Il sistema delle nostre imprese è "estremamente resiliente". Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro Marina Calderone in riferimento alle ricadute sulle nostre imprese dall'accordo con gli Usa sui dazi. "Noi dobbiamo guardare con prudenza tutti quelli che sono i dati e le previsioni", ha detto a SkyTg24. "In questo momento non abbiamo ancora tutti gli elementi per comprendere in che modo e su quali settori ci saranno, se ci saranno, ripercussioni negative", ha spiegato.
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Approfondimenti:
FIRENZE – “Dovremmo essere così bravi da rendere le nostre eccellenze ancora più oggetto del desiderio americano. La qualità pagherà ma non nego che siamo preoccupati per i contraccolpi che potranno avere sulle nostre imprese”. A commentare l’effetto dazi sulle imprese regionali è Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana e presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa. “Avevamo dazi intorno al 5% e saranno triplicati al 15%; e a questi si sommeranno anche i dazi occulti dovuti…
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Dazi, presidente De Pascale: "Accordo penalizzante, a rischio migliaia di imprese in Emilia-Romagna"
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, all’annuncio dell’accordo sui dazi tra Usa ed Europa ha dichiarato: “Dopo mesi di negoziati si è arrivati a un accordo asimmetrico e penalizzante che rischia di mettere in forte difficoltà la nostra economia. Siamo una delle regioni italiane che esportano di più e con il più alto export pro capite verso gli Usa”. “Quando saranno diffusi i contenuti di dettaglio- prosegue il…
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“L’accordo con tariffe al 15% è sicuramente migliorativo rispetto all’ipotesi iniziale del 30% che avrebbe causato danni fino a 2,3 miliardi di euro per i consumatori americani e per il Made in Italy agroalimentare. Tuttavia, il nuovo assetto tariffario, avrà impatti differenziati tra i settori e deve essere accompagnato da compensazioni europee per le filiere penalizzate anche considerando la svalutazione del dollaro.
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«Dopo mesi di negoziati si è arrivati a un accordo asimmetrico e penalizzante che rischia di mettere in forte difficoltà la nostra economia. Siamo una delle regioni italiane che esportano di più e con il più alto export pro capite verso gli Usa». Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, commenta così l’annuncio dell’accordo sui dazi tra Usa ed Europa. «Quando saranno diffusi i contenuti di dettaglio - prosegue - comprenderemo…
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Anche in Romagna c'è preoccupazione per l'accordo sui dazi tra Europa e Stati Uniti. La quantità di merci coinvolta è minore rispetto all'Emilia: nel 2024, è andato negli Usa il 9% dell'export delle province di Forlì-Cesena e Rimini, per un valore di 669 milioni di euro. Intorno al 7% di quelle di Ravenna e Ferrara, 476 milioni. Ma l'incertezza sui dazi ha già avuto un impatto. "Nel primo semestre di quest'anno abbiamo avuto un calo di esprtazioni verso gli Usa del 50%.
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L’accordo al 15% sui dazi tra Stati Uniti e Unione europea rischia di mettere in seria difficoltà alcune delle filiere simbolo del made in Tuscany. Moda, pelletteria, vino, gioielleria, agroalimentare di qualità: l’export toscano verso gli Usa nei settori colpiti vale oltre 3 miliardi di euro secondo una stima di ReportAziende.it basata su dati Istat ed Eurostat aggiornati al 2024. I territori più esposti sono Firenze, Arezzo e Siena
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Dazi, Confcommercio: Bene certezza e stabilità, ma costo è rilevante (Teleborsa) - L’accordo commerciale tra USA e Ue rappresenta, un fattore di "certezza in tempi incerti" e per questo è stato salutato positivamente da Confcommercio, ma rappresenta un "accordo complesso" che andrà "valutato con attenzione". "Il 'costo' dell’accordo è, comunque, rilevante. - sottolinea l'associazione rappresentativa dei commercianti- Oltre ai dazi, si prevedono, infatti…
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La Cgil Napoli e Campania non si dichiara ottimista sull'accordo raggiunto in Scozia tra Usa e Ue sui dazi. "La nostra regione - sottolinea il segretario generale, Nicola Ricci - pagherà un prezzo doppio. Tre settori strategici come l'agroalimentare, il farmaceutico, e l'automotive saranno colpiti. Non si tiene conto della svalutazione del dollaro, aumenteranno i costi di spedizione e, per quanto riguarda il settore farmaceutico, abbiamo in…
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Il periodo tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 ha avviato una fase di crescita straordinaria, ma al contempo ha generato squilibri rilevanti, spesso trascurati. Tra questi, la concentrazione della capacità produttiva di settori chiave in un solo Paese: la Cina. Uno “shock” così repentino da cogliere impreparate molte economie occidentali. A seguire, la crisi finanziaria del 2008 che ha…
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Le incertezze derivanti dalla trattativa sui dazi si riverberano anche sul sistema delle imprese del settore del legno arredo, rischiando di frenare un comparto che manifesta alcuni segnali positivi, in controtendenza rispetto alla crisi della manifattura in corso. L’analisi congiunturale del settore è proposta nel report ‘Tendenze del legno arredo nell’estate 2025’ presentato questa settimana alla riunione dei Consigli nazionali congiunti di Confartigianato…
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I prezzi delle importazioni in America, rilevati dal BLS (Bureau of Labor Statistics) non comprendono i dazi. Questa informazione - tecnica, secca e arida - è importante per capire l’impatto dei dazi trumpiani, sia per chi li subisce, sia per chi li applica. Facciamo un passo indietro. Chi paga i dazi? Ci sono tre possibili pagatori. La prima possibilità – cara a Donald Trump, che ha più volte dichiarato che i dazi sarebbero stati “ingoiati” dal Paese che esporta verso gli…
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