La versione integrale della carta si trova alla fine dell'articolo. La carta inedita a colori della settimana è dedicata all'impero informale degli Stati Uniti. È un'anticipazione dal nuovo numero di Limes intitolato “America contro Europa”, in edicola e libreria da sabato 12 aprile e disponibile qualche giorno prima sul nostro sito. La mappa illustra le principali sfide del Numero Uno e i grandi obiettivi strategici del suo presidente Donald Trump
Leggi
Approfondimenti:
Quando un regime finisce, non crolla mai all'improvviso. È una lunga agonia, scandita da tappe precise. Il comunismo, ad esempio, non è morto di colpo. Agonizzava da un decennio prima del colpo di grazia. L'inizio? Lo sciopero al cantiere navale di Danzica nel 1980. Il momento simbolico? Il crollo del Muro di Berlino nel 1989. La fine ufficiale? Il golpe contro Gorbaciov nel 1991. Anche la globalizzazione non è finita ieri.
Leggi
Con il “Liberation Day”, Donald Trump ha riscritto in una sola mossa non solo la linea economica della sua amministrazione, ma anche la geografia dei rapporti internazionali. Non è solo protezionismo: The Donald prova a ridisegnare le sfere di influenza del mondo secondo una logica ferocemente unilaterale. E – diciamo la verità – il suo piano sarà pure dilettantesco, magari fallirà, come sostengono diversi economisti e osservatori, ma intanto è di una chiarezza brutale
Leggi
A scorrere le due paginette di dazi presentati ieri da Trump in conferenza stampa e diffuse alla stampa internazionale e internazionale, mi è venuta in mente una battuta di un film di Christian de Sica. Il film era “Simpatici e Antipatici” e la battuta era “come ci attavoliamo, simpatici contro antipatici?“. Alcune scelte di non aumentare la pressione fiscale sembrano dimostrare proprio questo. Ed è comunque interessante notare come molti dei critici dell’approccio trumpiano al governo dell’economia globale, fatto sin dal primo…
Leggi
Dalla fine della Seconda guerra mondiale alla caduta del Muro di Berlino, la politica estera americana fu orientata verso un unico obiettivo: sconfiggere il comunismo sovietico. Tuttavia, nel XXI secolo, la più grande minaccia per i principali interessi americani non si trova più ai confini dell’Europa. Risiede invece nell’Indo-Pacifico, dove la Repubblica Popolare Cinese è l’avversario più temibile degli Stati Uniti, sia dal punto di vista economico che militare.
Leggi
