«La delibera è illegittima e deve essere annullata». E' il passaggio-chiave del ricorso al Tar del Lazio, del 24 maggio, presentato dalla Bpm contro la sospensiva dell'Ops di Unicredit, iniziata il 28 aprile. Lo stop è stato decretato dalla Consob il 21 maggio. La sospensiva dell'Offerta è motivata da Consob con il fatto che l'iniziativa di autotutela di Unicredit - lettera al Mef in cui spiega l'impossibilità ad adempiere - costituisce un fatto nuovo mai reso noto in…
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Approfondimenti:
Il 10 giugno, salvo novità, si discute davanti al Tar del Lazio il ricorso presentato dal Banco Bpm contro la decisione con la quale la Consob ha accolto la richiesta di proroga di 30 giorni dell"iter dell"ops sullo stesso Banco avanzata dall"offerente Unicredit. A ben vedere, le ricadute pratiche di una sentenza del Tribunale, anche se, ammesso ma non affatto concesso, accogliesse un’eventuale richiesta di sospensiva, non sembrano rilevanti.
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La temperatura del risiko bancario italiano ha superato da tempo i livelli di guardia. Al centro dello scacchiere c'è Andrea Orcel, ceo di Unicredit, che ha avuto l’ardire di mettere gli occhi – e le mani – su Banco Bpm lanciando un'offerta pubblica di scambio (ops) che il governo ha tentato di bloccare con un colpo di Golden Power. La reazione di Orcel? Un…
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Nel quale è confluita la «vecchia» Popolare di Novara - consideri ostile l’ops (offerta pubblica di scambio) lanciata da Unicredit per creare la «super-banca», un colosso secondo soltanto a Intesa. E si capisce perché, nelle ultime settimane anche con una martellante campagna pubblicitaria sui maggiori quotidiani, il gruppo che ha sede a…
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La vendita di un pacchetto da 209 filiali, pari a circa il 14% della rete attuale di 1.400 filiali del Banco Bpm. Questa è la proposta che Unicredit ha presentato alla Dg Comp, l'Antitrust europeo, per ottenere il via libera per la sua scalata all'istituto di Piazza Meda. L'indiscrezione di stampa circolata nella giornata di ieri ha trovato riscontro alla Commissione Ue. La proposta di Unicredit è volta a superare gli ostacoli in quelle zone d'Italia dove l'istituto guidato da…
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La decisione di Bruxelles sulla fattibilità dell'integrazione da Unicredit e Banco Bpm è attesa per il 19 giugno Unicredit è pronto a cedere più di 200 filiali, il 14% delle 1.400 attuali di Banco Bpm, se andrà in porto l'ops lanciata sulla banca guidata da Giuseppe Castagna. A perdere più sportelli saranno le province di Verona, dove verrebbero tagliati 90 sportelli su 91 azzerando di fatto la presenza del Banco, e di Novara dove sarà venduto il 90% dei 32 attuali.
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Il golden power su Unicredit-Banco Bpm? «Ho dei dubbi sull’esistenza dei rischi per la sicurezza nazionale». I contrasti tra Roma e Parigi su Stm? «L’Italia non rinuncerà alle sue prerogative d’azionista». L’aumento della spesa per la difesa? «Potremmo anche derogare al Patto di Stabilità e Crescita». E i dazi di Trump? «Un vero obiettivo strategico per tutti noi sarebbe un grande mercato unico senza…
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Unicredit tenta la via della mediazione con l’Europa per ottenere il via libera alla sua Ops su Banco Bpm, lanciata lo scorso novembre. Per superare i possibili ostacoli alla concorrenza e sbloccare la fusione, il gruppo bancario ha proposto alla Commissione Ue la cessione di circa 200 sportelli, concentrati soprattutto nel Nord Italia. Tra questi, circa 90 si trovano nell’area di Verona, per un totale di 10 miliardi di euro in depositi da trasferire.
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Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, UniCredit avrebbe inoltrato all'attenzione della Direzione Generale della Concorrenza dell’UE una proposta per cedere circa 200 sportelli nell’ambito della possibile operazione di integrazione con BancoBPM. Stando al quotidiano, l'Antitrust europeo potrebbe pronunciarsi il 19 giugno 2025, anche in merito al Golden Power. L'obiettivo della banca di Gae Aulenti sarebbe quello di evitare concentrazioni di mercato superiori al 6% su scala nazionale.
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