Driver principali dell’anno Nel 2026 l’outlook per il mercato italiano dipenderà soprattutto da tre fattori: ritmo della crescita italiana (modesto ma positivo), evoluzione dei tassi di interesse nell’area euro e credibilità della politica fiscale. Noi ci posizioniamo su uno scenario in cui non si entra in recessione, ma si rimane su una traiettoria di bassa crescita: ci aspettiamo un PIL attorno a +1% e un’inflazione intorno a +1,5%, con disoccupazione poco sopra il 6% e un debito pubblico ancora molto elevato, nell’ordine del 140%…
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Punti chiave L’M&A si conferma tra i principali catalizzatori di valore a Piazza Affari. Anche fuori dalle banche, come nel caso dei settori difesa e telecomunicazioni crescono le pressioni per creare campioni nazionali ed europei. Volatilità e potenziali premi da M&A saranno probabili protagonisti sul listino italiano. Il 2025 è stato uno degli anni più intensi per le fusioni e acquisizioni a Piazza Affari, con il settore bancario come principale attore
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Nel momento in cui il mercato sembra interrogarsi su quanto ancora possa durare il grande rally delle società a larga capitalizzazione, un nuovo tema sta iniziando a farsi strada: la riscossa delle mid-small cap italiane. Dopo due anni di dominio dei titoli bancari, della difesa e delle storie legate alla tecnologia, il 2026 potrebbe segnare un cambio di passo. A Wall Street il trend è già in atto con l’indice Russel 2000 che nell’ultimo mese ha…
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Head of Mid Small Cap Research di Intermonte - ha analizzato il recente andamento di Piazza Affari, evidenziando che, sulla base dei valori al 18 dicembre 2025, il mercato azionario italiano ha registrato una performance positiva del 3,9% nell'ultimo mese ed è in rialzo del 29,6% da inizio anno. L'esperto ha aggiunto che nell'ultimo mese l'indice FTSE Italy Mid Cap (+3,2%) ha sottoperformato dello 0,7% l'indice principale (-7,2% da inizio anno su base relativa), mentre l'indice FTSE Italy…
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Il mercato italiano chiuderà il 2025 con un’ottima crescita del 30% circa, trainata ancora una volta trainata dai finanziari, ma anche dalle utility, consentendo all’indice Ftse Mib delle large cap di sovraperformare le mid e small cap italiane. Solo nell'ultimo mese di dicembre l'indice Ftse Italy Mid-Cap (+3,2%; prezzi al 18 dicembre) ha sottoperformato dello 0,7% l'indice principale (+3,9%), mentre l'indice Ftse Italy Small Caps…
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Piazza Affari si avvicina al 2026 con fondamentali solidi, valutazioni ancora contenute e un contesto politico più stabile rispetto ad altri Paesi europei. Tuttavia, la parola d’ordine che circola tra gli addetti ai lavori resta ‘selettività’. In primo luogo perché il quadro geopolitico mondiale è tutt’altro che tranquillo, poi perché i margini per una politica monetaria più espansiva si sono ridotti e, infine, perché la crescita ci sarà, ma non sarà omogenea.
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