L’ultima seduta a Wall Street si è chiusa con il calo giornaliero più forte da circa tre mesi, con gli investitori frenati dalle tensioni di varia natura che scuotono i mercati. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia quantomeno una guerra economica nel tentativo di arrivare al controllo della Groenlandia, mentre sono in corso trattative con l’Unione europea per evitare il peggio. In Giappone la situazione politica è turbolenta, dal momento che la premier Sanae Takaichi ha deciso di…
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Approfondimenti:
Chiusura del 20 gennaio Ribasso scomposto per il maggiore indice americano, che archivia la sessione con una perdita secca del 2,06% sui valori precedenti. Nuove evidenze tecniche classificano un peggioramento della situazione per l'S&P 500, con potenziali discese fino all'area di supporto più immediata vista a quota 6.741,2. Improvvisi rafforzamenti scardinerebbero invece lo scenario suesposto con un innesco rialzista e target sulla resistenza più immediata individuata a 6.908,1.
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I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso la seduta del 20 gennaio 2026 con pesanti ribassi. Il Dow Jones ha registrato una flessione dell’1,76% a 48.489 punti, mentre l’S&P500 ha lasciato sul terreno il 2,06% a 6.797 punti. Performance peggiore per il Nasdaq (-2,39% a 22,954 punti). Male NVIDIA, che ha lasciato sul terreno il 4,38% a 178,07 dollari. Chiusura decisamente negativa anche per Oracle (-5,85% a 179,92 dollari).
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Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde l'1,35% a 48.702,46 punti, il Nasdaq cede l'1,64% a 23.123,68 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,33% a 6.845,11 punti. .
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Apertura negativa a Wall Street nella prima sessione della settimana. Dopo gli annunci di Trump degli ultimi giorni, la possibile nuova guerra dei dazi con l’Europa e le dichiarazioni sulla Groenlandia, nei primi minuti di contrattazioni il Dow Jones perde l’1,35% a 48.702,46 punti, il Nasdaq cede l’1,64% a 23.123,68 punti. In calo dell’1,33% anche …
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Alle 15:30 i principali indici Usa avviano la seduta in territorio negativo: i mercati sembrano essere tornati in modalità guerra commerciale. I mercati tornano in modalità guerra commerciale. L’S&P500 cede un 1,5%, il Nasdaq un 1,8% e il Dow Jones segna un -1,4%. Esplode la volatilità azionaria: l’indice Vix fa un balzo del 28% a 20,2 punti. Lo strumento supera in questo modo la…
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