ROMA – Inizia il gioco. Quello vero. Tre anni dopo aver vinto lo Squid Game e aver giurato vendetta alla fine della prima stagione, il giocatore 456 aka Seong Gi-hun (Lee Jung-jae) rinuncia a recarsi negli Stati Uniti per svanire nel nulla godendosi la sua incredibile vincita, per tornare con un proposito in mente. Gi-hun si tuffa ancora una volta nel misterioso gioco di sopravvivenza, iniziando un’altra sfida mortale con nuovi concorrenti riuniti per vincere il premio di 45,6 miliardi di won
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ROMA – Tre anni dopo aver vinto lo Squid Game e aver giurato vendetta alla fine della prima stagione, il giocatore 456 aka Seong Gi-hun (Lee Jung-jae) rinuncia ad andare negli Stati Uniti per svanire nel nulla godendosi la sua vincita, per tornare con un proposito in mente. Gi-hun si tuffa ancora una volta nel misterioso gioco di sopravvivenza, iniziando un’altra sfida mortale con nuovi concorrenti riuniti per vincere il premio di 45,6 miliardi di won
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Hwang Dong-hyuk, il creatore, sceneggiatore e regista di Squid Game, dice sempre la verità. Ha sempre detto che il protagonista della seconda stagione della serie sarebbe stato Seong Gi-hun, il giocatore 456, tre anni fa diventato miliardario e votatosi alla vendetta. E così è stato. Un’altra promessa che Hwang ha mantenuto è quella sui giochi: in Squid Game 2 ce ne sarebbero stati di nuovi e di più assurdi e di più truculenti.
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“Squid Game 2” conquista un nuovo record. In soli quattro giorni. Secondo quanto dichiarato da Netflix, la seconda stagione della serie televisiva sudcoreana ha infatti superato l’incredibile cifra di 68 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo. Attualmente “Squid Game 2” si trova in cima alla classifica dei titoli più visti del colosso di Los Gatos in 92 paesi, riuscendo a battere il record…
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Il mio pensiero su Squid Game 2, per chi lo ha visto, e lo hanno visto in tanti, rimanendone delusi, giustamente. Perché? Perché Squid Game 2 ha una sceneggiatura noiosa, a un certo punto lo guardi perché lo devi guardare, sperando succeda qualcosa di diverso. E pensare che nel 2021 Hwang Jun-ho dichiarò di non volerne fare un seguito, solo se gli fosse venuta un’idea buona. L’idea buona non gli è venuta, ma visto il successo una vagonata di soldi da Netflix sì.
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