I nuovi scenari aperti dai cambiamenti climatici, com'è ormai evidente anche ai più scettici, mettono in discussione modelli economici fino a qualche anno fa considerati un'indiscutibile sicurezza. Uno di questi è ovviamente l'industria sciistica, legata a un elemento (la neve) che, naturale o artificiale, è fortemente condizionato dall'aumento delle temperature. Se il problema…
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L’impatto del cambiamento climatico sulle montagne è sempre più evidente: meno neve, temperature in aumento e un turismo invernale che diventa sempre più costoso, trasformandosi in un lusso che pesa sia sui portafogli che sull’ambiente Le nevicate sulle montagne italiane, dalle Alpi agli Appennini, sono sempre più rare. A testimoniarlo è il crescente numero di impianti sciistici dismessi e il diffondersi dei bacini di innevamento…
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MeteoWeb Negli ultimi anni, il settore dello sci in Italia sta attraversando una crisi profonda, con un numero crescente di comprensori sciistici che chiudono definitivamente i battenti. Secondo il rapporto annuale di Legambiente, “Nevediversa 2025: Una nuova montagna è possibile?”, il numero degli impianti dismessi ha raggiunto quota 265, un dato raddoppiato negli ultimi cinque anni. La situazione più critica si registra in Piemonte, con 76 impianti chiusi, seguito da Lombardia…
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“Il turismo di lusso in montagna non è solo un settore economico fiorente, ma un sistema che perpetua le disuguaglianze, creando una sorta di ‘apartheid turistico’. Il paradosso è che in un mondo sempre più diviso tra ricchi e poveri, la montagna potrebbe diventare un simbolo di esclusione, dove solo chi ha alta capacità di spesa può realmente godere delle sue meraviglie. Per questo servirebbe un impegno collettivo…
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Montagna in crisi tra strutture dismesse (e dimenticate) e sprechi milionari: a Pian dei Fiacconi per Legambiente "l'impianto della vergogna", abbandonato dal 2020 Legambiente ha presentato il nuovo dossier Nevediversa 2025 “Una nuova montagna è possibile?” con il censimento aggiornato degli impianti legati agli sci tra chiusi, semichiusi e…
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Data pubblicazione 14 Marzo 2025 Buongiorno direttore, Sul report annuale Neve Diversa 2025 (consultabile a questo link) viene dedicato un breve articolo relativo al progetto Winter Summer (caso simbolo) pag. 75. Ci sono poi i soliti riferimenti alla seggiovia di Cima Laghetto (impianti un po’ chiusi un po’ aperti) e allo skylift (impianti dismessi) del Cimone. Se però decice di visitare il sito di Regione…
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Il numero dei comprensori di sci dismessi, in Italia, è raddoppiato in cinque anni. È il dato che emerge dall’annuale report di Legambiente, Nevediversa 2025 “Una nuova montagna è possibile?“, che monitora lo stato di salute delle nostre montagne e delle attività legate allo sci alpino. Si tratta di ben 265 stazioni totali di cui: 76 in Piemonte, 33 in Lombardia, 31 in Abruzzo e 30 in Veneto. A queste…
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Montagne in crisi per mancanza di neve: 31 impianti di risalita abbandonati in Abruzzo secondo il dossier Nevediversa 2025 Abruzzo – L’inverno sta cambiando, e le montagne italiane ne sono testimoni diretti. Il riscaldamento globale, con il 2024 che ha segnato un record di temperature e gennaio 2025 che ha seguito la stessa tendenza, sta trasformando il paesaggio alpino e appenninico. La neve è sempre meno, e le…
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Giovedì 13 marzo, a Milano, è stato presentato il rapporto annuale “Nevediversa” di Legambiente. Più che i commenti e le indignazioni – ai quali siamo costantemente sottoposti – sono i puri numeri raccolti in questa indagine che inducono a riflettere. Numeri che mi fano sentire meno solo in questo clima generale dove ogni questione è affrontata attraverso indottrinamenti ideologici e schieramenti di parte.
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Cinque milioni e trecentomila euro per la neve finta. È questa la cifra che, secondo Legambiente, il Fvg avrebbe speso per innevare artificialmente i suoi 125 chilometri di piste. Una cifra che si aggiunge a un'altra serie di numeri che fanno discutere: il costo medio di una settimana bianca per una famiglia italiana è schizzato a 3.720 euro, con prezzi in aumento per hotel (+5,1%), scuole di sci…
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Quota neve sempre più alta, impianti di risalita che chiudono e necessità di continuo innevamento artificiale con nuovi bacini d’acqua. E uno sport, lo sci, che rischia di diventare sempre più elitario causa i costi elevati. Legambiente - tramite il dossier nazionale «Nevediversa 2025. Una nuova montagna è possibile?» - punta il dito contro gli investimenti pubblici per le stazioni sciistiche. D’altro canto - replicano Regione e impiantisti - gli investimenti sono mirati, tengono conto proprio dei cambiamenti climatici, puntano…
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Dalle Alpi agli Appennini nevica sempre meno. Il campanello d’allarme arriva dal numero degli impianti dismessi ad alta quota, ma anche dall’aumento dei bacini di innevamento artificiale per “fabbricare” la neve. In Italia sono 265 le strutture legate agli sci non più funzionanti, un dato raddoppiato rispetto al 2020 quando ne erano stati censiti 132. Piemonte (76), Lombardia (33), Abruzzo (31) e Veneto (30) sono le regioni ad oggi con più…
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Investimenti anacronistici, modelli insostenibili, conflitti per le risorse idriche. La reticenza dell’industria dello sci a prendere atto della portata del cambiamento climatico sul settore fotografata dal rapporto Nevediversa di Legambiente Foto di Urban Sanden su Unsplash In 5 anni, il numero di impianti di risalita dismessi tra Alpi e Appennini è raddoppiato. Basta questo dato a fotografare lo stato di profonda crisi in cui versa l’industria della neve in Italia
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Introduzione Dalle Alpi agli Appennini nevica sempre meno, fattore che ha causato la dismissione di centinaia di impianti sciistici ad alta quota. Tra le cause del fenomeno poi l’aumento dei bacini di innevamento artificiale. Lo segnala il report di Legambiente “Nevediversa 2025: Una nuova montagna è possibile” secondo cui nel nostro Paese sono 265 le strutture legate agli sci non più funzionanti, un dato raddoppiato rispetto al 2020 quando ne erano stati…
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Impietoso report di Legambiente dedicato allo stato di salute delle nostre montagne, dalle Alpi agli Appennini. E ancora di più il focus dedicato agli impianti di risalita chiusi. E qual è la copertina del dossier Nevediversa 2025 scelta per meglio rappresentare il degrado? La bidonvia di Pian dei Fiacconi, sul versante nord della Marmolada. Chiusa nel 2019, è stata travolta nel 2020 da una valanga che ha coinvolto anche il vicino…
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Sci a rischio, chiusi 265 impianti in Italia: il doppio rispetto a cinque anni fa. “Colpa del clima”
Impianti di risalita dismessi e abbandonati, più acqua per fabbricare la neve. Legambiente nel dossier “Nevediversa 2025” censisce gli impianti chiusi, semichiusi e quelli che faticano a restare aperti e la fotografia è impietosa. Sono 265 le strutture legate agli sci non più funzionanti, un dato raddoppiato rispetto al 2020 quando ne erano stati censiti 132. Sono 76 in Piemonte, 33 in Lombardia, 31 in Abruzzo e 30 in Veneto
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“Nella Penisola sono 265 le strutture legate agli sci non più funzionanti, un dato raddoppiato rispetto al 2020” Comunicato Stampa Dalle Alpi agli Appennini nevica sempre meno. Il campanello d’allarme arriva dal numero degli impianti dismessi ad alta quota, ma anche dall’aumento dei bacini di innevamento artificiale per “fabbricare” la neve. Nella Penisola sono 265 le strutture legate agli sci non più funzionanti, un dato raddoppiato rispetto al 2020 quando ne erano stati censiti 132.
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Duecentosessantacinque impianti dismessi in quota, o per lo meno non più funzionanti: il doppio rispetto a cinque anni fa (quando ne erano stati censiti 132), e record negativo in Piemonte (76), davanti a Lombardia (33), Abruzzo (31) e Veneto (30). È la fotografia scattata da Legambiente, che ieri a Milano ha presentato l’annuale dossier “Nevediversa”, con sibillino sottotitolo “Una nuova montagn…
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Legambiente presenta oggi a Milano i dati del nuovo dossier Nevediversa 2025 In Italia salgono a 265 gli impianti dismessi ad alta quota, raddoppiati rispetto a 5 anni fa Piemonte, Lombardia, Abruzzo e Veneto le regioni con più strutture non funzionanti Nella Penisola in aumento anche i bacini di innevamento artificiale In Emilia-Romagna 15 impianti dismessi e nessuno smantellato o recuperato a diverso uso, 10 temporaneamente chiusi, 8 aperti a singhiozzo, 34 aperti solo grazie a importanti…
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Colere-Lizzola. Nulla di nuovo, forse. Ma di certo la severità dell'ulteriore presa di posizione non può che far riflettere. È vero che Legambiente si era già espressa sul comprensorio unito e già allora il parere risultava inequivocabile, ma nell'aggiornamento del dossier NeveDiversa - presentato a Milano giovedì 13 marzo - l'associazione ambientalista ha ribadito con intransigenza la sua ferma contrarietà al progetto.
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Anche questo marzo è arrivato puntualissimo il report di Legambiente sullo stato dell’industria dello sci in Italia (e non solo): NeveDiversa. Il dossier relativo al 2024, l’anno più caldo mai registrato, è stato reso pubblico (ne abbiamo parlato in questo articolo) mentre la Fondazione Cima confermava che il deficit idrico dovuto alla carenza di neve rimane grave nella maggior parte della penisola, e si attesta intorno al 70%…
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Milano – Accanto alle mete turistiche più rinomate e di moda, dove un weekend a una famiglia può costare tranquillamente sopra i 1.500 euro e la settimana bianca non meno di 3.700, ci sono intere vallate che ormai non frequenta più nessuno, per colpa della neve che non c’è o delle strutture che ormai sono divenute obsolete. È “l’altra montagna" quella da smantellare e riconvertire a un turismo più sostenibile, come…
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Impianti di risalita dismessi e abbandonati, più acqua per ‘fabbricare’ la neve. Si vede anche da qui come Alpi e Appennini si imbianchino sempre meno. Si contano ben 265 strutture legate agli sci non più funzionanti, il doppio rispetto a quelle censite nel 2020 quando erano 132. Piemonte (76), Lombardia (33), Abruzzo (31) e Veneto (30) sono le regioni ad oggi con più strutture dismesse e che risentono, insieme al resto d’Italia, “di una crisi climatica che anche in montagna lascia sempre più…
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L’analisi settimanale del Vecchio Grimm. Macro/Micro Usa : “detox” doppio. Intervistato alla cnbc, Bessent ha toccato i punti salienti del nuovo corso macro Usa, in primis: riduzione di spesa pubblica insostenibile nel lungo termine ; deregulation , ovvero più friendly environment verso il settore privato; dazi, che nella loro reciprocità dovrebbero favorire di più paesi, quali Usa, a maggior trade deficit, rispetto a quelli con surplus.
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