TURBIGO (Milano) "Ragazzi, le maglie: ne abbiamo poche. Lo dicevo anche al Becca". Camillo Cedrati lo ripeteva con il tono a metà tra la raccomandazione di un buon padre di famiglia e quello di un “amministratore“ chiamato a far quadrare i conti. "Non è mica come adesso", racconta ripensando ai suoi 21 anni trascorsi in orbita Inter. Ventuno "come i nostri scudetti" puntualizza con orgoglio nella sua casa di Turbigo, nel Milanese, tra locali ricchi di foto e…
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Genio e sregolatezza. Sono tante le cose che avvicinano Paolo Rossi a Evaristo Beccalossi, «un fantasista che giocava come un jazzista». Non a caso il comico, devoto interista nonché assoluto estimatore dell’arte pedatoria del campione, scrisse una celeberrima «Lode a Evaristo Beccalossi» in cui lo accostava a Charlie Parker. «Due talenti della cultura mondiale che han fatto sì che alcuni di noi,…
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Il sinistro di Evaristo accendeva le luci di San Siro: il mitico Beccalossi, scomparso ieri, pochi giorni prima di compiere 70 anni, è stato un mancino raffinato del nostro calcio. Sei maglie – Brescia, Sampdoria, Monza, Barletta, Pordenone e soprattutto Inter, tra 1978 e 1984 –, mai quella della Nazionale, limitando l’azzurro a 3 presenze …
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Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui Fulvio Collovati ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport per ricordare Evaristo Beccalossi, scomparso nella notte all'età di 69 anni: "Il risveglio che non avrei mai voluto avere. Perdo un amico, una persona che umanamente mi ha dato tanto. Con lui se ne va un pezzo di storia del calcio italiano". Chi era Evaristo, dentro e fuori dal campo? "Come…
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(Adnkronos) – Il calcio piange Evaristo Beccalossi e sono tanti i tifosi dell’Inter che oggi, 6 maggio, si fermano a ricordare il campione che con i nerazzurri ha vinto uno scudetto nel 1979-80 e due Coppe Italia (1981-1982). Tra questi anche nomi noti del mondo dello spettacolo, da Fiorello a Bonolis e Ruggeri. “Io ero incantato dal suo modo di giocare. A quei tempi non erano tutti così. Cioè lui è stato Baggio prima di Baggio, è stato…
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È morto a 69 anni Evaristo Beccalossi, simbolo nerazzurro tra anni Settanta e Ottanta. Talento puro e uomo autentico, non il più vincente né il più celebrato, Brera lo soprannominò «Driblossi», mentre l'avvocato Prisco disse che «il pallone giocava con lui». Iconico l'episodio del doppio rigore sbagliato con lo Slovan Bratislava
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Sono cresciuti insieme e non si sono mai persi di vista. L'amicizia tra Evaristo Beccalossi ed Enrico Ruggeri durava dal 1979 e il cantautore ieri sera è stato uno dei pochissimi ad abbracciarlo prima che il grande numero 10 dell'Inter ci lasciasse. Oggi Ruggeri è un uomo segnato dal dolore perché ha perso un amico, anzi... un fratello di vita. Ruggeri, quando vi siete conosciuti con Beccalossi? "Nel 1979: lui era arrivato da poco all’Inter e…
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La sindaca Laura Castelletti e la Giunta esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Evaristo Beccalossi. «È una notizia che ci colpisce profondamente, come città e come comunità», dice Castelletti, «Beccalossi è stato molto più di un grande calciatore, è stato un simbolo di talento, libertà e bellezza nel gioco. Era capace di accendere il campo con un gesto, con un’intuizione, con un dribbling che…
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– Becca e Spillo. Spillo e Becca. Sempre insieme. Prima al Brescia e poi all'Inter. Dove Altobelli arriva un anno prima dell'amico dal quale non si separerà mai. Dentro e fuori dal campo. Anche in questo anno difficile per Evaristo Beccalossi, morto nella notte a 69 anni, Altobelli gli è sempre stato accanto. Pur non riuscendo ad accettare che la malattia potesse aver segnato così profondamente quello che definiva un fratello.
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È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle bandiere dell'Inter, storico centrocampista della squadra milanese. L'ex calciatore e dirigente sportivo, che prima di militare in nerazzurro giocò anche nella sua città, Brescia, avrebbe compiuto 70 anni tra pochi giorni, il 12 maggio. Da un anno le sue condizioni di salute erano critiche dopo un malore accusato a gennaio 2025 e un lungo periodo di coma.
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Cordoglio per la scomparsa di Evaristo Beccalossi arriva dall'Union Brescia, dal Club e dal presidente Giuseppe Pasini: «Figura emblematica del calcio italiano e autentica espressione della brescianità, Beccalossi ha incarnato una visione del gioco fatta di concretezza e, al tempo stesso, di straordinaria sensibilità artistica. Un equilibrio raro, capace di lasciare un segno indelebile dentro e fuori dal campo», si…
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Narra la leggenda del bar sport che quella famosa frase "Mi chiamo Evaristo, scusate se insisto" sia nata in campo, pronunciata dallo stesso Beccalossi dopo una doppietta in un derby, a mo' di sfottò verso gli avversari milanisti (e nello specifico al portiere Albertosi). Spolier: non è così, anche se ai tifosi nerazzurri piace crederlo. Uno dei tanti atti di fede che fa sconfinare il pallone nel costume e nelle tradizioni di un popolo, il…
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C’è una finestra a Milano, con vista su San Siro, da cui per anni si è affacciato un signore che a quello stadio aveva consegnato la sua versione migliore. Si chiamava Evaristo Beccalossi, numero 10, eroe dell’Inter alla fine degli anni Settanta: è morto stanotte a Brescia, sei giorni prima di compiere settant’anni, tre giorni dopo il ventunesimo scudetto nerazzurro (lo stadio dietro la sua finestra, intanto, è stato venduto e Milano si è divisa sul suo destino).
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È stato un personaggio vero, capace di emozionare gli interisti e tutti gli amanti del bel calcio. Non giocò mai in Nazionale, eppure nel suo repertorio c’è tutto quello che manca al nostro pallone Nell’ultima intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, nell’estate 2023, alla domanda finale (“come vorrebbe essere ricordato?”), Evaristo Beccalossi rispose: “Come una persona vera. Ho sbagliato, ho pagato, ma ho sempre vissuto per le emozioni.
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Alessandro Scanziani, ex centrocampista degli anni Settanta e Ottanta, ha giocato insieme a Beccalossi nell’Inter e nella Sampdoria, a Genova nella stagione 1984-’85 vinsero la Coppa Italia. «Una notizia tristissima quella di questa mattina sto davvero molto male – afferma Scanziani -. Dieci anni fa creai un gruppo whatzapp degli ex Inter con cui abbiamo fatto diverse cene a Monza, Milano e Brescia per…
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L’ultimo dribbling del Becca. Colpito da emorragia cerebrale nel gennaio del 2025 e ricoverato poi in una struttura specializzata, se ne è andato ieri, alle soglie dei 70 anni, che avrebbe compiuto il 12 maggio. Evaristo Beccalossi si distingueva per la classe da numero 10 di una volta, una figura estinta, e per il nome di battesimo, inusuale. "Sono Evaristo, scusa se insisto": pare assodato che lo abbia detto Beppe Viola in un servizio per la…
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Se ne è andato a 69 anni, Evaristo Beccalossi, il “Becca” , il fantasista interista degli anni 70’ – ’80, idolo dei tifosi nerazzurri. Oggi sono in lutto dopo i festeggiamenti di domenica per il 21esimo scudetto che a questo punto avrà una dedica speciale. Ma sono in lutto tutti i tifosi del bel calcio. Beccalossi era stato a Cuneo l’8 settembre del 2009 ospite nella Sala Mostre della Provincia dell’Inter Club Provincia Granda Javier Zanetti di Cuneo, per la presentazione del suo libro “Mi…
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"La gente dell'Inter mi ha sempre amato e lo fa ancora, ma arrivare a giocare nell'Inter dopo i fenomeni che c'erano stati mi faceva paura". Quella paura in realtà duro poco, perché lui, Evaristo Beccalossi, non aveva ragione di avere paura, non la dovette avere mai. Non con quella tecnica, quella fantasia, quella generosità, quella capacità di illuminare un match all'improvviso, quel sinistro che sapeva essere mortale e soave assieme per gli avversari.
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Il 10, nel mondo del calcio, rappresenta più di un numero: è estro, fantasia, genio, imprevedibilità, a tratti magia, un marchio di qualità indiscutibile che lega queste due cifre ai più grandi campioni della storia di questo sport. Lo sa bene Evaristo Beccalossi, ex centrocampista dell'Inter e bandiera nerazzurra (grazie alle sei stagioni trascorse a Milano, sotto la Madonnina, tra il 1978 e il 1984)…
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In un triste mercoledì di pioggia arriva la notizia della morte, alla soglia dei 70 anni, di Evaristo Beccalossi, storica bandiera dell'Inter anni Ottanta. E, immediati, piovono anche i tributi e i commossi ricordi del calcio italiano. A cominciare, naturalmente, da quello della sua squadra: «Ci sembra impossibile. Nelle pieghe dei ricordi e nella vita di tutti i giorni, Evaristo era…
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