La presenza dell’Italia al debutto del Board of Peace promosso da Donald Trump, giovedì a Washington, non avverrà al livello più alto. Giorgia Meloni, che pure aveva valutato l’ipotesi di partecipare in prima persona, ha infine deciso di non esserci, nonostante l’investimento politico e simbolico costruito negli ultimi mesi nel rapporto diretto con l’ex presidente americano. A rappresentare Roma sarà il ministro degli Esteri Antonio Tajani: una scelta che arriva dopo l’ipotesi, scartata, di inviare un…
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MO, Conte: "Indegna partecipazione Italia come osservatore al Board of Peace "Non e' dignitoso che l'Italia partecipi a una gestione che non rappresenta uno strumento di pacificazione ma appare come un comitato d'affari che prelude a una speculazione immobiliare a danno dei palestinesi". Lo afferma il presidente del M5S Giuseppe Conte, criticando l'ipotesi di un coinvolgimento italiano nel cosiddetto "Board of Peace" legato alla crisi in Medio Oriente
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Mercoledì 18 febbraio 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Il ministro degli Esteri sull’Italia nell’organismo proposto da Trump: “Gaza cruciale per la sicurezza nazionale, essere assenti rinnegherebbe il nostro ruolo”. Nelle repliche scintille con l’opposizione, che presenta una risoluzione unitaria Link alla notizia
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– Ieri alle 13:30 il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani si è presentato in aula alla Camera per spiegare, o quantomeno provare a farlo, perché l’Italia ha deciso di partecipare, seppure nelle vesti di Paese osservatore, al Board of Peace su Gaza, un’organizzazione internazionale il cui obiettivo - dice lo statuto - è quello di “promuovere la stabilità, restaurare un governo affidabile e legittimo, e assicurare una pace duratura nelle aree afflitte o minacciate da conflitti”.
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NEW YORK – Già il luogo dove domani il Board of peace terrà la riunione inaugurale è tutto un programma. Perché lo United States Institute of Peace era stato fondato nel 1984 da Ronald Reagan allo scopo di creare una struttura bipartisan per promuovere la pace, ma neppure il vincitore della Guerra Fredda si era mai sognato di intestarselo. Ora invece si chiama “Donald J. Trump Institute of peace”…
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Con 183 voti di tutta la maggioranza unita — compresa la componente di Vannacci — la Camera ha ieri approvato la risoluzione illustrata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che autorizza l’Italia a partecipare, «in qualità di osservatore», alla riunione inaugurale del Board of peace che si terrà a Washington domani, e ad ogni futura attività che lo stesso Board svolgerà «sulla base del mandato ricevuto con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803».
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