L'inflazione della zona euro balza su costi energetici più elevatiL'inflazione dell'Eurozona ha registrato un'accelerazione a dicembre, un'anomalia sgradita ma prevista che difficilmente farà deragliare ulteriori tagli dei tassi d'interesse da parte della Banca...
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Eurozona, inflazione sale a dicembre ma in linea con le attese. Nel mese di dicembre i prezzi al consumo nell’area Euro sono saliti del 2,4% su base annua, secondo mese di accelerazione consecutivo, ma dato in linea con le attese del mercato. La fine del base effect sul comparto energia si accompagna ad un moderato rialzo dei prezzi sui servizi (+4% annuo contro il +3,9% del mese di novembre). La componente core rimane stabile al 2,7%, anche in questo caso siamo in linea con le attese.
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Ultim'ora news 7 gennaio ore 20 Rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona poco mossi dopo la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo dell'area euro, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di un solo punto base al 2,46%. Lo spread è in lieve rialzo, poco sotto 115 punti base. Il tasso d'inflazione annuale nell'area euro è salito al 2,4% a dicembre dal 2,2% del mese precedente, secondo la stima preliminare pubblicata da Eurostat
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Roma, 7 Gennaio 2025 L’inflazione annuale nella zona euro ha registrato un aumento per il terzo mese consecutivo, raggiungendo il 2,4% a dicembre 2024, segnando una ripresa dopo i cali registrati nei mesi precedenti. Secondo i dati diffusi oggi dall’agenzia statistica europea Eurostat, l’inflazione core, che esclude i prezzi più volatili come energia e alimentari, si è mantenuta stabile al 2,7% per il quarto mese consecutivo, in linea con le aspettative degli economisti.
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A dicembre 2024 l’inflazione dell’Eurozona – che a novembre si attestata al 2,2% – è salita al 2,4%, registrando così il terzo aumento consecutivo. Sebbene si tratti di un incremento in linea con le aspettative, i riflettori rimangono puntati sull’economia stagnante della regione. La BCE è consapevole della necessità di stimolare la crescita, e si prevede che alla fine del mese abbasserà i tassi di interesse al 3%.
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La Germania ha fatto registrare un +2,8% così come la Spagna, la Francia un +1,8%, mentre l’Italia un 1,3%. Vediamo più in profondità i dati del nostro Paese. Secondo quanto comunicato dall’Istat, le stime preliminari per il mese di dicembre 2024 indicano che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell’1,3% su base annua, come nel mese precedente.
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A dicembre l’Eurozona registra un’accelerazione al 2,4%, mentre in Italia la crescita dei prezzi si ferma all’1,3%, sotto le attese. I dati potrebbero frenare la Bce? Intanto, la disoccupazione italiana tocca il minimo storico, ma cresce tra i giovani
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Roma, 7 gen. – Nuova accelerazione dell’inflazione media nell’area euro: a dicembre la crescita dei prezzi al consumo su base annua si è rafforzata al 2,4%, dal 2,2% registrato a novembre. Lo riporta Eurostat con la sua stima preliminare, secondo cui tra novembre e dicembre i prezzi, al netto della stagionalità, sono aumentati dello 0,4%.Il livello dell’inflazione nell’eurozona si sta così ulteriormente allontanando dall’obiettivo ufficiale della Bce, che punta ad un carovita al 2% per l’area euro.
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Secondo Eurostat, a dicembre i prezzi al consumo nell’eurozona sono aumentati del 2,4% su base annua, in linea con le aspettative, ma al di sopra della lettura di novembre e dell’obiettivo del 2% della Banca Centrale Europea. L’aumento è stato trainato dai prezzi dell’energia, cresciuti per la prima volta da luglio. L’inflazione corte, che esclude le componenti volatili come il carburante e gli alimenti, è rimasta piatta rispetto al mese scorso, evidenziando che i prezzi di base sono sostanzialmente…
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A trainare la crescita dell'indice annuale l'aumento registrato dai servizi aumentati del 4% annuo. Tornano a crescere i prezzi dell'energia saliti dello 0,1%, dopo il calo del 2% a novembre. - Reuters Nel giorno in cui le scorte di gas dell’Unione Europea sono scese sotto la soglia del 70%, riportando il secondo valore più basso dal 2021 a oggi, risale anche il dato sull’inflazione nell’Eurozona: 2,4% a dicembre 2024, in aumento rispetto al 2,2% di novembre, secondo la stima flash di…
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Bruxelles – Inflazione in aumento nell’eurozona a dicembre. Le stime preliminari diffuse da Eurostat indicano un aumento del costo della vita al 2,4 per cento, pari a un incremento di 0,2 punti percentuali (pp) rispetto a novembre (2,2) novembre. A trainare verso l’alto l’indice dell’inflazione soprattutto l’energia (allo 0,1 per cento, rispetto al -2 per cento di novembre), seguito da servizi (4 per cento, rispetto al 3,9 per cento di novembre).
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L’inflazione nel mese di dicembre in Italia è rimasta stabile all’1,3% su base annuale, anche se il dato armonizzato con il resto dell’Unione Europea vede una decelerazione dall’1,5% all’1,4%. Rispetto a novembre, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%. E nell’intero 2024 hanno registrato un +1%, in forte calo dal +5,7% del 2023 e dal +8,1% del 2022. Nell’Eurozona, invece, il costo della vita ha continuato a salire nell’ultimo mese dell’anno, attestandosi al +2,4%…
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Nei servizi l'incremento dei prezzi su base annua è stata del 4% (dal 3,9%) per lo più a causa dei salari. Per i prodotti alimentari del 2,7%), per l'energia dello 0,1%, un incremento modesto ma il primo dallo scorso luglio
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Nessuna sorpresa dal rapporto di dicembre sull’inflazione dell’eurozona. L’indice dei prezzi al consumo accelera al 2,4%, con un Cpi core stabile al 2,7%, pareggiando le stime degli analisti. Al di là della momentanea risalita, legata prevalentemente ad effetti base, il quadro generale resta quello di una generale disinflazione nel 2025, che dovrebbe agevolare il compito della Bce sui tagli dei tassi.
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Torna a salire l'inflazione in Eurozona a dicembre 2024. È quanto emerge dai dati preliminari dell'Ufficio statistico europeo (EUROSTAT), che ha pubblicato stamattina la stima flash dell'inflazione.Il dato tendenziale segna un +2,4%, dopo il +2,2% registrato nel mese precedente, ma risulta in linea con le aspettative degli analisti.Su mese, invece, i prezzi al consumo segnano un incremento dello 0,4%, in accelerazione rispetto al -0,3% del mese precedente.
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MILANO – Risale l’inflazione dell’Eurozona mentre in Italia la dinamica dei prezzi si mostra inferiore alle aspettative. E’ il sunto dell’aggiornamento da parte, rispettivamente, di Eurostat ed Istat all’andamento dei prezzi al consumo: nel primo caso, quello dell’area con la moneta unica, il dato di dicembre è un 2,4%: in aumento rispetto al 2,2% di novembre, soprattutto a causa della dinamica dei servizi.
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L’inflazione annuale nell’area dell’euro dovrebbe essere del 2,4% a dicembre 2024, in aumento rispetto al 2,2% di novembre, secondo una stima flash di Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea. Considerando le principali componenti dell’inflazione nell’area dell’euro, si prevede che i servizi avranno il tasso annuale più elevato a dicembre (4,0%, rispetto al 3,9% di novembre), seguiti da cibo, alcol e tabacco (2,7%, stabile rispetto a novembre), beni industriali non…
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Martedì 7 gennaio 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// TRADUZIONE TESTO IN INGLESE CON GOOGLE TRANSLATE L’inflazione annuale nell’area dell’euro dovrebbe essere del 2,4% a dicembre 2024, in aumento rispetto al 2,2% di novembre, secondo una stima preliminare di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea. L’inflazione annuale nell’area…
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Dato in rialzo rispetto al 2,2% di novembre soprattutto a causa dei prezzi dell’energia. Stabile l’inflazione core. La presidente Bce Christine Lagarde nei giorni scorsi ha detto che la banca centrale prevede di abbassare ancora i tassi
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Roma, 7 gen. Nell'ultimo mese le aspettative di inflazione dei consumatori dell'area euro sono leggermente salite, al 2,6% sui prossimi 12 mesi dal precedente 2,5%. Lo riporta la Banca centrale europea nel suo ultimo sondaggio.E sono aumentate in maniera più consistente, le attese di inflazione più a lungo termine: su tre anni ora la mediana è per il 2,4%, sui massimi dal luglio scorso, a fronte dei 2,1% della rilevazione precedente, che risaliva a ottobre.
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Avvio incerto per le Borse europee nonostante la chiusura positiva di Wall Street, dove i titoli tecnologici sono tornati a dominare la scena (Nasdaq +1,24%). Le performance dei listini americani hanno dato impulso anche alle Borse asiatiche con il Nikkei che ha chiuso in progresso del 2% trainato dai titoli dell’elettronica e dei semiconduttori. Quadro diverso, invece, per il Vecchio Continente, dove gli indici sono contrastati.
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