La Francia è vicina a una svolta politica e alla probabile nascita del nuovo governo due mesi dopo le elezioni anticipate. L’ex premier Cazeneuve è in pole per ricevere il mandato di formare il governo. Molto dipende dai socialisti, divisi tra il senso di responsabilità nazionale e le sirene massimaliste di Mélenchon Il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron riceverà nella mattinata di lunedì 2 settembre all’Eliseo l’ex premier…
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo poco meno di due mesi dalla fine delle elezioni legislative, riceverà domani mattina all'Eliseo l'ex premier ed ex ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve, le cui quotazioni per guidare il prossimo governo sono aumentate nelle ultime ore. Uomo di stato rispettato dalla destra e dalla sinistra, con immagine di dirigente in grado di affrontare i momenti più delicati (consentì, come premier, al contestatissimo François Hollande di portare a termine il suo mandato nel 2017)…
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“Se nomino Lucie Castets o un altro esponente del Nuovo fronte popolare, abrogherà la riforma delle pensioni, aumenterà il salario minimo, i mercati finanziari entreranno nel panico e la Francia precipiterà”. Ecco il motivo, nero su bianco, per cui Emmanuel Macron non intende “prendere il rischio” di nominare un primo ministro di sinistra. Lo ha …
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Nuovo governo francese in dirittura d'arrivo. È l'ex premier ed ex ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve la pista che il presidente francese Emmanuel Macron starebbe seguendo per trovare finalmente un nuovo premier per la Francia, secondo gran parte dei media e degli osservatori francesi. Francia, Macron sotto attacco: dai rischi economici per il Paese allo scontro con Hollande, cosa sta succedendo Francia, ipotesi Cazeneuve nuovo premier Con il capo dello…
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Una figura istituzionale rispettata a destra e a sinistra. Un ex premier, ma soprattutto il ministro degli Interni al tempo delle stragi jihadiste di Parigi e Nizza. E un socialista vicino a François Hollande che però è da sempre in cattivi rapporti con la sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon. Ecco chi è Bernard Cazeneuve, a cui oggi il presidente Emmanuel Macron sta pensando per il ruolo di p…
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La Francia antifascista che il 7 luglio si unì per isolare Le Pen e Bardella non esiste più. Macron vuole isolare Melènchon e spaccare i socialisti, dando la guida del governo a un moderato. Melènchon reagisce chiamando a raccolta la piazza e chiedendo le firme per detronizzare il presidente, cosa che però non ha alcun senso costituzionale. Raccolta di firme contro l’Eliseo La France Insoumise (Lfi) ha presentato una proposta di…
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Aiuto, sta tornando l’hollandismo. È il timore di molti a Parigi ora che il socialista Bernard Cazeneuve, ex ministro per gli Affari europei, del Bilancio, dell’Interno e infine primo ministro sotto la presidenza di François Hollande, è citato come il favorito per diventare il prossimo capo dell’esecutivo francese. Il nome di Cazeneuve, cresciuto sotto l’ala protettrice di un vecchio saggio del socialismo come Laurent Fabius, circola insistentemente da diverse settimane.
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Tutte le scazzottate in Francia tra sinistre e Macron La Francia è ancora scossa dallo scioglimento dell’Assemblea nazionale e dai risultati delle elezioni anticipate del 7 luglio. I partiti sono divisi e il paese è in stallo, senza una maggioranza per formare un governo. Invece di negoziare, i gruppi politici si stanno scontrando. La ricerca di un compromesso è a loro estranea. Preferiscono il rigetto e il rifiuto.
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