Chi si fosse preoccupato per il Fascismo che torna, può stare tranquillo: la Procura ha aperto un fascicolo sui saluti romani alla cerimonia (quella serale) per Sergio Ramelli. E così un altro processo si metterà in coda, perché ancora in attesa ci sono gli anni scorsi, per affrontare la trafila di sentenze, appelli e ricorsi che portano alla roulette finale della Cassazione che stabilirà se assolvere o condannare.
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Approfondimenti:
Niente minuto di silenzio in consiglio comunale a San Giorgio su Legnano per Sergio Ramelli, studente 18enne e militante del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, che il 29 aprile del 1975 morì più di un mese dopo essere stato aggredito da alcuni militanti di sinistra. La proposta era arrivata dai banchi della civica di centrodestra Uniti per San Giorgio, che a valle della seduta consiliare…
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Sono passati 50 anni dalla morte dello studente diciottenne milanese Sergio Ramelli. Il Circolo cittadino di Fratelli d’Italia di Pietragalla in collaborazione con Acroama (autore del gruppo di musica alternativa) hanno affisso i manifesti nel paese per ricordare l’anniversario della morte del giovane Ramelli.
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Saluti romani per Ramelli, la Digos al lavoro per identificare i presenti: procura apre un’inchiesta
Dalla parata neofascista al Campo X del 25 Aprile, per il quale è già arrivata ai pm un’informativa della Digos, ai saluti romani di ieri, 29 aprile, per commemorare Sergio Ramelli. La procura di Milano, guidata da Marcello Viola, aprirà a breve un fascicolo conoscitivo sugli ultimi raduni neri in città. Duemila braccia tese, ieri sera, hanno ricordato Ramelli, ucciso cinquant’anni fa, tra l’url…
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Sul caso dell’intitolazione di una via o area pubblica a Sergio Ramelli interviene Stefano Miccini (Uniti per Recanati): "Meglio una intitolazione a tutte le vittime degli anni di piombo" di Stefano Miccini, consigliere comunale Uniti per Recanati RECANATI - Dopo aver letto la convocazione della Commissione…
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Una via, una strada, una piazza o un giardino intitolati a Sergio Ramelli. È questa la mozione presentata dalla consigliera Ilaria Chiodo all’amministrazione comunale di Crema. Come si legge nel testo, “Gli anni Settanta, i cosiddetti "anni di piombo", sono una delle pagine più tristi della nostra storia Patria. La tragica vicenda di Sergio Ramelli, così come quella di altri ragazzi politicamente schierati sia a destra sia a sinistra, è…
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I giardini di Piediripa tra via Mincio e via Metauro saranno intitolati a Sergio Ramelli. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Andrea Blarasin è stato a Milano dove si è tenuto un evento in ricordo del ragazzo del Fronte della gioventù ucciso a Milano cinquant’anni fa da militanti dell’Avanguardia operaia. Tra i 38 Comuni italiani che hanno deciso di intitolare un luogo o una via a Ramelli c’è anche Macerata, che gli intitolerà, probabilmente entro giugno, i giardini di…
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"Vittima dell’odio politico", si legge sul cartello svelato ieri che indica la nuova intitolazione dell’ex piazzale della Stazione: è ora "Piazzale Sergio Ramelli", "militante del Fronte della Gioventù – ha raccontato il sindaco Giuseppe Morandi –, morto il 29 aprile del 1975 dopo l’aggressione di esponenti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia. Nel giorno dell’anniversario di questa pagina buia oggi – ieri, ndr – c’era tanto sole e c’erano il presidente del Senato Ignazio…
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La commemorazione dell'aggressione e dell'omicidio di Sergio Ramelli, il giovane del Fronte della Gioventù pestato a morte da un gruppo di Avanguardia Operaia 50 anni fa, si è chiusa come ogni anno in via Paladini, a Milano. Come ogni anno i militanti di estrema destra, dopo aver deposto fiori, hanno dato vita al rito fascista del “Presente”: il nome del “camerata Ramelli” gridato per tre volte e per tre volte i partecipanti hanno risposto “Presente” alzando il braccio destro…
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Mentre i manifestanti si preparavano a deporre una corona dove Sergio Ramelli fu aggredito, da un balcone a partita, una registrazione di Bella Ciao rimasta in sottofondo anche mentre, come ogni anno, si ripeteva il rito fascista del presente con le braccia tese nel saluto romano. Un petardo lanciato nel giardino del condominio, atti di tensione poi la calma, si è chiusa così la giornata delle celebrazioni per i 50 anni dalla morte di Sergio Ramelli, militante del fronte della gioventù, ucciso a 19…
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Va «benissimo intitolare una via o una piazza a tutte le vittime, può essere l’inizio di un percorso di pacificazione». Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e oggi parlamentare di Fratelli d’Italia, negli anni Settanta è stato segretario del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile del Msi di cui faceva parte anche Ramelli. «Vorrei però ricordare una cosa al sindaco Sala, che evident…
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Milano – Il rito di ogni anno, lugubre come da tradizione. «Camerati, attenti!», e i tacchi sbattono all’unisono. «Camerata Ramelli...», e l’urlo del «presente», ripetuto per tre volte e salutato da duemila braccia tese. Solo che questa volta i palazzi nei dintorni non assistono in silenzio. Le note di “Bella Ciao” partono da un balcone, sollevano un vespaio di insulti all’inquilino che “osa” il …
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Un migliaio di persone si sono ritrovate Un migliaio di persone hanno partecipato stasera in via Paladini a Milano al raduno in ricordo di Sergio Ramelli, lo studente di 19 anni del Fronte della Gioventù ucciso 50 anni fa dalla sinistra extraparlamentare. Come ogni anno il rito si è svolto con le tre chiamate del "camerata Ramelli", seguito da "presente" e le braccia alzate per il saluto romano. Quest'anno, mentre il gruppo si posizionava sotto le finestre di una delle…
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Ansa Chiamata del presente e accompagnamento di "Fischia il vento, urla la bufera", saluti romani e contrappunto con "Bella Ciao". Questa la scena surreale che si è vista, e soprattutto sentita, durante il corteo dell'estrema destra per ricordare il 50esimo anniversario della morte di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù, ucciso a colpi di chiave inglese da una brigata di Avanguardia operaia
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Il «presente» risuona tre volte. E scuote via Paladini. Il grido rimbomba davanti al murales che i «camerati» gli hanno dedicato sotto casa: «Ciao Sergio». Passa un istante. E da un balcone un urlo — «mer..» — e le note di «Bella Ciao» agitano lo schieramento. In risposta, qualcuno applaude provocatoriamente. Qualcun altro grida «Esci fuori!». Scoppia un petardo. Ma, nonostante la prima contestazione che si…
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