riaffermare la propria voce, ma che resta diviso internamente e spesso in ritardo rispetto alle iniziative di altri attori globali. Ue, via libera al congelamento illimitato…
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Kiev è pronta ad accettare la creazione di una zona demilitarizzata nel Donbass. Lo scrive Le Monde citando sue fonti. La zona demilitarizzata sarebbe su entrambi i lati della linea di demarcazione. La concessione, scrive Le Monde, è stata approvata dall'Europa. Il Donbass, regione strategica con un bacino minerario ambito dalla Russia dal 2014, potrebbe essere posta sotto la supervisione delle forze…
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Gli Stati dell"Unione europea hanno approvato a maggioranza qualificata il blocco indefinito degli asset russi congelati. Venticinque Paesi, compresa l’Italia, hanno votato a favore, contrari Ungheria e Slovacchia. «Accolgo con favore la decisione del Consiglio sulla nostra proposta di continuare l"immobilizzazione degli asset sovrani russi, ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
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Bruxelles – L’impressione è che, per quanto ripida, la strada intrapresa dall’Unione europea per il finanziamento all’Ucraina è a senso unico. L’utilizzo degli asset russi congelati è la prima scelta di quasi tutti, e il Belgio – sede di Euroclear, la società depositaria di titoli della Banca centrale russa per oltre 180 miliardi – è con le spalle al muro. La conferma, a una settimana dal decisivo vertice dei capi di stato e di governo del 18-19…
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Dopo quasi quattro anni di guerra, le casse pubbliche dell’Ucraina sono quasi vuote. Per continuare a resistere all’invasione russa servono ingenti risorse. La proposta è semplice: le risorse esistono, ma vanno sbloccate. In Belgio ci sono 185 miliardi di euro appartenenti alla Banca centrale russa, congelati dall’Unione Europea, come misura punitiva contro Mosca per l’invasione del 2022.
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Confiscare i beni congelati alla Russia è una deriva da «capitalismo di Stato» anti libero mercato.Le intenzioni della Commissione europea riguardo all’utilizzo degli asset sovrani russi attualmente trattenuti dall’Unione europea, in Belgio, sono alquanto pericolose e altamente rischiose. Proprio ie...
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Roma, 12 dic. – La banca centrale russa ha avvertito i 27 Paesi dell’Unione europea che impugnerà in tutte le sedi giudiziarie disponibili qualsiasi utilizzo, senza il suo consenso, degli asset russi immobilizzati.In una nota diffusa oggi, il Banco di Russia ha dichiarato che l’attuazione delle normative annunciate in precedenza dalla Commissione europea porterà all’avvio di azioni legali contro ogni atto, diretto o indiretto, che comporti l’uso non concordato dei suoi beni.
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Via libera alla procedura che permette di utilizzare i capitali russi senza l’unanimità dei Paesi. Ungheria e Slovacchia contrarie. Ursula von der Leyen: «Oggi il primo passo, il Consiglio deciderà come usarli». Rutte intanto soffia sul fuoco: «Siamo il prossimo obiettivo di Mosca».Come se le tensio...
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Qualsiasi utilizzo diretto o indiretto degli asset russi congelati dai Paesi europei è "illegale e contrario al diritto internazionale, incluso il principio dell'immunità sovrana degli asset”. Lo sostiene la Banca centrale russa nel primo commento al progetto della Commissione europea, ancora tutt'altro che concordato, di trasferire tali asset a un “prestito di riparazione” per l'Ucraina di 140 miliardi di dollari La Banca di Russia contesterà…
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Bruxelles punta alla clausola d’emergenza per usare gli asset russi congelati e garantire il prestito a Kiev, evitando i veti di Budapest e le pressioni Usa. L’Ue vuole usare una clausola d’emergenza economica per garantire un prestito all’Ucraina, impedendo che finisca schiacciata nella tenaglia di Putin e Trump. È una mossa in bilico tra disperazione e fermezza: serve a confermare le sanzioni alla Russia senza bisogno di un voto…
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Kiev valuta una zona demilitarizzata nel Donbass per avanzare nei negoziati. Mosca fa causa a Euroclear sugli asset congelati, mentre un attacco su Odessa provoca blackout. Trump rilancia il ruolo americano nella ricerca della pace
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Venerdì 12 dicembre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha avvertito che un’eventuale decisione del Consiglio dell’UE di congelare in modo permanente i beni russi in Europa causerebbe un danno irreparabile all’Unione Europea. Oggi, i brussellesi stanno attraversando il Rubicone. A mezzogiorno…
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Ieri il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis in conferenza stampa ha detto che il regolamento sul rinnovo sine die delle sanzioni anti-russe, al vaglio del Consiglio Ue, “contribuirà alle discussioni sul prestito di riparazione” all’Ucraina: “Sta ponendo l’immobilizzazione dei beni russi su solide basi, evitandoci di dover fare affidamento su un regime di sanzioni che prevede il rinnovo dell’immobilizzazione ogni sei mesi”.
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"Il primo passo è quello di garantire l'immobilizzazione degli asset russi, che è molto importante ma poichè finora i beni russi sono stati immobilizzati per sei mesi e ogni sei mesi abbiamo dovuto rinnovare questa immobilizzazione all'unanimità, quindi c'è un bel rischio che all'improvviso questi beni spariscono e quindi il passo …
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Euroclear è la società che assicura transazioni e custodia titoli di una parte enorme dei mercati finanziari europei: ogni tre mesi permette lo svolgimento di operazioni per centomila miliardi di euro (pari al prodotto lordo del mondo) e ha 42 mila miliardi di euro in custodia. È un’infrastruttura sistemica europea. Ora, con una partita aperta in più: gestisce 185 miliardi delle riserve russe congelate, che occupano un team di duecento…
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