Il film La Sposa! (2026) di Maggie Gyllenhaal arriva come una delle reinterpretazioni più audaci del mito di Frankenstein degli ultimi anni. Ambientato in una versione cupa ma stranamente romantica della Chicago degli anni ’30, il film riformula la leggendaria storia del mostro come una storia d’amore volatile tra due emarginati danneggiati che cercano di capire cosa significhi davvero connessione.
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Da domani 5 marzo nei cinema italiani la nuova fatica da regista di Maggie Gyllenhaal, che promette un alto tasso tasso di dramma e violenza nonostante i tagli imposti dallo studio dopo le proiezioni di prova. Frankenstein che lecca il vomito dalla nuca della mostruosa sposa è sembrato "un po' troppo" ai dirigenti di Warner Bros. Maggie Gyllenhaal, che del film è regista e mente ideatrice, concorda, ma mette in guarda gli spettatori che da domani 5 marzo…
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Con due attori giganteschi, Jessie Buckley e Christian Bale, Maggie Gyllenhaal rilegge in chiave punk e femminista il mito di Frankenstein. E fa meglio di Lanthimos. La recensione di La Sposa di Federico Gironi. Potrei partire da Jessie Buckley, vantarmi del fatto di essere stato nel gruppo - il gruppo del Torino Film Festival direzione Martini - che per primo l’ha fatta conoscere in Italia con il suo primo film, Beast, e poi dire l’ovvio…
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Alla sua seconda prova dietro la macchina da presa Maggie Gyllenhaal si diverte a rileggere il mito della sposa di Frankenstein, giocando con l’immaginario del noir classico e poi della New Hollywood, citando a più riprese Bartleby lo scrivano e mettendo in scena una luciferina Mary Shelley. Il giocattolo però regge solo a tratti, e per fare la versione 2.0 di Roger Corman – altro evidente riferimento ideale – serviva forse una maggior chiarezza espressiva.
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Scrivere qualcosa di nuovo su Frankenstein dopo quasi due secoli di adattamenti sembrava impossibile. Eppure con La Sposa! (2026) Maggie Gyllenhaal compie un gesto radicale: non si limita a reinterpretare Frankenstein, ma ne frantuma l’asse mitologico per ricomporlo in una forma irrequieta, caotica e contemporanea. Il risultato è una gloriosa “geometria disobbediente” (per citare la dottoressa Euphronious), un film che sovverte linee, ruoli e prospettive, e che trova nella figura della Sposa non…
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Chi sono i veri mostri oggi? Era la domanda al centro di Frankenstein di Guillermo del Toro. Per il regista messicano sono gli uomini in giacca e cravatta, quelli che ispirano fiducia. Non a caso la Creatura interpretata da Jacob Elordi alla fine era un puro di cuore. Ma a dominare le emozioni di umani e non è sempre la paura della solitudine. Elordi chiedeva al suo creatore Oscar Isaac di avere una compagna.
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Introduzione a L’ultima missione – Project Hail Mary Il film “L’ultima missione – Project Hail Mary” si presenta come un’opera di grande interesse nel panorama cinematografico attuale. Tratto dal romanzo di Andy Weir, il progetto si concentra su temi di esplorazione spaziale e di sopravvivenza, promettendo di coinvolgere il pubblico con una storia avvincente e personaggi ben sviluppati. Nella narrazione, il protagonista, Ryland Grace, interpretato da Ryan Gosling, si risveglia a bordo di una nave spaziale…
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