Oramai si contano le ore che ci dividono dalle elezioni statunitensi. I sondaggi d’Oltreoceano danno i due candidati in sostanziale parità nei sette Stati decisivi, ma negli ultimi giorni sembrano registrare un leggero aumento dei consensi per Donald Trump. Detto quindi che l’esito più probabile resta un risultato sospeso e conteso per diverso tempo, forse è il momento di ragionare su quali sarebbero le conseguenze globali e sistemiche di una rielezione del candidato repubblicano
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Ma i mercati come guardano alle elezioni Usa? Come reagiranno a questo importante appuntamento? Non abbiamo la sfera di cristallo ma qualche indicazione dal programma dei due candidati possiamo trarla.
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Questo articolo è apparso per la prima volta nella newsletter Global, di Federico Rampini. Ci si può iscrivere qui. È un classico caso in cui «il cane che non ha abbaiato» è la vera notizia. O l'indizio di qualcosa. L’assenza di reazione è il segnale che dovrebbe catturare la nostra attenzione, come in un celebre racconto di Arthur Conan Doyle, il creatore del detective Sherlock Holmes. Il cane che non ha abbaiato sono i mercati finanziari di fronte alla campagna elettorale americana
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