Sono dunque i magistrati a dover valutare profili, confini e rischi della politica internazionale. La sconcertante decisione della Corte europea stabilisce infatti che la designazione di Paesi “sicuri” deve essere valutata dai giudici. «La designazione di uno Stato sicuro – dice la Corte del Lussemburgo – può essere effettuata mediante un atto legislativo, a condizione che quest’ultimo possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale».
Leggi
Altri articoli:
La Corte di giustizia dell'Unione europea ha dato ragione ai giudici italiani sul protocollo Italia-Albania ma solo per massimo 10 mesi, quando poi entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo che cambierà tutto. Comprensibile lo stupore di Palazzo Chigi, che sottolinea come " per l'individuazione dei cosiddetti Paesi sicuri fa prevalere la decisione del giudice nazionale, fondata perfino su fonti private, rispetto agli esiti delle complesse istruttorie condotte dai ministeri…
Leggi
«E se devo parlare di giustizia, la sentenza che oggi arriva dalla Corte europea contro l'Italia è scandalosa, è vergognosa, è imbarazzante. Limita la possibilità di controllare i confini, di contrastare i trafficanti di esseri umani, di limitare gli sbarchi, è pericolosa. È l'ennesima dimostrazione di un'Europa che non funziona. Quindi questo questo mi preoccupa, non da Vicepresidente del Consiglio ma da cittadino italiano, perché se in Europa qualcuno mi limita la…
Leggi
“La filosofia del diritto, anzi dei diritti, che ispira la magistratura globalista, da Roma a Lussemburgo, sede della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, pare preveda appunto che tutti abbiano diritti tranne gli Stati nazionali, soprattutto quelli guidati da governi di centrodestra. A loro viene sistematicamente disconosciuto il potere legittimamente esercitato di stabilire chi e come far entrare nel proprio territorio i…
Leggi
Corte Ue: "Giudici valutino Paesi sicuri". Il governo replica: "Rivendicati spazi che non competono"
La Corte di Giustizia Ue, esprimendosi sul protocollo Italia-Albania e sulla definizione di Paesi sicuri, ha stabilito che un Paese Ue " può designare Paesi d'origine sicuri mediante atto legislativo, a patto che tale designazione possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo ". Secondo i giudici, infatti, il cittadino di un Paese terzo può vedere respinta la sua domanda di protezione internazionale in esito a una…
Leggi
Venerdì 1 agosto 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// “La Corte di giustizia Ue nella sentenza sul protocollo Italia-Albania e la definizione di Paese d’origine sicuro conferma in modo inequivocabile la correttezza dell’interpretazione fornita dai giudici italiani, più volte oggetto, in questi mesi, di…
Leggi
Roma, 1 ago. – “La Corte europea ha dato torto al governo italiano chissà se anche stavolta diranno che li abbiamo ispirati noi o che cerca solo di fermare la riforma della giustizia. Si prendano la responsabilità di non aver letto le leggi italiane ed europee e di aver fatto una scelta illegale con centri inumani in Albania che calpestano i diritti fondamentali dei migranti e richiedenti asilo e per cui hanno sperperato più di 800 milioni di euro degli italiani che potevamo invece usare per assumere medici…
Leggi
Una sconfitta così netta, assoluta, non se l’aspettava il governo. E infatti la prima reazione quando viene diffusa la sentenza della Corte di Giustizia europea sui centri in Albania e l'individuazione dei cosiddetti Paesi sicuri, è una nota ufficiale di palazzo Chigi per esprimere innanzitutto stupore e poi attaccare. «Sorprende la decisione della Corte di Giustizia Ue in merito ai Paesi sicuri …
Leggi
Lo scontro tra Palazzo Chigi e la Corte di Giustizia Ue sul protocollo Italia-Albania è frontale. In una nota ufficiale, il governo italiano accusa la giurisdizione europea di «invadere il campo politico» e «ridurre i margini di autonomia di governi e parlamenti». Il riferimento è alla recente pronuncia dei giudici di Lussemburgo, che ribadisce la necessità di un controllo giurisdizionale effettivo sulla designazione dei Paesi di origine sicuri.
Leggi
Migranti, Corte Ue sui centri il Albania: «Giudici devono poter valutare la scelta dei Paesi sicuri»
La designazione di un paese terzo come "paese di origine sicuro" deve poter essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo. Lo ha deciso la Corte di Giustizia dell'Unione europea pronunciandosi sul ricorso contro la procedura di frontiera nei Cpr in Albania. Il cittadino di un paese terzo - afferma la Corte - può vedere respinta la sua domanda di protezione internazionale in esito a una procedura accelerata di frontiera…
Leggi
Reazione di fuoco di Palazzo Chigi: "Sorpresi. Superato il Parlamento sovrano". La sentenza ha scatenato le opposizioni che parlano di "fallimento" e "figuraccia" di Giorgia Meloni e dei suoi ministri A Palazzo Chigi sono andati su tutte le furie per la sconfessione da parte della Corte di giustizia Ue della linea del governo sui “Paesi sicuri” alla base del protocollo Italia-Albania sui rimpatri accelerati dei richiedenti asilo.
Leggi
Il diritto dell’Unione europea non impedisce che uno Stato membro designi un Paese terzo come “Paese di origine sicuro” tramite un atto legislativo, a patto che tale designazione sia sottoposta a un controllo giurisdizionale effettivo. Lo stabilisce la Corte di giustizia Ue in un parere legato al protocollo Italia-Albania, con riferimento specifico al Bangladesh. Al centro della vicenda, due cittadini del Bangladesh soccorsi in mare e…
Leggi
Palazzo Chigi denuncia l’ingerenza giudiziaria che limita l’autonomia del governo, mentre la sentenza blocca l’uso dei centri di rimpatrio in Albania e apre la strada al controllo giurisdizionale nazionale La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, sull’Albania, dà torto al governo Meloni, ma palazzo Chigi non ci sta. I magistrati dell’Ue hanno attribuito ai giudici…
Leggi
"Chissà se anche stavolta diranno che li abbiamo ispirati noi… Chissà se finalmente si renderanno conto che questo governo non aveva letto le leggi italiane ed europee e ha fatto delle scelte illegali". Così Elly Schlein, nelle Marche, sulla decisione della Corte Europea di Giustizia sui centri in Albania. "Non funzioneranno, sono inumani", ha dichiarato la segretaria Pd. "Non solo calpestano i diritti fondamentali, ma hanno sprecato un…
Leggi
Incluse le forze politiche che oggi esultano per la sentenza - perché riduce ulteriormente i già ristretti margini di autonomia dei Governi e dei Parlamenti nell'indirizzo normativo e amministrativo del fenomeno migratorio. La decisione della Corte indebolisce le politiche di contrasto all'immigrazione illegale di massa e di difesa dei confini nazionali". E' quanto scritto in una nota diffusa da Palazzo Chigi dopo la sentenza della Corte.
Leggi
La scena è questa: due centri nuovi di zecca in Albania, costati milioni e inaugurati come fiore all’occhiello del governo Meloni, e intorno solo il silenzio. Nessun pullman di migranti in arrivo, nessuna procedura rapida di rimpatrio. A popolare le strutture di Schengjin e Gjader, destinate a essere la vetrina del pugno duro sui flussi irregolari, ci sono appena una trentina di persone. Dovevano…
Leggi
Bruxelles – Soccorso e Paese terzo sicuro: il primo non va negato mai, i secondi vanno verificati e designati solo a determinate condizioni. Con due sentenze diverse la Corte di giustizia dell’Ue prova a mettere ordine nella gestione dei flussi migratori per quanto riguarda gli aspetti giuridici della questione. Nel primo pronunciamento i giudici di Lussemburgo affermano la supremazia della tutela dei diritti…
Leggi
Il Tavolo asilo e immigrazione ha dichiarato che con la decisione di oggi la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito un principio chiaro: uno stato membro non può designare un paese di “origine sicuro” senza garantire un controllo giurisdizionale effettivo e trasparente, né può mantenere tale designazione se nel paese non è assicurata protezione a tutta la popolazione, senza eccezioni. Si tratta di una decisione dirompente, che smentisce in modo radicale la linea del governo italiano.
Leggi
Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sezione, 1° agosto 2025 Cause riunite C‑758/24 e C‑759/24 Segnaliamo ai lettori, in merito alla designazione mediante un atto legislativo, da parte di uno Stato membro, di un “paese terzo come paese di origine sicuro”, la sentenza con cui la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, a seguito di due domande di pronuncia pregiudiziale sollevate dal Tribunale ordinario di Roma – relative a due…
Leggi
Il 1° agosto la Corte di giustizia dell’Unione europea – l’istituzione che svolge la funzione giudiziaria all’interno dell’Ue – ha diffuso il contenuto di una sentenza molto attesa, che riguarda i centri per migranti costruiti dall’Italia in Albania. Il testo completo della decisione non è ancora disponibile, ma la Corte ne ha anticipato i punti principali con un comunicato stampa. Secondo la Corte, un Paese può essere considerato «di origine sicuro» soltanto se garantisce una protezione adeguata a…
Leggi
Durissima reazione del governo alla sentenza della Corte europea di Bruxelles sui Paesi sicuri che dà torto a Chigi sul protocollo Italia-Albania. Bloccando di fatto l’operazione del centri di Gjader fino all’emanazione del nuovo regolamento europeo. "Sorprende la decisione della Corte di Giustizia Ue in merito ai Paesi sicuri di provenienza dei migranti illegali. Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le…
Leggi
"Sorprende la decisione della Corte di Giustizia Ue in merito ai Paesi sicuri di provenienza dei migranti illegali. Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono, a fronte di responsabilità che sono politiche". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi."La Corte di Giustizia Ue - si sottolinea - decide di consegnare a un qualsivoglia giudice nazionale la decisione non sui singoli casi, bensì sulla parte della politica…
Leggi
La mano pesante dei giudici, ancora una volta, si abbatte sulle decisioni politiche mentre la gamba tesa prova a spaccare quel modello che l'Italia sta sperimentando e l'Europa vuole adottare sulle espulsioni e i rimpatri dei migranti clandestini. La decisione della Corte di Giustizia della Ue arriva puntuale, ancora
Leggi
Come previsto, l'attesa sentenza della Corte di Giustizia europea è arrivata poco dopo le 10 di mattina. Riguarda due cause riunite per omogeneità del contenuto, protocollate come "C-758/24 e C-759/24" e indicate coi cognomi Aiace e Canpelli (nomi di fantasia, in base alla prassi della Corte di tutela della privacy dei ricorrenti). Ebbene, secondo i giudici - che erano stati investiti dalla questione dopo che la magistratura italiana aveva deciso di non…
Leggi
'Possibile designarli tramite decreto legislativo'
Leggi
Bruxelles – Soccorso e Paese terzo sicuro: il primo non va negato mai, i secondi vanno verificati e designati solo a determinate condizioni. Con due sentenze diverse la Corte di giustizia dell’Ue prova a mettere ordine nella gestione dei flussi migratori per quanto riguarda gli aspetti giuridici della questione. Nel primo pronunciamento i giudici di Lussemburgo affermano la supremazia della tutela dei diritti…
Leggi
La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito un principio destinato a pesare in modo significativo sulle politiche migratorie dei singoli Stati membri: un Paese Ue "può designare Paesi d'origine sicuri mediante atto legislativo, a patto che tale designazione possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo". articlepreview id="697929"…
Leggi
