Cromosomi, esami, valori di testosterone, ormoni, Imane Khelif era una bambina no non è mai stata bambina e poi elle, gi, bi, ti, qu, i, iniziali in campo e sul ring, esperti e non esperti, dibattiti pret a porter sulla legittimità o meno di determinate definizioni scientifiche. No, no, no. Non era questo il problema, l'abbiamo scritto fin dal primo giorno, il tema era ed è l'equità nello sport. Serve l'uguaglianza nella competizione, il diritto sacrosanto di…
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Il caso è affiorato anche nel tweet di Donald Trump che, fra l'altro, di boxe ne capisce avendo messo danari come organizzatore. Carini e Khelif, ognuna per la parte sua, hanno fatto il giro del mondo. E il mondo si è diviso. I giornali inglesi («Ci scapperà il morto») e spagnoli mettono al rogo l'idea del Cio di far combattere una pugile perlomeno intersex nella categoria donne. I francesi difendono la loro Olimpiade.
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Il caso-Imane Khelif non si placa, dopo il ritiro della Carini a 46" dall'inizio del match. Stavolta è l'Associazione pugilistica ungherese ad aver inviato una lettera di protesta sia al Cio sia al comitato olimpico ungherese per la sfida dei quarti di finale fra Anna Luca Hamori e l'algerina Imane Khelif nel pugilato femminile all'Olimpiade di Parigi. Hamori accetterà comunque il suo incontro di sabato contro Khelif, secondo MTI, l'agenzia di stampa statale ungherese che è stata…
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«Imane Khelif è una donna e ha fatto competizioni per sei anni a livello internazionale». Lo ha detto il presidente del Cio, Thomas Bach, che ha incontrato oggi a Parigi Giorgia Meloni e il presidente del Coni Giovanni Malagò. «È stato un incontro positivo, abbiamo parlato anche del caso Carini. Siamo rimasti d'accordo di restare in contatto per 'dare il benvenuto' allo stesso background scientifico e rendere la situazione più comprensibile perché lei è una donna ed…
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