Ansa «Il mondo ha vissuto per 80 anni in pace grazie a un accordo tra le grandi potenze che era basato sulla prevedibilità dei loro comportamenti. Oggi tutto questo non esiste più. Perciò i fronti di guerra si moltiplicano». Franco Bernabé è stato uno dei più grandi manager italiani e ammette di essere molto preoccupato dall’incertezza globale. «Non è chiaro cosa vogliano gli Usa di Trump, che da uomo d’affari continua a muoversi nello scacchiere internazionale secondo l’unico schema che…
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Tel Aviv – C’è nebbia fitta intorno al bombardamento israeliano su Doha. L’obiettivo del raid erano i capi di Hamas all’estero, che il Qatar ospita dal 2012 in un accordo tacito con gli americani, in particolare Khalil al-Hayya, che finora aveva rifiutato le condizioni di Netanyahu per la liberazione degli ostaggi, ovvero il disarmo. «L’abbiamo preso di mira, continuava a dire “Sì, ma” durante i …
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«Israele non ha intenzione di fermare la guerra a Gaza: e l’attacco di Doha lo dimostra. Netanyahu intravede una vittoria politica che considera storica: ha la possibilità di impadronirsi della Striscia, impedire definitivamente la formazione di uno Stato palestinese, soddisfacendo pure la destra messianica che governa con lui con l’aspirazione di ridisegnare i confini biblici del “ Israele…
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L’obiettivo era soprattutto lui, il dottor Khalil Ismail Al-Hayya, detto Abu Osama: l’uomo che ha giurato di portare avanti le idee dell’organizzatore del pogrom del 7 Ottobre, Yahya Sinwar. Al-Hayya è il suo erede naturale, per parole, opere, carriera, estremismo e odio: disprezza allo stesso modo Israele e l’Autorità nazionale palestinese, da lui considerata traditrice del popolo palestinese. I…
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Dopo Doha, ieri il governo Netanyahu ha dato il via libera all’ennesimo attacco aereo contro una capitale araba lontana (1.800 km). A Sana’a, in Yemen, i bombardamenti israeliani hanno ucciso almeno nove persone. Questo raid però non è servito a far passare in secondo piano le indiscrezioni sul fallimento dell’attacco con missili guidati che dieci aerei israeliani hanno compiuto due giorni fa contro un edificio a Doha.
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Mercoledì 10 settembre 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, ha dichiarato che sono stati raggiunti progressi significativi durante i colloqui su Gaza, ma il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha abbandonato l’idea. “Abbiamo visto i progressi nella posizione di agosto.
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Attacco in Qatar per colpire i capi dell’organizzazione terroristica riuniti per discutere l’ultima offerta del presidente Usa. I media palestinesi smentiscono la morte dei vertici. Sdegno di Papa e capi di Stato.Israele ha condotto ieri un attacco contro i vertici politici di Hamas a Doha (Qatar) a...
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Ennesimo episodio della politica del fatto compiuto, il tentativo israeliano di eliminare la leadership di Hamas a Doha “illumina” ciò che molti si ostinano a non vedere. Cercare di decapitare l’organizzazione islamista palestinese in simili frangenti aveva, infatti, intenti evidenti: far fallire ogni trattativa e mandare minacciosi segnali a quanti, alleati o meno, non gradiscono nuovi equilibri regionali che non contemplino limiti per Israele
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«Domani è l’11 settembre. Noi ricordiamo l’11 settembre – afferma il primo ministro israeliano Benjamin Netanayhu in un video messaggio diffuso mercoledì sera – Quel giorno, terroristi islamici perpetrarono la peggiore barbarie sul suolo americano dalla fondazione degli Stati Uniti. Anche noi abbiamo un 11 settembre – continua Netanyahu – Noi…
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