Interi quartieri sono sventrati. Edifici squarciati e cumuli di macerie si alternano ai pochi negozi che hanno cominciato a riaprire. Colpisce il contrasto con la bellezza ancora visibile di questa città di grande interesse archeologico e turistico, affacciata su un mare bellissimo. I bombardamenti hanno centrato obiettivi a pochi metri dalla necropoli fenicia e da uno degli ippodromi romani meglio conservati al mondo.
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Come prevedibile il cessate il fuoco in Libano non decolla: colpa di Netanyahu! Ma è davvero solo colpa sua? Recentemente, il sindaco di Bologna1 si è rivolto ai proprietari di case del capoluogo emiliano-romagnolo quasi attribuendo a loro la responsabilità degli innumerevoli graffiti di dubbio valore artistico che da anni deturpano la città felsinea e le mura delle loro case. Chiede ai proprietari (che, a modesto avviso di chi scrive, sarebbero i danneggiati della gestione lassista della città) di riverniciare i propri muri…
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Con i riflettori tutti puntati sulla crisi di Hormuz, Israele procede in maniera ancora più spedita l’occupazione militare del sud del Libano. Le truppe di terra israeliane si sono ieri avvicinate ai sobborghi di Nabatieh, il cuore economico del Libano meridionale. Attraversato il fiume Litani – prima linea oltre cui l’esercito israeliano aveva spinto i libanesi a scappare, sostituita poi con quella del fiume Zahrani, più a nord, a 40 chilometri dal confine – alcune settimane fa, i…
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La posizione di Hezbollah sull’intesa in corso di negoziazione è netta: “Tutto ciò che è stato concordato a Washington con l’autorità libanese e con gli israeliani è completamente rifiutato da parte nostra”, dice Qomati. Il movimento chiede un cessate il fuoco “completo, su tutto il territorio libanese e non solo in una zona”, la fine delle violazioni, il ritiro israeliano e il ritorno dei civili nel sud.
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Due persone sono state uccise nei raid israeliani nella valle della Bekaa. Lo scrive L'orient Le Jour. Un uomo è rimasto ucciso in raid aereo su Sohmor e una donna siriana è morta nella pianura di Machghara, mentre suo padre è rimasto ferito. .
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Un recinto racchiude un ulivo secolare sotto cui è posizionata una statua a grandezza naturale di Gesù che prega nel Getsemani. Un cartello di legno fissato sul tronco riporta un'incisione: «Sia fatta la tua volontà». Nessuno, nel “quartiere cristiano” di Tiro dove c’è questa rappresentazione, avrebbe mai pensato che l’agonia di Cristo sarebbe stata vissuta dalle famiglie che vi risiedono. Un calice amaro che i capi delle comunità cristiane locali stanno cercando in ogni…
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BEIRUT – Ai tuoi ordini, Nasrallah», urlano le donne con il nero chador. In alto i telefoni, un selfie e una ripresa. Su le bandiere, giù sul cuore le foto dell’ayatollah Khamenei e di suo figlio Mojtaba. Ci sono la banda con la grancassa, il poeta dai versi ispirati e i maxischermi con fucili e bandiere. I canti patriottici, gli slogan, i cori e il servizio d’ordine: qui le donne a sinistra, là …
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Hezbollah rivendica 16 attacchi e l'Idf bombarda il Libano, ordinando l'evacuazione di Tiro: decine di vittime. Cresce la tensione politica interna a Beirut, mentre scoppia lo scontro diplomatico tra Roma e Gerusalemme dopo le dure parole del ministro israeliano Ben-Gvir contro l'Italia.
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ROMA – L’esercito di Israele continua a condurre violenti attacchi contro la provincia di Tiro e Nabatyeh, insieme ad altre località del sud del Libano. A Tiro, da giorni epicentro dell’offensiva di Tel Aviv, da stamani i media riportano che sono stati presi di mira dei “quartieri popolari”, nonostante nella sola giornata di ieri si siano registrati 8 morti e 32 feriti, così come ha denunciato il ministero della Salute libanese
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