La missione delle forze Unifil in Libano si è rivelata un fallimento di portata epocale. Inutile girarci troppo intorno. Attivata per la quarta volta nel 2006 con la risoluzione numero 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dopo i precedenti interventi del 1978, 1982 e 2000, avrebbe dovuto controllare la cessazione delle ostilità, garantire assistenza umanitaria alle popolazioni civili e coadiuvare le forze armate libanesi nel processo di smilitarizzazione della porzione di terra compresa tra il fiume Litani e…
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Nella riunione del Consiglio supremo di Difesa, svoltasi questa mattina al Quirinale sotto la presidenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, "particolare attenzione -riferisce il comunicato finale- è stata rivolta al sud del Libano presidiato dai militari della missione Unifil e dove operano circa 1.000 soldati italiani ai quali, come anche ai partecipanti alla missione bilaterale Mibil a Beirut, vanno, oltre al ringraziamento, forte vicinanza e senso di…
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Si chiude il G7 Sviluppo sottolineando il massimo “Riconosciamo il ruolo della Forza delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) la Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite per ripristinare la pace e la sicurezza. Ci impegniamo a rafforzare il nostro supporto alla missione, in conformità con le risoluzioni Onu. Esprimiamo grave preoccupazione per gli attacchi contro Unifil e sollecitiamo tutte le parti a rispettare il diritto umanitario internazionale e a garantire la sicurezza e la protezione di Unifil” si…
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Secondo un rapporto riservato che descrive diversi recenti incidenti in cui le forze dell’Idf hanno attaccato i caschi blu dell’Onu in Libano, l’esercito israeliano è entrato con la forza in una base dell’Unifil e dopo, una volta uscitone, “si sospetta che abbia utilizzato il fosforo bianco, una sostanza chimica incendiaria, abbastanza vicino da ferire 15 …
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"Riconosciamo il ruolo della Forza delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) per ripristinare la pace e la sicurezza. Ci impegniamo a rafforzare il nostro supporto alla missione, in conformità con le risoluzioni Onu. Esprimiamo grave preoccupazione per gli attacchi contro Unifil e sollecitiamo tutte le parti a rispettare il diritto umanitario internazionale e a garantire la sicurezza e la protezione di Unifil".
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Giornata di intensi combattimenti sui due fronti della guerra in Medio Oriente: a Gaza, dove le bombe israeliane hanno ucciso almeno 73 persone in un solo attacco, e in Libano, dove oltre a Beirut continuano gli attacchi incrociate sulle zone di confine. Nel Nord di Gaza, secondo le Nazioni Unite, quello che i civili stanno vivendo è un "incubo" che peggiora sempre più. Le immagini giunte nella nottata erano terrificanti e mostravano edifici in fiamme.
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Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani sarà domani in missione in Israele e Palestina. Lo rende noto la Farnesina. Nel corso della visita sono previsti incontri con il Primo Ministro, Benyamin Netanyahu, e il Ministro degli Esteri, Israel Katz, e, a Ramallah, con il Primo Ministro palestinese Mohammad Mustafa. "L'impegno per la pace dell'Italia è senza sosta", ha indicato Tajani.
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L'Autorità palestinese: "Imporre cessate il fuoco immediato". Raid anche nel sud di Beirut, raffica di razzi dal Libano. Le Idf: "Uccisi 3 comandanti di Hezbollah" Sarebbero almeno 87 le persone rimaste uccise e più di 40 quelle ferite a seguito di raid israeliani che nelle scorse ore hanno colpito Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza. Lo afferma il ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas
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Sono aumentate ad almeno 73 le persone rimaste uccise a seguito dell'attacco israeliano che ha preso di mira un complesso residenziale nella città di Beit Lahiya, nel nord di Gaza. Lo riferiscono Al Jazeera e l'agenzia di stampa palestinese Wafa mentre l'Idf definisce questi numeri 'esagerati'. Dagli Hezbollah libanesi sarebbe invece partito un drone verso una villa del premier israeliano Netanyahu a Cesarea, senza conseguenze.
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