Nei giorni scorsi le crescenti tensioni fra Israele e Iran si sono trasformate in qualcosa di più concreto. Israele ha dato il via all’operazione militare “Il Coraggio del Leone” prendendo di mira le capacità nucleari dell’Iran e con esso anche i vertici del regime terrorista che da diversi anni terrorizza il mondo intero. L’obiettivo è di smantellare l’infrastruttura iraniana per l’arricchimento e la produzione di armi nucleari…
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Le politiche energetiche partono con le crisi petrolifere, la prima del ’73 legata allo Yom Kippur Israeliano, la seconda del 1979 della rivoluzione iraniana. Mezzo secolo dopo, sono sempre loro due che ci causano problemi sull'energia, con prezzi tornati a salire. I prezzi al distributore da domani, lunedì 16 giugno, cominceranno ad aumentare e, per chi può, conviene fare benzina, o gasolio, oggi, domenica e prendere carburante prezzato qualche giorno fa prima della crisi.
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Perché si parla dello Stretto di Hormuz Ogni giorno vi transitano oltre 20 milioni di barili di petrolio, pari a circa un terzo del greggio trasportato via mare nel mondo Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Il riaccendersi del conflitto tra Israele e Iran ha riportato sotto i riflettori uno dei punti più strategici e vulnerabili del commercio globale: lo Stretto di Hormuz. Questa sottile via d’acqua, larga appena 30 chilometri nel suo punto più stretto, collega il Golfo Persico al Golfo dell’Oman e, da lì, all’Oceano…
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Neanche il tempo di gioire per la discesa dell’inflazione sotto il 2% a maggio, che l’Eurozona già si ritrova a fare di nuovo i conti con il caro petrolio. Venerdì scorso, il mondo si è svegliato con la notizia degli attacchi di Israele contro diversi siti nucleari in Iran. Era l’ultima cosa che serviva in una fase geopolitica già fin troppo convulsa. Il Brent è schizzato fino a un massimo di oltre 78 dollari al barile, anche se nel corso della seduta si è assestato sui 74 dollari.
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Se Marco Polo descriveva Hormuz come una città ricca, oggi quell'area - e in particolare lo stretto omonimo - resta uno snodo cruciale per il commercio energetico mondiale. Da lì passano, secondo le varie stime, tra i 15 e i 20 milioni di barili di petrolio al giorno. Per questo l'Iran pensa di usarlo come arma di pressione verso l'Occidente che appoggia l'offensiva di Israele e, pertanto, sta valutando la chiusura dello Stretto di Hormuz, il principale snodo mondiale per il traffico petrolifero ed energetico (da…
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"È chiaro che come governo abbiamo la massima attenzione rispetto a quanto sta accadendo: c'è sempre preoccupazione ogni volta che scoppia una guerra", ha commentato il responsabile del Mase, il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto. "Non dimentichiamoci poi che il conflitto può anche far scattare un effetto di speculazione sui mercati, come abbiamo già visto in passato", avverte il ministro dopo aver rassicurato che in Italia…
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ANCONA La guerra tra Israele ed Iran sta facendo impennare i prezzi dei carburanti (+8%) e anche del gas naturale (+5%) sui mercati internazionali. Rialzi che riguardano il petrolio grezzo e il gas liquefatto, ma che arriverà alla pompa. «C’è già stato un aumento repentino dei prezzi sui mercati internazionali» conferma Marco Simonetti, Ceo di Impianti Simonetti di Osimo, titolare di una cinquantina di distributori IS tra Marche, Umbria e Abruzzo
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ROMA – Le conseguenze economiche di quest’ennesima guerra saranno pesantissime. Per il ruolo politico centrale dell’Iran ma soprattutto perché intorno a petrolio e gas ruota ancora l’intera struttura economica mondiale». Mentre parliamo al telefono con Robert Engle, professore emerito di economia al Mit e alla New York University, premio Nobel nel 2003, la situazione precipita. E non solo sul fronte militare-diplomatico, con la cancellazione del negoziato in Oman: un drone israeliano colpisce la raffineria di Fajr-e Jam che si…
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La sola Borsa di Milano ha visto andare in fumo oltre 10,036 miliardi di euro. I timori dei mercati si concentrano soprattutto sul possibile nuovo rialzo dei prezzi del petrolio e del gas, sui quali pesa l’incognita della chiusura dello stretto di Hormuz, il tratto di mare che unisce il Golfo Persico e il Golfo dell’Oman, da cui passa il 30% del traffico mondiale di greggio e il 20% di quello di …
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Soltanto dallo stretto di Hormuz passano ogni anno verso l'Italia 6 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto, per lo più provenienti dal Qatar. Circa un decimo del fabbisogno totale. E soprattutto, sempre da qui, si movimenta un quarto delle esportazioni mondiali di petrolio e un terzo di quelle di Gnl. L'escalation nella guerra tra Israele e Iran, con il Paese sciita pronto a chiudere una delle principali porte tra Oriente e Occidente, mette in forte allarme le nostre imprese.
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Una paralisi delle esportazioni di greggio attraverso il Golfo Persico non è più un’ipotesi remota. La minaccia di una chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran torna a scuotere i mercati globali, mentre la guerra con Israele entra in una nuova fase, segnando un pericoloso punto di svolta per l’equilibrio energetico mondiale. Le parole di Esmail Kosari, membro della commissione parlamen…
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PUBBLICITÀ Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Sardar Esmail Kowsari ha dichiarato in un'intervista ai media locali che la chiusura dello Stretto di Hormuz "è al vaglio e l'Iran prenderà la decisione migliore con determinazione". "Le nostre mani sono aperte quando si tratta di punire il nemico, e la risposta militare è solo una parte della nostra risposta complessiva", ha aggiunto Kowsari, che oltre a ricoprire una carica militare è anche membro del parlamento.
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Il Golfo dell'Oman è un tratto del Mare Arabico, compreso fra la costa dell'Oman e quella più meridionale dell'Iran. Di qui passa circa il 30% del petrolio mondiale. Il Golfo dell'Oman è separato dal Golfo Persico dallo Stretto di Hormuz e si estende per 560 chilometri, arrivando a una larghezza massima di 320 chilometri. In pratica è un braccio di mare, un po' più largo e un po' meno lungo dell'Adriatico.
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"L'augurio è quello di una risoluzione in tempi rapidi della situazione di tensione che si è creata, innanzitutto per la popolazione civile. È chiaro poi che questo aumenta la difficoltà delle imprese italiane che operano nell'area, nel momento in cui, in seguito alle tensioni determinate dall'allarme dazi Usa, avrebbero bisogno di sbocchi commerciali diversi. Quindi la Camera sta guardando con attenzione alla situazione…
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Di Maddalena Celano L’Iran rappresenta uno dei Paesi più complessi e strategicamente rilevanti del Medio Oriente. A oltre quarant’anni dalla rivoluzione del 1979, che trasformò profondamente il volto politico e sociale della nazione, l’Iran continua a essere oggetto di attenzioni, analisi e, talvolta, interferenze da parte di potenze regionali e globali. Nonostante le difficoltà economiche legate a un duro regime sanzionatorio imposto da Stati Uniti e alleati, e nonostante le proteste…
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