L'auto con cui Najoua Minetti avrebbe raggiunto il litorale per suicidarsi dopo aver ucciso il figlioletto Elia non è stata ancora trovata. Si indaga anche per istigazione al suicidio in relazione al caso della 35enne e di suo figlio di 8 anni, trovati morti martedì in provincia di Lecce. Il cadavere della donna venne rinvenuto nel pomeriggio nelle acque di Torre Dell'Orso, marina di Melendugno. In serata venne trovato senza vita anche il piccolo Elia Perrone, nell'appartamento in cui i due vivevano…
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L'inchiesta sulla tragedia di Calimera, nel Salento, che ha portato alla morte della 35enne Najoua Minniti e del figlio Elia Perrone di 9 anni, si concentra sui meccanismi di valutazione e prevenzione che avevano preceduto il drammatico epilogo del 18 novembre. La pm Erika Masetti ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio volontario e istigazione al suicidio, e ha fissato per lunedì mattina…
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Tante zone d'ombra ancora da diradare. Si aggiunge un ulteriore tassello investigativo da approfondire nella tragedia di Calimera in cui Najoua Minniti avrebbe ucciso nel sonno il figlio di 8 anni,...
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Proseguono senza sosta le ricerche dell’auto di Najoua Minniti. La Lancia Y chiara della donna è ora il punto chiave per ricostruire le ultime ore prima della tragedia: un tassello che potrebbe chiarire la direzione presa da Najoua e la dinamica degli eventi, per chiudere definitivamente il cerchio su questo drammatico fatto di cronaca. Nelle ultime ore i carabinieri hanno avviato un’operazione di ricerca con l’ausilio di droni.
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Tante zone d’ombra ancora da diradare. Si aggiunge un ulteriore tassello investigativo da approfondire nella tragedia di Calimera in cui Najoua Minniti avrebbe ucciso nel sonno il figlio di 8 anni, Elia Perrone per poi allontanarsi e suicidarsi a Torre dell’Orso, nella serata di martedì scorso. Nell’avviso di conferimento dell’autopsia fissato per lunedì 24 novembre dalla pm Erika Masetti, magistrato che sta coordinando le indagini, insieme all’accusa di…
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Una storia fatta di radici lontane, di partenze, ritorni e fragilità che hanno trovato la loro tragica fine martedì scorso nelle acque di Torre dell’Orso. Najoua Minniti, per tutti Gioia, aveva 36 anni. Avrebbe ucciso suo figlio Elia, nove anni, prima di togliersi la vita in mare. Un gesto disperato, figlio di una sofferenza che si portava dentro da tempo, ma che nessuno aveva mai immaginato potesse trasformarsi in una tragedia così profonda.
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Pubblicato: 21/11/2025 11:27 «In oltre trent’anni di attività non ho mai visto un’espressione così disperata, così avvilita, tanto distrutta». È con queste parole che l’avvocato Mario Fazzini descrive lo stato di Fabio Perrone, il padre del piccolo Elia, chiuso nella sua casa a Calimera da martedì, incapace di trovare un appiglio nel dolore che lo ha travolto. L’uomo, infermiere, non riesce a rispondere ai messaggi né a ricevere…
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«Nei confronti del padre di Elia c’è una condanna, non definitiva, per maltrattamenti contro Najoua Minniti». Lo ha affermato il legale della donna, l’avvocato Armando Cazzetta, che intervistato ieri sera da una trasmissione televisiva su La7 ha raccontato l’estrema conflittualità tra i due ex conviventi. «La signora si era rivolta a me quest’anno nel corso di un processo per lesioni personali aggravate, poste in…
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«In oltre trent’anni di attività non ho mai visto un’espressione così disperata, così avvilita, tanto distrutta». L’avvocato Mario Fazzini, difensore di Fabio Perrone, descrive così il volto del padre del piccolo Elia. L’infermiere di Calimera da martedì non esce di casa, chiuso nel silenzio della propria abitazione dopo essere stato travolto da un dolore che non trova parole. Intanto, davanti alla casa di via Montinari…
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“Si sta costruendo un mostro ammesso che sia stata la mia assistita ad ammazzare il piccolo Elia ma la storia è un’altra: le responsabilità morali vanno riequilibrate e collocate in un contesto altamente conflittuale con il suo ex compagno”. L’avvocato Armando Cazzetta, legale di Najoua Minniti, rompe il silenzio. E lo fa difendendo l’immagine della donna 35enne, origini calabresi, finita al cent…
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Sono cinque le date che, messe in sequenza, provano a fare piena luce sul dramma familiare di Calimera che, alla luce del terribile epilogo, assume i contorni di una tragedia forse annunciata. Dal primo allarme lanciato quasi un anno fa dal padre di Elia, Fabio Perrone, al ritrovamento senza vita di Najoua Minniti e del figlio. In mezzo, sentenze e perizie mediche. L’inizio il 16 dicembre 2024 con la…
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Ipotesi omicidio-suicidio per madre e figlio a Lecce, il legale: "La situazione venne sottovalutata"
"Come devono stare? Sono distrutti". Così l'avvocato Mario Fazzini, parlando con l'Adnkronos, a proposito del padre di Elia, il bambino di 8 anni trovato morto l'altro ieri nell'abitazione di Calimera, in provincia di Lecce, e dei nonni del piccolo che risiedono nel piccolo centro della Grecìa salentina. A ucciderlo probabilmente è stata la madre, Najoua Minniti, detta Gioia, 35 anni, ex compagna dell'uomo, il cui corpo è stato…
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Continuano le ricerche in provincia di Lecce della Lancia Y usata per allontanarsi dall’abitazione in cui viveva da Najoua Minniti, la 35enne il cui cadavere è stato scoperto in mare nel tardo pomeriggio di martedì, e madre di Elia Perrone, il bimbo di 8 anni trovato morto nello stesso appartamento a Calimera poche ore dopo. L’ipotesi prevalente al momento della Procura di Lecce, che coordina le indagini, è quella dell’omicidio-suicidio.
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«Dopo il riaffido del bimbo la madre avrebbe dovuto seguire i corsi sulla genitorialità, ma non li ha mai fatti». A farsi interprete del dolore del padre di Elia Perrone, il bambino di 8 anni trovato morto in casa subito dopo il recupero in mare del cadavere della madre Najoua Minniti, di 35 anni, è l’avvocato di famiglia Mario Fazzini, che ha raccontato il prologo di una vicenda che purtroppo si è conclusa nel peggiore dei modi.
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Proseguono le indagini sulla fine del piccolo Elia Perrone, il bambino di 8 anni trovato cadavere nella casa di Calimera in cui viveva con la madre. Il piccolo sarebbe stato ucciso, soffocato o strangolato. All'attenzione degli investigatori anche la lettera-denuncia, che un anno fa il padre presentò alle autorità locali, per segnalare alcune frasi minacciose pronunciate dalla madre, il cui cadavere è stato trovato in mare, a pochi chilometri dalla casa.
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