Israele, il valico di Kerem Shalom chiuso dopo l'interruzione degli aiuti a Gaza 02 marzo 2025 Israele ha bloccato l'ingresso di tutte le merci e i rifornimenti nella Striscia di Gaza e ha avvertito di “ulteriori conseguenze” se Hamas non accetterà una nuova proposta per estendere il fragile cessate il fuoco. Non c'erano camion in fila al valico di Kerem Shalom, controllato da Israele. Hamas ha accusato Israele di cercare di far deragliare l'accordo di cessate il fuoco…
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Altre informazioni:
Gaza, Netanyahu: "Israele pronto per negoziati su fase 2 dell'accordo" 02 marzo 2025 "Il segretario di Stato Usa Steve Witkoff ha definito la sua proposta come un corridoio per i negoziati sulla fase due. Israele è pronto per questo". Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all'inizio della riunione settimanale del gabinetto. La prima fase del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, che includeva un'impennata di aiuti umanitari, è scaduta sabato 1…
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"Israele adotta il piano dell'inviato del presidente Trump, Steve Witkoff, per un cessate il fuoco temporaneo durante il mese di Ramadan e la Pasqua ebraica. Siamo pienamente coordinati con il presidente Donald Trump e il suo team. Secondo le informazioni in possesso di Israele, Hamas tiene attualmente 59 ostaggi: fino a 24 vivi e almeno 35 deceduti. Non abbandoneremo nessuno di loro, e siamo determinati a riportarli tutti a casa".
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La situazione tra Israele e Hamas resta estremamente tesa. Dopo la conclusione della prima fase del cessate il fuoco, mediata dal Qatar con l'assistenza di Egitto e Stati Uniti e in vigore dal 19 gennaio, non si è raggiunto un accordo per l'avvio della seconda fase. Israele ha annunciato a sorpresa la sospensione dell'ingresso di mercanti e rifornimenti nella Striscia di Gaza , accusando Hamas di aver rifiutato una proposta americana per estendere la cessazione del fuoco.
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Israele ha sospeso l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e ha chiuso i valichi di accesso, lo riferisce l'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu. La decisione è stata presa durante una riunione notturna tra sabato e domenica, in coordinamento con gli Stati Uniti, dopo la conclusione della prima
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Hamas ha dichiarato questa mattina che "Israele si sottrae ripetutamente agli accordi firmati e continua a eludere l'adempimento dei suoi impegni sul cessate il fuoco. Questa manipolazione in corso non restituirà i rapiti alle loro famiglie, ma al contrario, porterà a continue sofferenze e metterà in pericolo le loro vite, se non si esercita pressione su Israele affinché rispetti i suoi obblighi". E ha aggiunto: "L'unico modo per raggiungere la stabilità nella regione e liberare i…
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Twitter WhatsApp Facebook LinkedIn Email Print Su ordine del premier Benjamin Netanyahu, Israele ha chiuso il passaggio di tutte le merci e gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Una mossa letale per la popolazione affamata e impoverita dell’enclave, che lotta per la sopravvivenza tra le macerie e la devastazione, circondata da migliaia di corpi in putrefazione sotto le macerie delle case distrutte.
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Con la mediazione di Qatar ed Egitto, Israele e Hamas in gennaio si erano accordati infatti su un calendario che prevedeva - durante le sei settimane di cessate il fuoco - negoziati per attuare la seconda fase che avrebbe dovuto iniziare proprio oggi. Le trattative non sono mai decollate, in particolare per le resistenze di Tel Aviv. Israele sabato ha accettato invece la proposta dell’inviato statunitense Steve Witkoff per estendere la fase uno fino al termine delle festività del Ramadan per il musulmani e della Pasqua ebraica…
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Sabato 1 febbraio è scaduta la prima fase del cessate io fuoco tra Israele e Hamas, con la seconda ancora da negoziare e il piano per estendere la prima fase fino al Ramadan e alla Pasqua ebraica proposto dall’inviato in Medio Oriente dell’amministrazione Trump, Steve Witkoff, che non ha convinto Hamas. In base al piano, ha fatto sapere Israele, i militari palestinesi dovranno rilasciare metà degli…
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Il Medio Oriente si appresta a vivere un'altra complessa settimana di al fulmicotone. Mentre sono incerte le sorti delle negoziazioni, Israele ha sospeso l'ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e ha chiuso i valichi di accesso, secondo quanto riferisce l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu. Il blocco degli aiuti umanitari La decisione è stata presa questa notte, in coordinamento con gli Stati Uniti, dopo…
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Israele ha sospeso l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Nel mese del Ramadan, Tel Aviv ha interrotto l'arrivo di aiuti per i civili nella Striscia dopo l'accordo per il cessate il fuoco basato sullo scambio di ostaggi e ha chiuso anche i valichi di accesso. Ad annunciarlo è stato il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu che ha fatto sapere che la decisione è stata presa durante una riunione notturna tenutasi…
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Milano, 2 mar. – Secondo l’emittente televisina Kan, Israele stima che gli aiuti umanitari giunti nella Striscia di Gaza durante il cessate il fuoco e nel periodo precedente dall’inizio della guerra saranno sufficienti ad Hamas per circa cinque mesi. LaPresse
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"Nessun cessate il fuoco senza il rilascio degli ostaggi" israeliani ancora trattenuti nella Striscia di Gaza. E "ulteriori conseguenze, se Hamas continua a rifiutarsi" di "accettare lo schema" proposto dall'inviato statunitense Steve "Wittkoff per la continuazione dei colloqui, che Israele ha accettato". Così l'ufficio del primo ministr…
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(Adnkronos) – La prima fase del cessate il fuoco a Gaza, che ha permesso di liberare una parte degli ostaggi israeliani catturati il 7 ottobre 2023 e centinaia di prigionieri e detenuti palestinesi, è scaduta ormai da sabato. Ma Israele e Hamas restano divisi sull’accordo. Mentre gli israeliani vogliono infatti che la prima fase continui, prolungandola di fatto come da proposta contenuta nel piano Usa al quale ieri Tel Aviv ha dato il suo via libera, Hamas insiste perché si entri…
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Israele ha sospeso l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e ha chiuso i valichi di accesso, lo riferisce l'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu. La decisione è stata presa durante una riunione notturna tra sabato e domenica, in coordinamento con gli Stati Uniti, dopo la conclusione della prima fase dell'accordo sugli ostaggi. Il provvedimento è legato al rifiuto di Hamas di…
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Israele ha annunciato la chiusura dei valichi di accesso alla Striscia di Gaza, sospendendo l’ingresso di aiuti umanitari. La decisione, comunicata dall’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, è stata presa dopo la conclusione della prima fase dell’accordo sugli ostaggi. "Israele non permetterà una cessazione delle ostilità senza il rilascio dei nostri ostaggi. Se Hamas continuerà a rifiutare il piano, ci saranno…
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Ieri il via libera di Tel Aviv alla proposta Usa, ma il gruppo sciita chiede di entrare nella nuova fase dei negoziati La prima fase del cessate il fuoco a Gaza, che ha permesso di liberare una parte degli ostaggi israeliani catturati il 7 ottobre 2023 e centinaia di prigionieri e detenuti palestinesi, è scaduta ormai da sabato. Ma Israele e Hamas restano divisi sull'accordo. Mentre gli israeliani vogliono infatti che la prima fase continui, prolungandola di fatto come da proposta contenuta nel…
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TEL AVIV — Pochi minuti dopo la fine dei 42 giorni della prima fase del cessate il fuoco a Gaza, Israele annuncia l’appoggio alla proposta Usa di estendere la tregua con Hamas fino alla fine di Ramadan e Pasqua ebraica. «Dopo una discussione sulla sicurezza presieduta da Benyamin Netanyahu, Israele adotta il piano proposto dal delegato Usa Steve Witkoff», recita un comunicato dello Stato ebraico.…
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È scaduta ieri la prima fase del cessate il fuoco tra Israele e Hamas. I negoziatori sono rientrati con un nulla di fatto e non si ha idea di quando e se i colloqui riprenderanno. Le trattative per il secondo ciclo dovevano iniziare quasi un mese fa ma solo lo scorso giovedì Tel Aviv ha accettato di inviare una delegazione al Cairo. Netanyahu vorrebbe estendere di 42 giorni la fase uno, Hamas ha respinto la proposta e intende entrare nella seconda, come stabilito, durante la quale tutti i 59 ostaggi (di…
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Il governo Netanyahu fa sapere di avallare il piano delineato dall'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff: «Se Hamas accetta negoziamo i dettagli» La fase 1 dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas è scaduta, e sul prosieguo dell’intesa regna la più grande incertezza, con i negoziati indiretti al Cairo in stallo. Sulla Striscia aleggia lo spettro della…
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Israele ha approvato la proposta degli Stati Uniti di estendere la tregua a Gaza durante il Ramadan e la Pasqua ebraica che si celebrerà in aprile, ha annunciato l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu. «Israele adotta il piano dell'inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff per un cessate il fuoco temporaneo per i periodi del Ramadan», che terminerà a fine marzo, «e di Pesach», la Pasqua ebraica, che si celebrerà a metà aprile, ha dichiarato l'ufficio di Netanyahu, mentre la prima fase del…
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Scricchiola la cosiddetta fase due della tregua fra Israele e Hamas, dopo la scadenza alla mezzanotte di ieri del cessate il fuoco concordato fra le parti. Il timore è che la fine del primo periodo di distensione dia il via a nuovi raid israeliani sulla Striscia, anche se gli accordi vieterebbero i combattimenti in fase di trattativa. In serata, il membro dell’ufficio politico di Hamas Basem Naim ha dichiarato ad Associated Press che non si è rilevato «alcun progresso» nei…
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È ancora stallo sulla seconda fase del cessate il fuoco a Gaza. Hamas ha consegnato a Israele oltre 33 ostaggi vivi, mentre circa duemila palestinesi sono stati liberati dalle carceri israeliane nella prima fase. I negoziati proseguono, ma per ora senza successo PUBBLICITÀ I colloqui sulla seconda fase del cessate il fuoco tra Israele e Hamas non hanno fatto progressi finora e non è chiaro se riprenderanno sabato, ha dichiarato un alto funzionario di Hamas.
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Tra Israele e Hamas è muro contro muro, con il primo che vuole prolungare di altri 42 giorni la prima fase dell'accordo di tregua, e il secondo assolutamente contrario e pronto a rilanciare. Tra affermazioni anonime da una parte, dichiarazioni pubbliche dall'altra, e rivelazioni fatte filtrare dall'Egitto, di fatto al Cairo il tavolo dei negoziati aperto giovedì non promette decisioni immediate. A fare la differenze presumibilmente sarà l'arrivo in Medio Oriente la prossima…
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