Trump a Davos: il ritardo, il monologo di 72 minuti e la «forza del caos». Facce incredule in platea
Voleva un ingresso imperiale, ha dovuto accontentarsi di un arrivo di emergenza. Donald Trump è sbarcato sulla Montagna Incantata con l’aereo sbagliato (a causa di un guasto tecnico all’Air Force One), tre ore di ritardo sul previsto e un po’ di confusione geografica in testa (ha scambiato più di una volta la Groenlandia con l’Islanda nel suo discorso). Ma alla fine il presidente americano si è preso il World Economic Forum di Davos esattamente…
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