Caro Aldo,nei giornali stranieri, non passa quasi giorno che vi sia un articolo sul caso di Gisèle Pelicot, un caso che secondo me, va al di là di ogni comprensione umana. Non capisco quindi perché il Corriere dedica una pagina intera a personaggi sconosciuti ai più, o comunque di dubbio interesse per i lettori, e non si occupa di questo. Per esempio il giornale tedesco Die Zeit, quasi ogni giorno pubblica dei reportage fatti da una loro giornalista che segue in loco il processo.
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Il “processo di Mazan” che vede protagonista la donna sedata e fatta stuprare dal marito per dieci anni è ormai a metà del suo corso. Nelle settimane passate sono stati ascoltati i 51 accusati, tra cui l’ex marito Dominique Pelicot, così come gli psicologi che ne hanno analizzato il profilo. Ecco cosa è emerso fino ad ora
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Gisele Pelicot ha scelto di celebrare il processo per violenza sessuale da parte di 50 uomini a Marzan a porte aperte, in modo da rendere pubblico il nome degli imputati ma rinunciando di fatto alla privacy. "Non so se mi rialzerò mai più, ho 71 anni e sono seguita da uno psichiatra. La mia determinazione però è cambiare la società".
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In un'aula gremita del tribunale di Avignone, si è consumato uno dei momenti più drammatici di un processo che ha sconvolto la Francia e smosso le coscienze di migliaia di cittadini. Gisèle Pelicot, una donna di settant'anni, è tornata a raccontare il suo calvario, affrontando l'uomo che per decenni
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Avignone, 24 ott. Determinata e coraggiosa, non si arrende al ruolo di vittima silente e si presenta come un esempio per tutte le donne. Gisèle Pelicot è tornata in aula al processo contro l'ex marito che per 10 anni, secondo l'accusa, l'ha sedata per farla violentare da oltre 50 sconosciuti nella loro casa di Mazan, in Francia. La donna, 71enne, aveva già testimoniato a settembre. Questa volta in aula si è rivolta per la prima volta direttamente all'ex consorte Dominique Pelicot.
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Francia: Gisèle Pelicot drogata dal marito e stuprata da 50 uomini 24 ottobre 2024 Avignone, 24 ott. - Determinata e coraggiosa, non si arrende al ruolo di vittima silente e si presenta come un esempio per tutte le donne. Gisèle Pelicot è tornata in aula al processo contro l'ex marito che per 10 anni, secondo l'accusa, l'ha sedata per farla violentare da oltre 50 sconosciuti nella loro casa di Mazan, in Francia.
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La vergogna deve cambiare lato, e la coraggiosissima signora Pelicot fa bene a esigere questo ribaltamento, che è sociale, di genere e culturale. Ma a noi sta un altro compito, che contribuirebbe ad ampliare e approfondire il discorso portato avanti da Pelicot: capire che farcene del sentimento di colpa. Se la vergogna scaturisce da una morale che può non coincidere con la propria, il sentimento di colpa invece nasce da una presa di coscienza individuale, dal riconoscimento di una morale personale, che non ha…
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Condividi questo articolo Pubblicità Gisèle Pelicot, vittima di anni di abusi terribili orchestrati dal marito, ha recentemente parlato davanti ai giudici, ma soprattutto a tutte le donne. La vicenda ha dei toni drammatici: Pelicot è stata drogata per anni dal marito, che la faceva violentare da estranei (se ne sono contati circa 90), 50 dei quali sono ora imputati in un processo che ha scosso la Francia ma non solo.
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Non è riuscita a guardarlo in faccia e nemmeno a chiamarlo ex marito. Ma nell'aula del tribunale di Vaucluse, Gisèle Pelicot si è rivolta direttamente a lui che per anni l'ha sedata per farla poi violentare da 50 sconosciuti nella loro casa di Mazan, in Francia. «Oggi lo chiamerò Dominique» ha esordito davanti al giudice. E ha cominciato, con voce ferma: «Abbiamo avuto 50 anni di vita insieme, 3 figli, 7 nipoti», ha ricordato, «pensavo che avrei finito i miei giorni con questo signore.
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Chi sono? Uomini tra i 26 e i 74 anni con la sola cosa in comune di abitare nei dintorni di casa Pelicot. Per il resto fanno i lavori più disparati, sembrano una giuria demoscopica: sono professori universitari, camionisti, giornalisti, operai, pompieri, infermieri, militari, impiegati. Hanno, ovviamente, mogli, madri, sorelle, figlie. Come Gisèle Pelicot dice di stare cercando di capire come il…
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La voce di Gisèle Pelicot era rivolta ai giudici che la interrogavano in aula. Ma colei che per anni è stata drogata dal marito che la faceva stuprare da estranei, 50 dei quali imputati nel processo, si rivolgeva soprattutto a tutte le donne: «Io sono una donna completamente distrutta - ha detto la protagonista del caso che ha scosso la Francia - ma lotterò per cambiare questa società». Ha voluto…
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"Sono una donna completamente distrutta": queste le parole di Gisèle Pelicot oggi davanti ai giudici del tribunale che giudica il suo ex marito a altri 50 uomini che l'hanno violentata per anni mentre era incosciente e drogata dal coniuge. La donna ha però affermato di voler "cambiare questa società" davanti alle violenze sessuali subite dalle donne. Per questo ha chiesto che il processo "per gl…
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È il giorno di Gisèle Pelicot. La 71enne francese, il cui ex marito è a processo con le gravissime accuse di averla drogata e stuprata quando erano sposati e di aver invitato decine di altri uomini (una cinquantina sono a processo) a violentarla, si è presentata in tribunale mercoledì 23 ottobre. Davanti alla corte di Avignone ha detto di desiderare che le donne che hanno subito violenza sappiano che “non siamo noi che dobbiamo vergognarci, ma loro”, gli…
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La donna, che ha subito stupri a sua insaputa per dieci anni, ha chiesto che il processo non si svolgesse a porte chiuse nonostante l'orrore dei racconti e delle immagini mostrate in aula: "Volevo che tutte le donne vittime di violenze si dicano Gisèle Pelicot l'ha fatto, possiamo farlo anche noi", ha detto oggi durante la sua seconda testimonianza in aula "Sono una donna completamente distrutta": sono state le parole di Gisèle Pelicot…
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Gisèle Pelicot avrebbe potuto scegliere l’anonimato che la legge francese garantisce in un processo per stupro e tentare di proteggere quel che resta della sua vita dopo aver scoperto che suo marito per dieci anni l’ha drogata per poi consentire a decine di uomini contattati di entrare in casa sua e violentarla. Ma per la seconda volta ha testimoniato in aula, non per se stessa…
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«Non so come ricostruirò me stessa, come supererò tutto questo. Fortunatamente sono supportata da uno psichiatra. So che mi ci vorranno molti altri anni. A quasi 72 anni, non so se la vita mi basterà per rialzarmi» ha aggiunto la Pelicot, precisando di aver voluto un processo a porte aperte affinché «tutte le donne vittime di stupro dicano a se stesse: “L'ha fatto la signora Pelicot…
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“Mio marito mi ha fatto violentare da 50 uomini per 10 anni. Sono una donna totalmente distrutta” In Francia il processo Pelicot. La vittima: "Mi drogava, pensavo di essere malata. Come ha potuto..." Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – “Sono una donna totalmente distrutta e non so come rialzarmi da questa situazione“. Gisèle Pelicot sta affrontando pubblicamente il processo per stupro contro l’ex marito e altri 50 uomini.
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Nessuna vittima di violenza sessuale si deve vergognare. È il concetto che Gisèle Pelicot – la donna che ha chiesto un processo a porte aperte contro l’ex marito e 50 stupratori, ripete da tempo e che oggi ha ribadito nell’udienza in cui i giudici del tribunale del Vaucluse hanno proseguito Sotto processo l’ex marito che la sedava per farla poi violentare da sconosciuti nella loro casa di Mazan, in Francia.
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Gisèle Pelicot si è rivolta per la prima volta al marito durante il suo intervento nell'aula di tribunale in Francia dove si sta svolgendo il processo per le violenze sessuali da parte di 50 uomini ingaggiati dal partner. La donna, che veniva violentata in stato di incoscienza, si è rivolta all'ex marito, Dominique Pelicot. "Come hai potuto tradirmi in questo modo?".
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«Lo stupratore non è qualcuno incontrato un parcheggio a tarda notte. Uno stupratore può essere anche in famiglia, tra i nostri amici». La testimonianza di Gisèle Pelicot, 71 anni, non è una testimonianza comune, non solo perché è molto difficile, anche per i più esperti di cronaca nera e giudiziaria, farsi venire in mente un caso simile, ma anche perché sta cambiando il modo in cui si parla di violenza sessuale
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Gisèle Pelicot è stata sedata dal marito Dominique Pelicot e incosciente ha subito violenza sessuale da decine di uomini. Quello che ha subito, oltre a essere uno dei peggiori esempi di violenza sessuale degli ultimi anni, ha un nome: si chiama sottomissione chimica e in Italia se ne parla ancora troppo poco.
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