Allevatori in allarme nel Lazio per il prezzo del latte alla stalla in continua caduta libera. Servono interventi urgenti. La denuncia, l’ennesima, arriva da Cia Roma che reclama l’urgente convocazione di un tavolo di crisi alla Regione Lazio. “La guerra in atto – spiega Italo Pulcini, vicepresidente di Cia Roma – non può che accrescere, con l’aumento delle materie prime, i già insostenibili costi di produzione del latte.
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La filiera lattiero‑casearia italiana attraversa una delle fasi più critiche degli ultimi anni. Mentre il latte alla stalla viene pagato a livelli storicamente bassi, gli allevatori nelle zone montane lanciano un grido d’allarme: se non cambia radicalmente l’organizzazione del mercato e delle politiche agricole, il presidio sociale e produttivo delle valli rischia di scomparire. Ad alimentare questa situazione di crisi il prezzo del latte spot (prezzo al litro del latte venduto sul…
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Nei giorni scorsi la denuncia di Latte Trento. Allevatori trentini sotto forte pressione per il crollo del prezzo del latte. Crollo legato ad una sovra-produzione. Per chi poi trasforma in formaggi ancora nessuna perdita spiega Giacomo Broch, presidente degli allevatori trentini. Ma la preoccupazione resta: “E' chiaro che in un momento come questo quando il latte spot è a 20 centesimi si crea preoccupazione su tutto il settore.
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La situazione sul mercato del latte continua a essere molto complicata. La guerra e la conseguente crisi energetica probabilmente porteranno a un leggero aumento dei prezzi del latte, ma si tratterà esclusivamente di un adeguamento al rincaro dei costi di produzione, perché i fondamentali restano quelli che hanno portato alla crisi tutti gli allevatori europei. La domanda di latte, infatti, rimane debole a causa della crisi economica globale mentre l’offerta in Europa evidenzia un abbondante surplus.
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"Crisi del latte, il prezzo crolla ma sugli scaffali non cambia niente", Dallapiccola: "La Provincia è ferma e le proposte di un ddl già ci sono e si scontrano con Bruxelles" L'ex assessore e oggi segretario politico di Casa Autonomia, Michele Dallapiccola, sulla crisi del latte: "Una proposta è quella di…
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«Il settore lattiero-caseario lombardo, cuore pulsante dell’agricoltura nazionale con quasi il 50% della produzione di latte italiano, sta attraversando un momento di estrema criticità che mette a rischio il futuro di migliaia di aziende. Le audizioni odierne in Commissione Agricoltura hanno confermato che ci troviamo di fronte a una tempesta perfetta, alimentata da dinamiche europee distorte che penalizzano i nostri produttori a vantaggio delle eccedenze provenienti dal Nord Europa».
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La situazione del settore lattiero caseario lombardo è stata al centro della seduta di mercoledì 4 marzo della Commissione Agricoltura. Dopo il repentino crollo del prezzo del latte alla stalla che crea una situazione di emergenza per il settore delle aziende zootecniche lombarde, sono state convocate d’urgenza le audizioni in Consiglio regionale, su richiesta di alcuni consiglieri del Partito Democratico: Marco Carra, Matteo Piloni, Pietro Ponti e Miriam Cominelli
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“Le audizioni odierne hanno confermato che il comparto lattiero-caseario, asse portante dell’economia agricola lombarda e in particolare di territori come quello cremonese, sta subendo gli effetti di una crisi di sovrapproduzione europea che rischia di schiacciare i nostri allevatori. Come Fratelli d’Italia, siamo al fianco dell’assessore all’Agricoltura e sovranità alimentare Alessandro Beduschi per ribadire che la Lombardia non accetterà passivamente dinamiche di mercato che sviliscono il prodotto…
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Negli ultimi giorni un bollettino di mercato pubblicato da una testata specialistica francese è circolato molto tra i gruppi di allevatori italiani. La nota precisava il valore medio del latte scremato spot francese all’alba di marzo 2026: tra 0,13 e 0,15 € al litro. Poche ore dopo il sito CLAL pubblicava la quotazione dello spot italiano intero a Milano: tra 0,21 € e 0,24 € al litro. Un valore praticamente identico a quelli registrati durante il collasso dei prezzi del 2016
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Martedì 3 marzo 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// La produzione di latte continua ad aumentare e sta mettendo in grave difficoltà gli allevatori italiani ed europei con un trend delle quotazioni in forte calo. La produzione italiana di… Link alla notizia
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La congiuntura sfavorevole del settore lattiero, piemontese e non, perdura. Grandi quantitativi di latte “spot”, ossia latte crudo sfuso che viene venduto a breve termine, hanno invaso il mercato e abbassato il valore della materia prima. Già negli ultimi mesi del 2025 Confagricoltura Piemonte aveva notato la flessione e aveva invitato all’attenzione. I dati regionali mostrano una vertiginosa var…
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Swipo700 VERDEVASINICOLA700 abitare WhatsApp Facebook Twitter Email Print C’è l’accordo: si apre uno spiraglio positivo per i circa 180 operatori socio-sanitari I lavoratori erano impegnati negli ospedali della provincia attraverso l’appalto esternalizzato dell’ASL Caserta Nel corso della riunione convocata dalla Prefettura di Caserta, le parti hanno registrato un primo punto di convergenza che consente di salvaguardare, almeno…
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