Traffico caotico, parcheggi selvaggi con seconde e terze file dovunque, interi quartieri isolati per lavori concomitanti che durano all’infinito, verde pubblico in via di estinzione per assenza di cure, sporcizia e rifiuti in ogni dove, marciapiedi invasi da motociclette, monopattini e biciclette, ecc. I mali di Roma non sono guariti. La scelta del governo che, a ridosso delle elezioni europee e con il Giubileo alle porte, vuole addirittura rendere «strutturale» l’occupazione…
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Tavoli, sedie, ombrelli e qualche fioriera. A Torino, il mondo del dehors vede rispondere all’appello qualcosa come 1570 concessioni rilasciate dal Comune. Il dato risale alla fine del 2023 e, in attesa della nuova bella stagione, oltre a quelli che sono considerati gli insediamenti regolari e fissi si aggiungono anche altre 1722 comunicazioni per “occupazione straordinaria del suolo pubblico”, o…
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Un dehors è per sempre. O almeno rischia di esserlo. Il Governo Meloni infatti vorrebbe inserire all’interno del disegno di legge sulla concorrenza un provvedimento per rendere strutturali le concessioni di suolo pubblico per tavolini all’aperto e dehors, rendendo la norma quell’eccezione concessa durante il Covid, quando stare dentro i locali avrebbe potuto comportare un serio rischio per la salute, e poi arrivata di proroga in proroga fino a ora.
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Il governo sta per varare una norma per autorizzare in modo permanente i dehor, cioè l’insieme di tavolini e sedie che bar e ristoranti utilizzano, in spazi coperti, sul suolo pubblico. Il ministro Adolfo Urso, titolare del dicastero delle Imprese e del Made in Italy, sta lavorando a un progetto che autorizzerà l’aumento dell’occupazione degli spazi consentiti in più nel periodo pandemico, da formalizzare nella legge per la Concorrenza con una norma che proverà a unificare le modalità di…
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Tre violazioni riscontrate ogni quattro controlli sui dehors. E in un anno sono quasi triplicati i sigilli ai tavolini selvaggi in bar e ristoranti. Nei report dei vigili urbani, sul fronte delle verifiche per occupazioni di suolo pubblico, emerge un picco di chiusure nel 2023. L’anno scorso infatti il totale delle «serrate» per ampliamenti in eccesso, ha raggiunto quota 190: nel 2022 erano state solo 67.
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La proposta di legge delega al governo sui dehors, redatta dal deputato di FdI Gianluca Caramanna, approda mercoledì in commissione Attività produttive alla Camera: «Iniziano le audizioni - spiega il parlamentare - alle quali interverranno anche la Fipe e altre due associazioni di categoria. Il nostro lavoro va avanti in parallelo a quello dell’esecutivo». Il riferimento è alle dichiarazioni di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy…
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Il presidente della Fipe-Roma, Sergio Paolantoni, era alla Camera quando il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha annunciato l’arrivo di una legge che renda «strutturali» i dehors, cosa che ha fatto infuriare il Campidoglio. Paolantoni, la sua idea?«Positiva. Finalmente anche il governo nazionale si preoccupa della ristorazione, attività che dà occupazione e fa impresa. Chiaro, i dehors sono tema che tocca nel vivo attività produttive e cittadini.
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Da una parte il Governo con il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, e pezzi della maggioranza che rilanciano l’idea di una nuova norma nazionale, stilata in accordo con Soprintendenze e l’Associazione nazionale Comuni d’Italia per rendere strutturali i dehors. Dall’altra, il Campidoglio con l’assessore alle Attività produttive, Monica Lucarelli, che parla di «inaccettabile arroganza» da parte del Governo: «le città non sono tutte uguali.
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Il provvedimento annunciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per rendere strutturali e permanenti i tavolini all’aperto e i dehors concessi nella fase emergenziale del Covid e più volte prorogati allarma il coordinamento delle associazioni e dei comitati del centro storico di Bologna. "Ci siamo anche noi", scrivono i rappresentati dei residenti temendo che, nel bilanciamento delle esigenze, si considerino solo Comuni e commercianti; ci sono anche i residenti "ai quali molto…
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Sui dehors è necessario superare la legislazione d’emergenza causata dalla pandemia. E regolarli per tornare a parlare «dell’antico criterio del decoro» che «non ha più il senso di un tempo». Lo storico dell’arte Claudio Strinati, per una vita alla guida del Polo museale romano, ne è convinto. Professore, cosa sta succedendo? «La normativa Covid ha una caratteristica di una legge d’emergenza che prescrive cose che in circostanze normali non sarebbero mai state prescritte.
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La proposta del ministro delle imprese Adolfo Urso di un provvedimento che possa rendere strutturali i tavolini all’aperto così che siano anche un elemento di decoro urbano, in modo da rendere permanente la deroga alle norme sullo spazio pubblico concesso per l’emergenza covid, divide la città. Da un lato, le imprese che considerano il provvedimento una tutela al lavoro, dall’altro i residenti costretti a slalom tra i dehors nel centro di Firenze
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I tavoli all’aperto di bar e ristoranti - con l’allargamento ancora attualmente in proroga dal periodo del Covid. È la legge su cui sta lavorando il governo, anticipata dal ministro Adolfo Urso. Le reazioni? No del Comune, ni della Cna, sì della Confartigianato. Si parte da palazzo dei Priori, che ha chiuso proprio ora il regolamento sui dehors, atteso a breve in consiglio. «Noi andiamo avanti. Il decoro della città - dice l’assessore Emanuele Aronne - compete a noi, non è che Urso si sveglia…
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La sfida del Campidoglio al governo meloniano sul dossier dehors è nei fatti. Sta nel lungo lavoro dietro al regolamento già approvato dalla giunta Gualtieri e ora al vaglio dell’Assemblea capitolina: in quel documento c’è la risposta all’uscita di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy dell’esecutivo a trazione FdI, su pedane e tavolini. Alla volontà della destra nazionale, …
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«Imporre dall’alto i tavolini è una scelta assurda, ogni Comune ha le proprie esigenze». L’assessore al commercio Giovanni Bettarini rimanda al mittente - il ministro delle Imprese Adolfo Urso - la proposta di rendere «strutturali», cioè “per sempre” senza necessità di rinnovi, i tavolini all’aperto di bar e ristoranti. «È un’idea inopportuna. A Firenze il suolo pubblico è scarso e le esigenze di…
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La decisione del ministro Urso di arrivare a una regolamentazione dei dehors parte da un presupposto: tornare indietro ai livelli prepandemici non è solo impossibile, ma probabilmente non è conveniente per nessuno. Per due ordini di ragioni: innanzitutto perché le associazioni di categoria constatano il consolidamento di una tendenza già in atto da qualche anno e cioè il desiderio dei turisti, ma anche degli italiani, al consumo all'aperto e…
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Il governo vuole rendere strutturali i dehors, secondo quanto dichiarato dal ministro Urso in occasione della presentazione della Giornata della Ristorazione organizzata dalla Fipe, che si è detta favorevole alla proposta. Non così i Comuni, che si mostrano prudenti quando non contrari a quella che viene considerata una imposizione
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Per la gioia di chi ama mangiare all'aria aperta e anche degli esercenti la norma sui dehors e i tavolini all'aperto in bar e ristoranti potrebbe essere prolungata e diventare definitiva. L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso: "Stiamo elaborando un provvedimento, ha spiegato, per rendere strutturali i dehors. Così che siano anche un elemento di decoro urbano". La nuova legge, che renderebbe permanente la deroga, concessa dal governo, nata per contrastare gli effetti della pandemia, dovrebbe essere…
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Una norma per rendere 'strutturali' i dehors nati in via emergenziale durante la pandemia. Un annuncio, quello fatto dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, che ha messo in allarme la Capitale. Roma... Leggi tutta la notizia
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Potrebbe essere inserito, entro un mese e mezzo, nel disegno di legge sulla Concorrenza che ogni anno l’esecutivo deve presentare. E già la proposta ha messo in allerta i Comuni e sul piede di guerra il Codacons. Una proroga permanente alla deroga sulle norme dello spazio pubblico per i dehors, che fu introdotta nel 2020 in piena emergenza Covid per dare sollievo alle attività commerciali già provate dai…
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In Italia, si sa, niente è più irreversibile di una deroga temporanea. C'era dunque da aspettarsi che prima o poi il governo avrebbe annunciato di voler rendere permanente quella concessione di spazi pubblici ai dehors di bar, tavole calde, ristoranti che fu decisa durante il Covid perché all'interno non ci poteva stare. Più creativa, però, è la motivazione che ne ha data il ministro Urso.Servono al decoro dei nostri centri urbani, ha detto.
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La legge che permette dehors e tavolini all'aperto, pensata per contrastare gli effetti della pandemia, è pronta a diventare definitiva. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese Urso. Non ci sta Lepore, sindaco di Bologna: "Non è possibile che il governo, per favorire le lobby, a due mesi dalle elezioni svenda lo spazio pubblico".
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Da piazza di Spagna a via delle Muratte, e poi via della Vite, Bocca di Leone, via della Croce, via de' Pastini... Nel centro storico di Roma piazze e strade sono occupate dai dehors, un assedio dal punto di vista dei residenti che temono ulteriori allargamenti con il Giubileo. Il Comune, dal canto suo, è contrario alla proposta del governo di renderli strutturali.
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«Siamo già assediati da tavoli, barriere, fioriere, tendoni. Con il Giubileo sarà il caos totale». Sono infuriati i comitati del Centro. Da anni chiedono regole certe e maggiori controlli sui dehors, ma l’annuncio del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, li ha gelati: l’esponente di FdI infatti lavora a una norma strutturale sul settore, che tradotto per i vicoli della Capitale significa file di tavolini e ristoranti a sconfinare…
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È scontro Campidoglio-governo sui dehors. Da una parte il ministro delle Imprese Adolfo Urso che — nel corso della «Giornata della ristorazione», evento della Federazione italiana pubblici esercizi alla Camera — rivela che il governo sta lavorando a una legge che, in sostanza, cristallizzi lo status quo dell’occupazione suolo pubblico per bar e ristoranti, cioè renda «strutturale» l’espansione di tavolini e dehors legata al periodo del Covid.
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«Stiamo elaborando un provvedimento per rendere strutturali i tavolini all’aperto: i dehors. Così che siano anche un elemento di decoro urbano». Lo ha annunciato ieri il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, a margine della «Giornata della ristorazione», organizzata alla Camera dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi). Il provvedimento, che renderebbe permanente la deroga alle norme sullo spazio pubblico, concessa per l’emergenza Covid, sarà inserito nel…
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La quarta - per mantenere in strada i tavolini di bar e ristoranti in più autorizzati durante il Covid. Da inserire, come avvenuto lo scorso anno, nella legge annuale per la Concorrenza, assieme a una norma che proverà a unificare le modalità di concessione su tutto il territorio nazionale. Molto probabilmente, limitando i poteri delle soprintendenze. Ci sta lavorando il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso
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Il governo, specifica il titolare del Mimit, nel disegno di legge sulla concorrenza sta pensando di "rendere strutturale la normativa sui tavolini all'aperto, al fine di migliorare il decoro dei centri urbani
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ROMA — Sui tavolini all’aperto di bar e ristoranti non si tornerà alle norme pre-Covid. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha annunciato, a margine della “Giornata della Ristorazione”, promossa da Fipe-Confcommercio, «un provvedimento per rendere strutturali i tavolini all’aperto, i dehors, così che siano anche un elemento di decoro urbano». Le nuove norme saranno inserite …
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Il ministro Adolfo Urso annuncia una norma per fare diventare gli spazi esterni di bar e ristoranti parte integrante del decoro urbano e scatena la reazione di Codacons. "Uno stupro ai danni dei centri storici" è la definizione senza misure dell'associazione dei consumatori alla proposta sui dehors da inserire nel Ddl Concorrenza, che il responsabile del dicastero delle Imprese sta discutendo con l'Anci.
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Il presidente dell'Anci: “Non c'è dubbio che tavolini all’aperto e dehors, soprattutto dopo il Covid, abbiano sostenuto la ripresa economica e sociale nelle città, ma sono necessarie regole chiare per sostenere le attività economiche evitando le occupazioni selvagge” “Attendiamo di conoscere tutti i dettagli della proposta del ministro Urso e speriamo che questa sia la volta buona”. Commenta così Antonio Decaro, presidente dell’Anci, l’annuncio del ministro Urso sul…
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