Non puoi parlare di carcere se non ci sei mai stato dentro; se, cioè, non ne conosci, dall’interno, le condizioni di precarietà e di invivibilità. Carceri: oggi divenute strutture ricettive in prevalenza vetuste e ammorbate da un sovraffollamento disumano. La sicurezza non è mai venuta meno. La vivibilità sì. Le patrie galere ospiterebbero oltre diecimila detenuti in più del consentito. Per i non addetti ai lavori, va spiegato che per “consentito” non si intendono celle individuali con…
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L’ispettore generale dei cappellani offre una visione pastorale delle norme approvate. Tra gli aspetti positivi, l’aumento del numero della Polizia penitenziaria e anche e procedure più snelle per concedere di uscire dal carcere in anticipo (Foto: ANSA/SIR) È diventato legge il decreto carceri, con il via libera definitivo ottenuto alla Camera; sono stati 153 i voti favorevoli, 89 i contrari e un astenuto.
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Con Giorgia Meloni "mai stata sintonia migliore" e la richiesta di incontro a Mattarella "è stata concertata proprio a Palazzo Chigi". Lo afferma il ministro della Giustizia Carlo Nordio al Corriere della Sera. "Sulla custodia cautelare - afferma - la necessità di una riforma sul tema è sentita da tutta la maggioranza. Tutta la materia va rivista. Ovviamente per i rapinatori, stupratori, corrotti e autori di altri gravi reati la carcerazione preventiva rimarrà.
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Con il voto favorevole alla Camera dei deputati il decreto carceri è legge. Ma la concretezza delle misure per ridurre la pressione sugli istituti penitenziari latita. La Camera dei deputati ha votato favorevolmente alla conversione in legge del cosiddetto “decreto carceri”, che introduce una serie di misure con cui il governo intende affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri italiane.
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Il duro intervento della Camera penale di Catania CATANIA – “Adesso il messaggio sociale è chiaro: che muoiano tutti. C’è una questione carceri? Se ne costruiscano di nuove. Si assumano un migliaio di agenti per la custodia. Si faccia finta di considerare la tragedia nazionale dei suicidi come se fosse un accidente qualsiasi”. Così il direttivo della Camera penale di Catania intitolata a Serafino Famà, commenta l’approvazione del decreto carceri.
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