Dopo che le milizie huthi dello Yemen hanno attaccato Israele, il 28 marzo, ci si chiede che conseguenze avrà la loro entrata in guerra. La risposta dipende dalle prossime mosse del gruppo, alleato dell’Iran: lancerà missili e droni da grande distanza contro Israele o sfrutterà la vicinanza allo stretto di Bab el Mandeb per bloccare l’accesso al mar Rosso, come ha fatto l’Iran con lo stretto di Hormuz? Se dovesse scegliere la seconda opzione, il blocco del traffico marittimo nei due passaggi sarebbe…
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Genova – Nel 1971, quando Pier Paolo Pasolini girò il cortometraggio Le mura di Sana, la perla dello Yemen era un luogo che, dopo secoli di Medioevo, stava provando ad aprirsi alla modernità a margine di una guerra civile tra monarchici e repubblicani. Sono passati decenni, altre guerre civili e un Medio Oriente incendiato dai conflitti, ma resta ancora valido il dilemma pasoliniano. «Quale sia l…
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Lo Stretto di Bab el-Mandab - che collega il Mar Rosso con il golfo di Aden e quindi con l'Oceano Indiano – è considerato uno dei passaggi marittimi più strategici e, al tempo stesso, vulnerabili al mondo. Perché esposto a una serie di rischi “strutturali”: instabilità politica, minacce armate, attività criminali, tensioni geostrategiche. Una miscela esplosiva - che con la guerra in Iran che si infilata in un vicolo cieco – che, di fatto rende, lo Stretto una delle…
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L’ingresso degli Houthi yemeniti nella guerra in Medio Oriente al fianco dell’Iran allarga il conflitto e minaccia di aggravare ulteriormente la crisi energetica. Come già accaduto nel 2023, i ribelli yemeniti hanno la capacità di bloccare lo stretto di Bab al-Mandeb, attraverso il quale transita il 12% del commercio marittimo mondiale. Le milizie degli Houthi, già protagoniste negli ultimi anni di attacchi e azioni destabilizzanti nel Mar Rosso, tornano al centro della scena internazionale.
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La mattina del 28 marzo, Ansar Allah, il gruppo yemenita meglio noto con il nome di Houthi, ha scagliato il suo primo missile contro Israele dallo scoppio della nuova guerra del Golfo. Il movimento è stato categorico: le operazioni continueranno «fino a quando l’aggressione non cesserà su tutti i fronti di resistenza». La sua discesa in campo apre un nuovo fronte di guerra in Asia Occidentale: il coinvolgimento di Ansar Allah, rischia di allargare ulteriormente l’orizzonte del conflitto…
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“Non si tratta solo di un’escalation, ma di un segnale mirato su più livelli. Il momento non è casuale: i colloqui tra Arabia Saudita e Houthi sono in stallo. Questi negoziati sono centrali per gli Houthi, perché riguardano sostegno finanziario, riconoscimento politico e stabilità nel proprio territorio. Se non si muove nulla, la pressione interna cresce. Al contempo il segnale è rivolto a diversi destinatari: verso l’esterno gli Houthi si presentano come parte di un’alleanza regionale vicina all’Iran.
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Un ulteriore inasprimento delle tensioni in Medio Oriente sta gettando nuove ombre sulla sicurezza delle rotte marittime internazionali e sulle catene di approvvigionamento globali. La missione navale europea Aspides ha diffuso un allerta di massima sicurezza, avvertendo la comunità marittima di un "significativo aumento del livello di minaccia" nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. "Sembra essere giunto il momento in cui gli Houthi possano impegnarsi attivamente nel…
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L'Iran attacca una base americana in Arabia Saudita e i ribelli Houthi, sostenuti da Teheran, entrano nella guerra in Medioriente rivendicando il primo attacco missilistico contro Israele dall'inizio dell'Operazione Epic Fury il 28 febbraio. Dopo le rassicurazioni del segretario di Stato Usa Marco Rubio, secondo cui il conflitto durerà ancora "un paio di settimane, non mesi", il vicepresidente JD Vance ammette che continuerà "ancora un po' con l'obiettivo di neutralizzare…
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Houthi in campo, il Golfo teme il doppio blocco del petrolio Missili su Israele e minaccia sul Mar Rosso: sale il rischio per energia e traffici L’ingresso degli Houthi nella guerra apre una fase ancora più pericolosa della crisi mediorientale. Nelle ultime ore la milizia yemenita sostenuta da Teheran ha lanciato missili verso Israele, poi intercettati, segnando il primo coinvolgimento diretto dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran
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Ieri mattina gli Houthi hanno lanciato il loro primo missile balistico contro Israele, entrando così nella guerra in Medio Oriente. Un altro stretto importante per il passaggio del petrolio Gli Houthi sono un gruppo alleato dell’Iran che governa gran parte dello Yemen. Fanno parte del cosiddetto Asse della Resistenza, cioè di quella rete di milizie alleate che l’Iran ha creato e finanziato in tutto il Medio Oriente.
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Gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso minacciano lo stretto di Bab el Mandeb, snodo cruciale per petrolio e commercio verso l’Europa. Aumentano i costi dei trasporti e cresce il rischio di inflazione, con effetti diretti su bollette, carburanti e prezzi al consumo.
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Da una parte, un negoziato fragile ma che si è ufficialmente aperto. Dall’altra, una guerra che rischia di assistere a una nuova pericolosa escalation. Dopo settimane di attesa, ieri gli Houthi hanno rivendicato i primi lanci di missili contro Israele. Uno all’alba e uno in serata. E adesso, per lo Stato ebraico, gli Stati Uniti, il Medio Oriente e per l’Europa, si apre uno scenario da incubo: un nuovo fronte che incendia lo Yemen e…
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Nel suo tentativo di conquistare punti contro i nemici americani e israeliani, l’Iran cerca anche di utilizzare i suoi alleati regionali, ma deve fare i conti con la dura offensiva israeliana contro i palestinesi e contro Hezbollah. Chi sinora era rimasto al margine della guerra erano gli Houthi dello Yemen, ma ora sembrano essere stati convinti a scendere in campo, inviando missili contro Israele, in solidarietà con Hezbollah.
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L’ingresso di Ansarullah, gli Houthi, nella mischia non era una questione di «se», ma di «quando». E venerdì sera, quando il gruppo yemenita sciita alleato di Teheran ha avvertito che sarebbe sceso in campo qualora nuove alleanze si unissero agli Stati uniti e a Israele contro l’Iran o se il Mar Rosso venisse utilizzato per operazioni di guerra, è apparso chiaro che la ripresa degli attacchi missilistici dallo Yemen era solo una questione di ore.
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Aumenta la tensione in Iran anche dopo l'ingresso degli Houthi nel conflitto, che hanno confermato di aver lanciato ordigni contro le basi militari israeliane e rivendicato il «sostegno all'Iran e ai fronti della resistenza in Libano, Iraq e Palestina». Nel frattempo. l'Ido ha chiesto agli abitanti del Libano meridionale
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