Presidio antifascista nel tardo pomeriggio di martedì 7 gennaio davanti al Laboratorio Politico Alberone in via Appia, a Roma, non distante da via Acca Larentia. La manifestazione è stata organizzata proprio in concomitanza con la commemorazione che si svolge ogni anno in quella via per ricordare i tre militanti del Fronte della Gioventù uccisi il 7 gennaio 1978 davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano
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A certi giornali e a certi intellettuali di sinistra non va giù che venga ricordata la strage di Acca Larenzia e l’uccisione di tre ragazzi missini (per dirla tutta non va giù che vengano ricordati anche Sergio Ramelli e tutte le altre vittime del Msi). Così ogni anno danno sfogo a bizzarre arrampicate sugli specchi e in molti casi dimostrano di ignorare la storia degli Anni Settanta-Ottanta o ne forniscono una “singolare” chiave di…
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Da una parte, la fiaccolata per commemorare, a 47 anni di distanza, i tre morti di Acca Larentia; dall’altra, una contromanifestazione per ribadire “no al fascismo”. In mezzo, appena poche centinaia di metri e tante polemiche. E soprattutto il rischio e il timore che dalle accuse reciproche e dalle semplici parole si possa passare ai fatti, con tafferugli e disordini. Per questo l’allerta delle forze dell’ordine per i due appuntamenti in programma…
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Anche quest'anno l'anniversario della strage di Acca Larentia, invece di rappresentare un momento condiviso in cui ricordare tre giovani uccisi durante gli anni di Piombo, si è trasformato in un'occasione di scontro politico. Da un lato la sinistra coglie l'occasione per gridare al pericolo fascismo, denunciare un ritorno dei fascisti teorizzando un legame tra gruppi estremisti e il governo, dall'altro fanno discutere i saluti romani alla manifestazione organizzata da Casapound
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Si chiama Marco Cardilli e ha trent'anni: «Scene di questo tipo sono intollerabili per ogni Paese che abbia subito il fascismo, il nazismo» Milletrecento saluti romani, milletrecento «Presente!», milletrecento braccia alzate nella notte di Roma. Ma per la celebrazione di Acca Larenzia a Roma l’unico identificato è Marco Cardilli, 30 anni, romano. Perché ha urlato «Viva La Resistenza, merde»…
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Ogni anno è peggio. Il rito del “presente”, le urla sincronizzate, la tetra coreografia delle braccia che scattano nel saluto romano, come in un filmato dell’Istituto Luce, ma non è il Luce, è Roma, quartiere Tuscolano, anno 2025, un secolo e tre anni dopo la marcia sulla Capitale. La commemorazione dei morti di Acca Larentia, tre ragazzi del Movimento sociale italiano uccisi nel 1978, due fredd…
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Roma — Milletrecento saluti romani, milletrecento «Presente!», milletrecento braccia alzate nella notte di Roma. Dura un minuto, sessanta secondi che mettono i brividi perché trascinano il Paese indietro nella storia. «Da pelle d’oca», commenta un ragazzone del servizio d’ordine di Casapound che sorveglia la piazza e obbedisce ai comandi. «Camerati, attenti!», e su tutti dritti, impettiti come m…
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Hanno risposto in più di mille al «presente», accompagnato da saluto romano, chiamato come ogni anno da Casapound ieri pomeriggio in via Acca Larentia, davanti la sede del Movimento sociale dove il 7 gennaio del 1978 rimasero uccisi due militanti dell’allora partito di Giorgio Almirante. Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta furono assassinati da un attentato rivendicato poi dai Nuclei armati per il contropotere territoriale, mentre Stefano Recchioni morì qualche ora dopo ucciso dallo sparo di un carabiniere…
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I collettivi studenteschi scendono in piazza a Roma contro le celebrazioni dell’anniversario della strage di Acca Larentia. A poche centinaia di metri dal luogo dove si radunano ogni anno i militanti neofascisti il 7 gennaio una manifestazione organizzata davanti al centro sociale Alberone per opporsi al rituale che vede spesso numerosi militanti eseguire il saluto romano. Un centinaio circa i manifestanti radunatisi nel pomeriggio che hanno occupato una parte…
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A fare i saluti romani non sono soltanto i militanti vestiti di nero e a volto scoperto schierati nel cortile di fronte all’ex sezione missina in via Acca Larenzia, nella Capitale. Ma anche tanti altri, gente comune, attestati fuori dall’area della commemorazione, presidiata dal servizio d’ordine di CasaPound con i gilet rossi per farsi riconoscere. Uomini e donne che rispondono all’«attenti» gridato alle 18 in punto da…
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Roma, 7 gen. Saluti romani, e come di consueto, alle 18 in punto, la chiama "Camerati attenti", poi, i tre richiami ai "camerati", cui le diverse centinaia di militanti presenti hanno risposto per tre volte "presente" con il braccio teso. La memoria della strage di Acca Larentia non abbandona il profilo nostalgico che da 47 anni porta i militanti dell'estrema destra romana a sfilare nel quartiere dell'Appio Latino per ricordare che il 7 gennaio del 1978 due…
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Acca Larentia, 47 anni dopo tra memoria e polemiche Acca Larentia: 47 anni dopo, tra memoria e polemiche. Da una parte tre giovani vite spezzate durante gli anni di piombo. Dall’altra quella simbologia di memoria fascista esibita al di fuori della legge. Servizio di Alessio Orlandi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Solito copione. Nella notte tra il 7 e l'8 gennaio del 1978 a Roma, in via Acca Larentia, sono stati uccisi due militanti di Gioventù nazionale, colpiti da un gruppo di estrema sinistra. Qualche ora dopo è morto un altro giovane missino, durante gli scontri con le forze dell'ordine. Sono passati 47 anni eppure ogni volta qui, nella periferia sud di Roma, si ripete prima la c…
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"Viva la costituzione italiana, viva la resistenza". Sono bastate queste parole, con appellativo finale 'mee', per far scattare i controlli da parte delle forze di polizia presenti in occasione della commemorazione per le vittime di Acca Larentia stamattina, martedì 7 ottobre. Il contestatore, che si trovava a passare di li proprio in quel momento, ha tenuto però a ribadire il motivo della sua protesta: "Secondo me è importantissimo…
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Il grido con i nomi delle vittime della strage di Acca Larenzia a Roma. Il presente ripetuto tre volte, col saluto romano. Come ogni anno, centinaia di aderenti a CasaPound e altri militanti di estrema destra hanno commemorato i morti dell'agguato del 7 gennaio 1978, dove furono uccisi i due giovani appartenenti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e poco dopo Stefano Recchioni a seguito degli scontri con le forze dell' ordine.
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Momenti di tensione poco fa nel centro di Lecce durante la manifestazione della destra per commemorare le vittime di Acca Larentia. In piazza Italia si sono presentati una trentina di ragazzi del Fronte della Gioventù e dei movimenti giovanili legati a Fratelli d’Italia, poco più avanti un gruppo di antifascisti (Anpi, Udu, Cgil e tante altre sigle di associazioni e movimenti di sinistra), che ritengono i ragazzi scesi in piazza «neofascisti che evitano di…
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Un migliaio di persone aderenti a movimenti di estrema destra si sono radunate in via Acca Larentia, nel quartiere Tuscolano, a Roma, per commemorare la strage del 7 gennaio 1978, davanti alla sezione Msi, in cui furono uccisi da un commando armato di estrema sinistra due militanti del Fronte della gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta. I manifestanti si sono raccolti nel piazzale e sulle scale dell'edificio dove, tra saluti romani e il grido…
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Un migliaio di “camerati, presenti” hanno fatto il saluto fascista alla commemorazione dei morti di via Acca Larenzia A Roma 1.300 persone, per lo più uomini, riunite davanti alla sede dell'Msi. Indagini in corso della Digos Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – In centinaia, forse un migliaio, a gridare tre volte “presenti”, col braccio teso nel saluto fascista. Si è ripetuta a Roma la commemorazione dei…
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