Fine vita, de Pascale: paradossale no a legge nazionale sul tema 19 febbraio 2025 Bologna, 19 feb. - "E' paradossale che chi invoca l'autonomia differenziata poi si opponga a una legge nazionale sul fine vita". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, a margine dell'Assemblea legislativa, commentando le polemiche sul primo caso di suicidio assistito in Lombardia.
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Fine vita, il presidente Luca Zaia spiega che dall’impugnazione della legge varata dalla Toscana «capiremo anche noi come muoverci». E dopo settimane di rilanci progressivi sulle norme che regolano il suicidio medicalmente assistito, con Zaia schierato in attacco, a partire dall’annuncio di un regolamento o di una circolare dei vertici della sanità regionale per fissare tempi certi e omogenei di risposta da parte delle singole Usl, quel riferimento all’attesa di una nuova pronuncia…
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ROMA Per molti è un tipico caso di "effetto domino". La spinta iniziale l'ha data la Toscana con la prima legge sul fine vita. Ed ora, la reazione a catena innescata, pare inarrestabile: dal primo caso di suicidio assistito in Lombardia, fino all'annuncio di una nuova raccolta firme in Umbria, passando per la «circolare» a cui lavora Luca Zaia per fissare regole chiare in Veneto. E intanto qualche novità arriva pure da Lazio e Abruzzo
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Dopo che il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la legge che regola l’iter per l’accesso al suicidio assistito, la polemica è tornata a divampare nel Paese, ma è soprattutto in Veneto che l’argomento è tornato in primo piano. A tredici mesi dalla bocciatura di Palazzo Ferro Fini su un provvedimento analogo, il governatore Luca Zaia è tornato sulla necessità di rispondere a questa istanza.
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«Sì, la Toscana ha fissato un termine di 37 giorni per rispondere alle persone che chiedono di accedere al suicidio medicalmente assistito. Ma avete idea di cosa sono 37 giorni per una persona sofferente che chiede il fine vita? Sono interminabili. E non si dica di ricorrere alle cure palliative, perché un malato terminale le cure palliative le rifiuta». Luca Zaia non ha ancora pronta la circolare per stabilire le procedure per tutte le Ulss sul suicidio medicalmente…
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Tema eticamente complesso, fondamentale, destinato a incidere sul futuro della collettività, eppure mai pienamente affrontato in Calabria . Stiamo parlando del cosiddetto suicidio assistito . Il dibattito sulle norme relative al fine vita è tornato alla ribalta dopo l’approvazione di una legge ad hoc da parte del Consiglio regionale della Toscana. A Palazzo Campanella, invece, l’unico tentativo legislativo si è impantanato nelle sabbie mobili dell’Astronave.
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La Regione Toscana ha fatto da apripista approvando una legge sul fine vita. Ma è stato nelle Marche il primo suicidio medicalmente assistito: la decisione di Federico Carboni di combattere una battaglia per la sua dignità e libertà di scelta. Era il 16 giugno 2022 quando il 44enne, tetraplegico da 12 anni in seguito a un incidente stradale, moriva nella sua casa di Senigallia con…
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. «Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga seppellisca l’ascia delle guerre ideologiche e si confronti nel merito delle procedure più adeguate per tutelare le persone che soffrono e gli stessi medici». Marco Cappato e Filomena Gallo, rispettivamente tesoriere e segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni chiedono al Friuli Venezia Giulia di intervenire finalmente sul tema del fine vita dopo il via libera della Toscana che ha recepito la proposta di…
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Dopo la legge approvata dalla Regione Toscana sul suicidio medicalmente assistito, prosegue il dibattito attorno al fine vita. Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, torna a chiedere al Consiglio regionale del Lazio di discutere la proposta di legge "Liberi Subito", ferma da mesi nei cassetti della Pisana. "La Regione Toscana dimostra che quando si vuole si può", afferma Cappat…
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«Chiediamo al Consiglio regionale della Valle d'Aosta di discutere ed approvare la legge “Liberi subito”». Così Marco Cappato e l'avvocata Filomeno Gallo, dell'associazione Luca Coscioni. «La Regione Toscana - scrivono in una nota - dimostra che quando si vuole si può. In Valle d'Aosta ad inizio di febbraio 2024 due consigliere di opposizione, Erika Guichardaz e Chiara Minelli, hanno depositato il testo della proposta di legge.
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Fine vita. Zaia: “Faremo circolare per aziende sanitarie ma serve legge nazionale” "Io rispetto tutte le opinioni, anche quella di chi dice che basta investire su maggiori cure palliative. Certo, si può fare di più, ma i pazienti che chiedono l'accesso al fine vita non ne fanno una questione di controllo del dolore, ma di dignità. Dire che i che i 7 casi che abbiamo avuto in Veneto siano stati il frutto di una mancanza di cure palliative è una bugia".
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"Il fine vita esiste in virtù di una sentenza della Corte Costituzionale del 2019, quindi non si vada a far credere ai cittadini che non esiste in Italia. Questa sentenza è lacunosa su due fronti: il tempo di risposta al paziente terminale che non è previsto e chi somministra il farmaco. Qundi stiamo cercando di capire se nell'ambito di una circolare di natura squisitamente tecnica si possono risolvere questi due problemi.
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Genova. "La Regione Toscana dimostra che quando si vuole si può. In Liguria dopo che nel febbraio 2024 un gruppo trasversale di consiglieri regionali depositò e riuscì a portare in discussione la proposta di legge, a seguito delle dimissioni del Presidente Toti e della convocazione di nuove elezioni si è reso necessario un nuovo deposito in questa legislatura. Non sono al momento previste tempistiche certe per la nuova discussione della proposta.
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Il Veneto sta preparando una circolare che verrà inviata alle aziende sanitarie per definire una "procedura standard" riguardante il fine vita, con l’obiettivo di offrire risposte rapide a chi ha i requisiti stabiliti dalla Corte costituzionale. A confermarlo è stato il presidente della Regione, Luca Zaia, durante una conferenza stampa a Palazzo Balbi. La circolare, secondo Zaia, servirà a stabilire una modalità operativa uniforme per le Ulss, garantendo che i cittadini che hanno diritto…
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Autonomia, Zaia: «Si va avanti con la prima materia, la protezione civile. Non è escluso si inizi anche con previdenza integrativa e giustizia di pace». Sull'autonomia differenziata «si va avanti con l'intento di trovare una intesa sulla prima materia, che è la protezione civile», ma non è escluso di iniziare il lavoro su altre due materie, «previdenza integrativa e giustizia…
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Apprendiamo con nausea e orrore la notizia, denunciata dal consigliere comunale del centrosinistra di Firenze Luca Santarelli, secondo cui il Partito Democratico ha presentato un emendamento in Regione Toscana per tagliare 30 mila euro dal fondo disabilità e destinarli al suicidio assistito. Si tratta della prova definitiva che dietro la propaganda sul "fine vita" si cela un vero e proprio progetto eutanasico che mira a rifondare il sistema…
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Gentile Direttore Feltri, la Toscana diventa la «Svizzera» d'Italia. Come era prevedibile il Consiglio regionale ha approvato la legge sul fine vita. Quel che, in modi diversi, era stato bloccato in altre regioni, trova il via libera della maggioranza di sinistra nella regione guidata dal piddino Eugenio Giani, il quale sostiene che si tratta di «un testo che vuole essere semplicemente di attuazione sul piano amministrativo di quello che ci dice la sentenza della Corte costituzionale
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Così il Governatore del Veneto Luca Zaia sul tema del fine vita, stamattina a Palazzo Balbi. Cerchiamo di vedere se riusciamo a mettere in piedi una circolare, in collaborazione con le Ulss. Abbiamo molte indicazioni e cerchiamo di capire come fare, compatibilmente con la legge. Quella sul fine vita "non è una battaglia fondamentalista come la definisce qualcuno - ha precisato Zaia -, ma di civiltà”.
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