L’Inferno del Nord è arrivato. La Parigi-Roubaix domani sarà il centro del mondo ciclistico, con i suoi oltre 260 chilometri strapieni di emozioni. A meno di ventiquattro ore dal via abbiamo la lista completa dei nomi che si sfideranno domani per incidere il proprio nome nella leggenda di questa corsa. Il numero 1 sarà ovviamente sulle spalle di Mathieu van der Poel, vincitore dello scorso anno. Il campione del mondo vuole essere il primo da Tom Boonen ad…
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Partirà domattina alle 9,25 l’edizione 2024 della Parigi-Roubaix, con un favorito d’obbligo su tutti: Mathieu Van der Poel, vincitore qui lo scorso anno e che ha appena conquistato anche il Giro delle Fiandre. Non avrà tra gli avversari nomi importanti come Wout Van Aert, recentemente infortunato alla Dwars door Vlaanderen pochi giorni prima di un altro grave incidente che ai Paesi Baschi ha coinvolto Roglic, Evenepoel e Vingegaard.
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Il Belgio guida la graduatoria per nazioni nella storia della Parigi-Roubaix con 57 vittorie, davanti alla Francia (28), mentre al terzo posto si trova l’Italia che nelle 120 edizioni della Regina delle Classiche fin qui disputate ha conquistato 14 affermazioni. Sono 12 i paesi che vantano almeno un trionfo. Il migliore azzurro tra i 9 che hanno primeggiato nell’Inferno del Nord è Francesco Moser, dominatore dal 1978 al 1980 per tre edizioni di fila e in grado di…
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I l primo ricordo che Francesco Moser ha della Parigi-Roubaix resta "la vittoria di Felice Gimondi, nel 1966. In tv se ne parlò tantissimo. Ero un adolescente e seguivo il ciclismo perché mio fratello Aldo rivaleggiava nelle cronometro con Anquetil...". In sella, più avanti, il grande trentino avrebbe caratterizzato l’Inferno del Nord come pochi altri: in 13 partecipazioni, tre successi (di fila, come solo Lapize tra il 1909 e 1911, appena uno…
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Domenica 7 aprile scatta l'edizione 121 della regina delle classiche, quasi 260 chilometri da Compiègne fino al mitico velodromo di Roubaix. Tra fango, polvere e pavè, l'"Inferno del Nord" è stato teatro di imprese leggendarie. Van der Poel, campione in carica e vincitore del Giro delle Fiandre, è il grande favorito. Gli italiani Milan, Bettiol e Mozzato tra gli outsider. La quarta edizione della corsa femminile è invece in programma oggi pomeriggio, sabato 6 aprile
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Caro Direttore, ho il radicato viziaccio di dire ciò che penso. Ovviamente nel rispetto di ogni altra opinione, che significa anche riconoscere i propri errori. Ma determinato e risoluto se ritengo di avere motivate ragioni per permanere del mio convincimento. È una premessa che ritengo s'imponga nell'apprestarmi a dire, e a scrivere, che faccio sempre più fatica a comprendere, e men che mai a condividere, quanto viene partorito da menti illuminate che tirano le fila e reggono…
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La Parigi-Roubaix è considerata all'unanimità la Classica del Nord più difficile, dura e pericolosa: 250 chilometri di cui oltre 50 da percorrere sulla rete sconnessa dei settori in pavé che l'hanno resa unica nel suo genere. Grazie anche al Trouée d'Arenberg, quando si attraversa la Foresta per 2.3 km, introdotta dal 1968 e dove, da sempre, si decide la "corsa delle pietre"
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Tutto pronto per l’Inferno del Nord. L’attesa è quasi terminata: domani in scena la terza Classica Monumento stagionale, la Parigi-Roubaix. Una sfida che resta affascinante quella sul pavé transalpino, con le sorprese che sono all’ordine del giorno e i colpi di scena repentini. 260 chilometri di gara, partenza da Compiègne, arrivo ovviamente nel Velodromo di Roubaix, nel frattempo ci saranno da affrontare un totale di 55,7…
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I favoriti della Parigi-Roubaix 2024, in programma domenica 7 aprile con i suoi 260 chilometri di “Inferno del Nord” da Compiègne al velodromo di Roubaix caratterizzati da 29 settori di pavè. Una delle poche corse che ogni anno assume ancora contorni leggendari di un’altra epoca, in cui i corridori assumevano le sembianze di eroi pronti a qualsiasi impresa. Un uomo più di tutti sembra destinato a ricoprire questo ruolo e il suo nome non può che essere quello…
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Siamo alla vigilia della terza Classica Monumento stagionale: domani va in scena la Parigi-Roubaix, l’Inferno del Nord. Sulle pietre del pavé francese ovviamente l’uomo più atteso è Mathieu van der Poel che va a caccia del bis dopo il successo dell’anno scorso, ma, soprattutto, vuole timbrare una clamorosa doppietta con il Fiandre in maglia di campione del mondo. Proveranno ad impedire il successo i vari Mads Pedersen, Stefan Kung ed anche il nostro Luca…
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La Parigi-Roubaix si rimette in marcia verso il Nord e il mitico velodromo Petrieux. Come avviene dal 2021, la gara maschile (prima edizione nel 1986) sarà preceduta, al sabato, dalla prova femminile. Il percorso è lo stesso dal pavé 17 in poi. La gara femminile parte da Denain e misura 148 km. La maschile da Compiegne e sfiorerà, domenica, i 260 km. I settori di pavé della gara maschile Al km 96 da Troisvilles a Inchy (2,2 km); Al km 102,5 da Viesly a Quiévy (1,8 km); Al km 105,1 da…
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, la Parigi-Roubaix collocata nella data più strana di sempre. È però una giornata assai cara e salda nella memoria di tutti gli appassionati italiani di ciclismo, con impressa nei ricordi l’immagine di un Sonny Colbrelli, con il volto ricoperto di fango, alzare le braccia al cielo nel velodromo più famoso al mondo. Quasi esattamente due anni e mezzo dopo va in scena l’edizione n.121 della Regina delle Classiche, che prevede più…
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Dopo le grandi discussioni dei giorni scorsi sull'inserimento della ormai celeberrima curva a gomito in avvicinamento alla Foresta di Arenberg, amplificate dalla questione sicurezza di strettissima attualità, Mathieu van der Poel è tornato a dire la sua nella conferenza stampa precedente alla Paris-Roubaix. Il campione del mondo si era già espresso sul suo profilo twitter subito con un chiarissimo “Is this a joke?”, riferendosi al video pubblicato da…
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“Questa chicane è ancora più pericolosa. Non mi sento a mio agio in gruppo verso la foresta”. Con queste parole Mathieu van der Poel, campione del mondo in carica e vincitore della passata edizione della Parigi-Roubaix, ha commentato la chicane introdotta dagli organizzatori della Regina delle Classiche all’ingresso della foresta di Arenberg. Prima dell’inizio del tratto di pavé più famoso…
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«Questa corsa è maledetta!», diceva Theo De Rooij, sfiancato dalla Parigi-Roubaix nel 1985: «Lavori come una bestia e non hai nemmeno il tempo di pisciare, anzi ti pisci addosso mentre pedali e sei coperto di fango. Un vero schifo». Il suo volto è una maschera di polvere, il busto si piega stremato sul telaio. De Rooij sembra uno scheletro, chiude gli occhi e con un sibilo di voce aggiunge: «È la corsa più bella del mondo».
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