Tre morti e più di venti feriti. Nell'esplosione del casolare a Castel D'Azzano, in provincia di Verona, i numeri di una strage. Le vittime sono tre carabinieri formati per azioni a rischio elevato - Marco Piffari e Valerio Daprà, 56 anni, Davide Bernardello, 36 anni erano arrivati nella notte per un intervento delicato. Erano di supporto ai colleghi, a polizia e a vigili del fuoco, in una perquisizione della cascina destinata allo sgombero dei suoi abitanti.
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"Oggi volevano fare lo sgombero e ci siamo opposti in tutti i modi. Abbiamo riempito la casa di gas". Parola di Maria Luisa Ramponi, una delle occupanti del casolare di Castel D'Azzano (Verona) in un'intervista al "Corriere della Sera" del novembre 2024. "Non sappiamo più cosa fare, non abbiamo più nulla. Continuiamo a subire e subire. C'è restata solo la casa, ma anche quella vogliono portarci via", raccontava Ramponi.
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Tre carabinieri sono morti e 25 tra militari, agenti di polizia e vigili del fuoco sono rimasti feriti in un'esplosione che si è verificata alle 3.05 del 14 ottobre in un casolare di via San Martino a Castel D'Azzano, in provincia di Verona. Le 25 persone rimaste ferite sono state trasportate dal Suem 118 agli ospedali del territorio della provincia di…
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L’Amministrazione comunale di Noventa Vicentina esprime profonda vicinanza e cordoglio all’Arma dei Carabinieri e alle famiglie dei tre militari tragicamente deceduti oggi, martedì 14 ottobre, a Castel d’Azzano (Verona). “Una tragedia – commenta il Sindaco Mattia Veronese – che ha profondamente scosso non solo le comunità direttamente coinvolte – il luogo dell’esplosione e i paesi di residenza delle vittime – ma anche la nostra comunità…
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Sono 25 i feriti nell’esplosione di Castel d’Azzano, tre i Carabinieri morti e un lutto nazionale. Si prefigura l’ipotesi di strage per i fratelli Ramponi Sale a 25 il bilancio dei feriti per la terribile esplosione avvenuta alle 3 di notte di martedì 14 ottobre 2025 durante lo sgombero del casolare a Castel d’Azzano, nel Veronese, che aveva già provocato tre morti tra i Carabinieri. Il Consiglio dei Ministri ha decretato il lutto nazionale…
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Si apprende che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha chiesto al Consiglio dei ministri, in corso, di rispettare un minuto di silenzio per i tre carabinieri morti mentre erano in servizio nell’esplosione a Castel d’Azzano. È stato deciso, inoltre, che per le tre vittime saranno svolti funerali di Stato e sarà dichiarato il lutto nazionale per due giornate: quella della morte e il giorno delle esequie.
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«Con mio fratello lottiamo da 5 anni per avere giustizia. Mio fratello ha avuto un pignoramento ingiusto, gli hanno portato via tutta l'azienda agricola, terreni ed adesso la casa. Oggi volevano fare lo sgombero e ci siamo opposti in tutti i modi; abbiamo riempito la casa di gas per riuscire a lottare». Lo raccontava Maria Luisa Ramponi in un filmato risalente al novembre scorso e pubblicato sul sito del…
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Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è stato questa mattina in visita al Comando generale dell'Arma dei Carabinieri a Roma, per esprimere il profondo e commosso cordoglio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dell'intero Governo, in seguito alla tragica morte dei tre Carabinieri nell'esplosione avvenuta a Castel d'Azzano, nel Veronese.
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Castel d’Azzano, Luongo: "Non abbiamo così tante perdite da Nassiriya" 14 ottobre 2025 "È una tragedia che ha colpito l'Arma e l'intero Paese. Dobbiamo prima di tutto pensare ai familiari di questi tre carabinieri che stanno vivendo il dolore di questa perdita e bisogna sempre ricordare che questo è un sacrificio che il personale ha fatto nell'adempimento del loro dovere a servizio della comunità che sono stati chiamati a servire".
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Nelle vene di Marco Piffari scorreva sangue pugliese. Il carabiniere ha perso la vita nell’esplosione della palazzina a Castel D’Azzano: l’uomo, nato a Taranto, aveva 56 anni. Piffari era entrato nell’arma dei carabinieri 38 anni fa: luogotenente con carica speciale, l’uomo era a capo della Squadra operativa supporto del battaglione mobile di Mestre. Sui social mostrava fieramente il suo essere carabiniere: “Le persone oneste non temono una divisa…
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«Un gesto assolutamente folle. I nostri carabinieri stavano guadagnando l'accesso all'abitazione e mentre salivano per le scale sono stati colpiti da questa fortissima esplosione causata dalla deflagrazione di una bombola di gas, proprio da uno dei soggetti che occupavano l'abitazione». Così il colonnello Claudio Papagno, comandante provinciale dei…
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Hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere di carabinieri. Un’operazione delicata che si è trasformata in tragedia a Castel d’Azzano (provincia di Verona) dove tre militari sono stati uccisi dall’esplosione di una cascina causata dai proprietari (due fratelli e una sorella) che volevano opporsi allo sgombero. Che erano le tre vittime Il brigadiere capo Valerio Daprà, il carabiniere scelto Davide Bernardello e il luogotenente Marco Piffari: sono loro le vittime del folle gesto.
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Emergono nuovi dettagli sulla tragedia di Castel d’Azzano, nel Veronese, dove tre carabinieri hanno perso la vita durante uno sgombero finito in esplosione. Un video shock riemerge in queste ore: protagonista è Maria Luisa Ramponi, la donna che secondo le indagini avrebbe lanciato la molotov all’interno del casolare, provocando la deflagrazione. Nel filmato, risalente a novembre 2024, la donna dichiarava: «Abbiamo riempito la…
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Le parole della donna al Corriere della Sera, nel 2024, quando il loro caso fu notato dal quotidiano Con il proseguire delle indagini sull’incidente di Castel d’Azzano (Verona), dove una casa è esplosa uccidendo tre carabinieri, emergono dettagli sulle condizioni della famiglia che la abitava e da tempo lottava contro il pignoramento. Nel novembre 2024 i tre fratelli avevano già minacciato di far saltare in…
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Abitavano tra Padova e provincia i tre carabinieri rimasti uccisi nell’esplosione di Castel d’Azzano. Il più giovane, Davide Bernardello, aveva 36 anni ed era cresciuto ad Arsego, frazione di San Giorgio delle Pertiche. Il collega Valerio Daprà è stato anche lui vittima dell’esplosione. Bernardello lascia la fidanzata, un fratello e i genitori. Nell’abitazione di famiglia in molti, militari, parenti e amici hanno voluto esprimere il proprio cordoglio.
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Era il 18 novembre di un anno fa quando Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, agricoltori e allevatori, erano saliti sul tetto della loro abitazione, come mostrano le immagini pubblicate dal sito internet del Corriere del Veneto. Da lì dovevano andarsene, in virtù di uno sfratto emanato dal Tribunale di Verona, poco più di un mese prima. Ma i tre fratelli di lasciare la casa non volevano saperne, e quel giorno, oltre alla protesta, avevano minacciato di far esplodere tutto aprendo le…
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Sono tre i carabinieri morti nell'esplosione provocata da tre fratelli per impedire lo sgombero dalla casa colonica in cui vivevano. Le vittime sono il Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, il carabiniere Scelto Davide Bernardello di 36 anni e il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, di 56. Lo sgombero del fondo agricolo era programmato da tempo e dopo vari tentativi, andati a vuoto…
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Dietro la deflagrazione che ha spazzato via tre carabinieri durante lo sfratto di un casolare rurale, si nasconde una storia che si protrae da mesi, anzi da anni, fatta di debiti, sfratti, tensioni e gesti estremi. I responsabili dell’esplosione sarebbero Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, agricoltori e allevatori, già coinvolti in almeno due precedenti episodi analoghi: nell’ottobre e nel novembre del 2024.
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