Niente Tomahawk ma neanche male parole. All’uscita dalla Casa Bianca, con un sorriso tirato, Volodymir Zelensky dice il meno possibile. Se dal colloquio si è fatto un’idea di cosa attendersi quando Donald Trump incontrerà Vladimir Putin a Budapest non lo dice. Forse ha capito che l’Ucraina non è in testa alle priorità internazionali del presidente americano. Non al punto di sacrificare il rapporto con la Russia
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Approfondimenti:
GUERRA RUSSIA-UCRAINA, EUROPA PREOCCUPATA DOPO IL COLLOO TRUMP-ZELENSKY. TUSK (POLONIA): “SOLIDARIETÀ A KIEV OGGI PIÙ IMPORTANTE CHE MAI”. L’UE SUL SUMMIT DI BUDAPEST: “OGNI PAESE PUÒ DECIDERE DI APRIRE IL SUO SPAZIO AEREO A PUTIN”. La solidarietà…
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GUERRA RUSSIA-UCRAINA, EUROPA PREOCCUPATA DOPO IL COLLOO TRUMP-ZELENSKY. TUSK (POLONIA): “SOLIDARIETÀ A KIEV OGGI PIÙ IMPORTANTE CHE MAI”. L’UE SUL SUMMIT DI BUDAPEST: “OGNI PAESE PUÒ DECIDERE DI APRIRE IL SUO SPAZIO AEREO A PUTIN”. La solidarietà all’Ucraina da parte dell’Europa contro l’aggressione russa “è oggi più importante che mai”. Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk, dopo i colloqui tra il presidente americano Trump e l’omologo ucraino Zelensky.
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«L'incontro con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato molto interessante e cordiale, ma gli ho detto, come ho suggerito con forza anche al Presidente Putin, che è ora di smettere di uccidere e di raggiungere un accordo. È stato versato abbastanza sangue, i confini territoriali sono stati definiti dalla guerra e dal coraggio. Dovrebbero fermarsi dove sono - ha detto Trump dopo l'incontro alla Casa Bianca con Zelensky -.
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Un alto funzionario dell’Unione Europea ha detto ieri che Trump è stato tradito da Putin dopo la trionfale accoglienza che a Ferragosto gli ha riservato in Alaska. La domanda è se anche stavolta il presidente degli Stati Uniti sia disposto a farsi imbrogliare. Putin è un negoziatore di eccezionale abilità. Sta massacrando l’Ucraina puntando soprattutto alle centrali elettriche per lasciarne gli abitanti al freddo nell’inverno in arrivo.
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"I Paesi membri possono concedere deroghe individuali alla chiusura dello spazio aereo europeo" nei confronti della Russia: spetta ai governi nazionali "autorizzare tali eccezioni". Lo riferisce un portavoce della Commissione Ue, spiegando che ciascuno dei Ventisette può decidere di aprire un corridoio aereo per consentire l'atterraggio in Ungheria del presidente russo Vladimir Putin per l'incontro con Donald Trump
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Il Cremlino ha preso l’iniziativa, organizzando un summit fra Putin e Trump, preceduto da una settimana preparatoria di lavori degli specialisti. La ragione di questa mossa inattesa di Mosca è che le speranze di pace, suscitate dall’incontro dei due presidenti in Alaska a Ferragosto, sono ormai scemate. Al Cremlino serve ora rilanciarle. Non è tuttavia chiaro se Putin oggi sia disposto a fare realmente concessioni sulla sua nota base negoziale, rimasta immutata in pratica dal novembre 2021.
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Il presidente ucraino Volodomyr Zelensky, dopo l’incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha dichiarato che è giunto il momento di un cessate il fuoco e di portare avanti i negoziati. “Il presidente ha ragione, dobbiamo fermarci dove siamo e poi parlare”, ha detto Zelensky. Il presidente ucraino è arrivato alla Casa Bianca alle 13.25 di venerdì, accolto dai membri dell’esercito statunitense.
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Il board editoriale del Wall Street Journal non usa mezzi termini: «Diamo i Tomahawk all'Ucraina, Mr President». Il giornale americano esorta Trump a concedere i missili a lungo raggio a Kiev. La «riluttanza» del tycoon ad accontentare la richiesta dell'Ucraina sembra legata a due preoccupazioni. «La prima è l'escalation con una potenza nucleare. Ma Vladimir Putin lancia missili da crociera e balistici contro l'Ucraina da anni, e non c'è nulla di escalation nel…
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È inutile negarlo: finora Putin è riuscito a controllare Trump, e come il primo aveva avuto sentore che ci fosse il rischio che la Casa Bianca desse l’ok alla consegna dei missili Tomahawk all’Ucraina ("Vuoi vedere che mi colpiscono Mosca, facendomi fare brutta figura con i miei sudditi?" avrà pensato Vladimir), ecco che il furbo presidente della Federaz…
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Il presidente Donald Trump ha lasciato intendere che gli Stati Uniti potrebbero fornire missili da crociera Tomahawk all'Ucraina, aprendo uno scenario che renderebbe possibili attacchi a lungo raggio in territorio russo. La dichiarazione — “Abbiamo un sacco di Tomahawks” — è arrivata alla vigilia dell’incontro di Volodymyr Zelenskij alla Casa Bianca, rilanciando il dibattito sulla escalation che determinerebbe questa scelta.
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Città del Vaticano “Interessante e cordiale”. Così il presidente statunitense ha definito l’incontro di ieri alla Casa Bianca con l’omologo ucraino Zelensky per porre fine al conflitto con la Russia. “Spero che la guerra finisca senza che Kyiv abbia bisogno dei missili Tomahawk", ha detto Donald Trump a Volodymyr Zelensky. Poi un appello alle parti: “Si fermino dove sono, la storia dirà chi ha vinto”, è l’auspicio formulato dal leader statunitense davanti ai giornalisti con l’omologo…
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Russia ha "paura" della potenziale consegna di missili Tomahawk statunitensi al suo Paese, affermando di essere "realista" sulla possibilità di ottenerli dopo l'incontro con Donald Trump. "Penso che la Russia abbia paura dei Tomahawk, davvero paura, perché è un'arma potente", ha detto Zelensky in una conferenza stampa. Alla domanda se sperasse di ricevere quest'arma, Zelensky ha risposto: "Sono realista".
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Anche per il Cremlino la scelta di Budapest rappresenta una vittoria simbolica: consente al presidente russo di mettere piede per la prima volta su suolo Ue dall'inizio della guerra e, al tempo stesso, di evidenziare le divisioni interne all'Unione sul sostegno a Kiev. Intervenendo alla radio pubblica, Orban - alleato di Trump e considerato da molti osservatori la principale sponda di Mosca nell'Ue - ha definito "logica" la scelta di Budapest.
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Ecco che si riparla di nuovo insistentemente di un fornitura (ora negata da Trump) di missili Tomahawk all'Ucraina. Si tratta di vettori che "possono essere equipaggiati con testate nucleari". Ma cosa sono e che caratteristiche hanno questi missili a lungo raggio? Missile da crociera subsonico Il BGM-109 Tomahawk è un missile da crociera subsonico a lungo raggio realizzato in numerose versioni e pensato per attacchi su vasta scala, come avvenne…
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PUBBLICITÀ Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato venerdì di ritenere di essere in grado di portare lo slancio dell'accordo per il cessate il fuoco a Gaza tra Israele e Hamas anche verso il successo della fine della guerra della Russia in Ucraina. "Penso che portiamo con noi molto slancio, molta credibilità. Il raggiungimento di un accordo in Medio Oriente era molto importante. Nessuno pensava che si potesse fare", ha detto Trump.
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Posizioni ancora lontane tra i due leader nel terzo incontro alla Casa Bianca. Il tycoon è convinto però che ci siano "ottime possibilità" di far tacere le armi Incontro teso. Il faccia a faccia alla Casa Bianca tra Trump e Zelensky è stato definito così dal sito di informazione Axios, pur mantenendo un tono pubblico cordiale. Faccia a faccia tra prudenza e punti critici Pubblicamente, l’incontro non ha ricordato lo scontro…
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Ucraina, Trump: "Kiev e Mosca si fermino, basta guerra" 18 ottobre 2025 Il presidente Usa Donald Trump venerdì ha invitato Kiev e Mosca a “fermarsi dove sono” e a porre fine alla loro brutale guerra dopo un lungo incontro alla Casa Bianca con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La frustrazione di Trump per il conflitto è emersa ripetutamente nei nove mesi trascorsi dal suo ritorno in carica, ma con i suoi ultimi commenti sembra che stia tornando nella direzione di spingere l’Ucraina a rinunciare a…
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Francesco Borgonovo Dopo aver imposto il terrore linguistico ora le «cortigiane» giustificano Landini Elly Schlein e Laura Boldrini (Ansa) Boldrini e Schlein difendono il sindacalista: «Un equivoco». Ma sono state loro a fare barricate su asterischi e desinenze.Tenete a mente la data di ieri, 17 ottobre 2025, segnatela sul calendario perché ha notevole importanza. Dovrebbe essere ricordata come la giornata in cui il politicamente corretto all’italiana è morto, la fabbrica…
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Dici Budapest e dici Viktor Orbán. Inevitabile. Non si scappa. E attorno a questo personaggio tanto ingombrante quanto ambiguo si apre un mondo solo parzialmente emerso. Sembra un despota ma non lo è. Vuol sembrare un governante illuminato ma non ci riesce. È sempre in bilico tra l'essere una legittima voce contraria al coro e la spina nel fianco dell'Europa. Ma proprio per questo diventa quasi naturalmente un asset
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Rimasta fuori dall'Alaska, da quella base Elmendorf-Richardson che il 15 agosto ad Anchorage ha visto la prima stretta di mano tra Trump e Putin a invasione ancora in corso, l'Ue è costretta a rincorrere gli eventi anche in casa propria. E perfino a dire, due mesi dopo quella tappa a cui Ursula von der Leyen non partecipò, che qualsiasi incontro che va verso un processo di pace giusta e duratura per l'Ucraina "è il benvenuto".
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Il dietro le quinte del faccia a faccia. Che si è «concluso bruscamente» dopo essere stato duro e teso. Gli europei perplessi per l'atteggiamento del presidente Usa Un incontro «teso». In cui Donald Trump è stato «duro». E ha detto chiaramente che al momento non è intenzionato a fornire i Tomahawk all’Ucraina. A descrivere il dietro le quinte del faccia a faccia fra Trump e Volodymyr Zelensky è Axios
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La guerra in Ucraina giunge al giorno 1.333. "Penso ci siano ottime chance che la guerra possa finire rapidamente. Anche senza che l'Ucraina abbia bisogno dei missili Tomahawk. Darli a Kiev sarebbe una grande escalation": Donald Trump gela così alla Casa Bianca le aspettative di Volodymr Zelensky, sbarcato a Washington per la sua terza visita quest'anno già scoraggiato…
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Niente Tomahawk. «Sui missili a lungo raggio abbiamo deciso che non ne parliamo. Nessuno vuole… l’America non vuole un’escalation, e sono fuori questione». Appena uscito dalla Casa Bianca, Volodymyr Zelensky prende il cellulare e chiama gli alleati europei — Italia compresa — poi si ferma davanti alle telecamere. Ma quindi, presidente, dopo aver parlato con Trump lei ora è più o meno ottimista su…
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Un nuovo vertice Trump-Putin, stavolta a Budapest nel giro di un paio di settimane, 'per mettere fine a questa ingloriosa guerra'. Ad annunciarlo è il presidente Usa dopo una telefonata a sorpresa tra i due il giorno prima dell'incontro alla Casa Bianca con il leader ucraino Zelensky, previsto per oggi pomeriggio. Trump parla di 'colloquio produttivo' e di 'grandi progressi' con lo zar: 'Abbiamo parlato molto anche di commercio tra Russia e Stati Uniti una…
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Nella telefonata con Vladimir Putin si è parlato «un po'» anche della possibilità che gli usa forniscano all'Ucraina i missili a lunga gittata Tomahawk. Ma, ha aggiunto il presidente, «ne abbiamo bisogno anche per gli Stati Uniti, ne abbiamo molti, ma ne abbiamo bisogno anche noi. Non so cosa potremo fare per quello», ha concluso Trump. «La telefonata di oggi tra il presidente statunitense Donald Trump e Putin dimostra come già la sola discussione sui missili Tomahawk abbia spinto Putin a tornare al dialogo con…
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Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky lascia la Casa Bianca con un pugno di mosche, invece che con un arsenale di missili a lungo raggio Tomahawk. Il terzo incontro lì con il presidente Usa Donald Trump è “cordiale” – un sollievo, rispetto al primo, quanto meno “burrascoso” -, ma è inconcludente. La stampa Usa non ne è stupita, né lo è lo stesso Zelensky, dopo la telefonata di giovedì tra Trump e il presidente russo Vladimir Putin e l’annuncio d’un nuovo vertice Usa/Russia a Budapest…
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