Fonte europea coinvolta in preparazione Consiglio europeo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 16 dic - Il ricorso all'uso completo degli asset russi immobilizzati dalle sanzioni europeo e' di fatto la sola opzione sul tavolo, dato che l'altra, cioe' un prestito basato sul bilancio Ue, non ha il sostegno sufficiente essendo necessario il voto unanime degli Stati. Lo ha indicato una fonte Ue coinvolta nella preparazione del vertice dei 27 che si terra' giovedi' e venerdi'…
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Alla vigilia dell'ultimo Consiglio europeo dell'anno, dove i capi di Stato e di governo sono chiamati a decidere tra giovedì e venerdì come continuare a sostenere l'Ucraina nel 2026, Zelensky ha chiesto all'Ue che i beni di Mosca congelati post-invasione "servano pienamente" alla difesa gialloblù. I cosiddetti asset della Banca centrale russa sono nel "freezer" dell'istituto finanziario con sede in Belgio (Euroclear) ormai sine die, non più con rinnovo semestrale…
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Merita essere approfondita la decisione assunta dall'Unione europea sull'utilizzo dei beni russi congelati per finanziare la ricostruzione dell'Ucraina. Il premier belga Bart De Wever aveva inviato una lettera alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in cui evidenziava come l'utilizzo di questi beni avrebbe violato il diritto internazionale, e indebolito la stabilità legale e finanziaria dell'Unione.
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Se l’Ue congela gli asset e i beni russi in Europa ed è pronta a confiscarli definitivamente per finanziare con i proventi la resistenza ucraina nel conflitto contro Mosca, se il Cremlino fa causa a Euroclear e chiede un risarcimento di 200 miliardi di euro, se il governo italiano scrive alla commissione Ue una lettera per chiedere di esplorare soluzioni alternative alla confisca, c’è un altro aspetto per così dire curioso nell’economia di guerra che il presidente Vladimir…
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