Gabriele Romagnoli ha parlato dell'allenatore della Juve, Thiago Motta: il giornalista avrebbe soprannominato il suo metodo la Thiagocrazia Sulle pagine di Repubblica, Gabriele Romagnoli ha provato avrebbe coniato un nuovo termine per parlare brevemente del metodo di Thiago Motta. Infatti, per il giornalista, anche alla Juventus sarebbe stato avviato il processo di “Thiagocrazia”. Ecco cosa ha scritto: “Se Thiago Motta non esistesse, in Italia non verrebbe mai in mente di inventarlo.
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La formazione iniziale scelta dal nuovo allenatore juventino Thiago Motta non è scevra di sorprese. A difesa di Di Gregorio si sono parati Cambiaso sulla corsia di destra, Cabal sul lato opposto con Gatti, capitano per l'occasione, e Bremer in mezzo. Nel cuore del campo spazio al figlio d'arte Khéphren Thuram, più avanzati invece Locatelli e Yildiz con Weah esterno offensivo a destra e la sorpresa della serata Mbangula sulla corsia mancina, riferimento offensivo, ovviamente, Dusan Vlahovic.
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Se Thiago Motta non esistesse, in Italia non verrebbe mai in mente di inventarlo. Eppure piace. Tanto. Il suo metodo, dopo una sola giornata di campionato e una vittoria sul Como, ha già fatto conquiste. È un’idea, un sistema, addirittura una forma di governo, che qualcuno ha battezzato “thiagocrazia”. Dallo Spezia alla Juventus, passando trionfalmente per Bologna, Motta abolisce le gerarchie (ne…
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