"Arriva dalla sconfitta, dalle critiche e dalle parole di Furlani che ha parlato di fallimento. E menomale aggiungerei, qualcuno diceva che la Coppa Italia salvava la stagione. Per Milan, Inter e Juve la Coppa Italia non salva nulla. Se arrivi in Champions League la puoi mettere a corredo, se arrivi decimo e vinci la Coppa Italia è una stagione da cinque. Ci dovrà essere una reazione e magari ci sarà pure, ma la partita di ieri è la fotografia della stagione del Milan".
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Approfondimenti:
Milan, Di Stefano: "La dirigenza deve fare mea culpa. È tutto sbagliato" Sul momento del Milan: "Sono molto pensieroso. La preoccupazione dei tifosi del Milan in questo momento è maggiore della delusione., La programmazione mostra nubi all'orizzonte, la speranza è che ci sia il vento che le spazzi via. Due anni fa tu eri in pole position, eri in prima fila e due anni dopo ti ritrovi a ripartire da zero.
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Paolo Scaroni è diventato il presidente del Milan il 21 luglio del 2018. In un primo momento, il suo arrivo fu ben acclamato dal popolo rossonero, poiché pubblicizzato come quel profilo politico in grado di difendere la società rossonero anche al di fuori del campo. Eppure, il Milan, in questi anni, non sembra poter vantare una posizione importante, tanto da cedere in situazioni in cui una maggiore influenza politica avrebbe potuto fare la differenza.
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Sacchi: "Come si sistemano le cose se al vertice ci sono le persone che hanno sbagliato a inizio stagione?" Lo storico ex allenatore rossonero Arrigo Sacchi, che con il suo calcio e le sue metodologie ha rivoluzionato la storia del gioco e quella del Milan, oggi con un velo di tristezza prova a parlare del Diavolo ferito che si appresta a chiudere una stagione fallimentare, la cui (in)degna conclusione è stata la prestazione…
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Gli errori: "Gli errori, ripetuti, sono stati tanti e non si possono soltanto addebitare alla filosofia finanziaria. Piuttosto, da sempre il peccato originale, fu commesso dopo l'addio traumatico di Maldini e Massara: dovevano essere sostituiti al volo per dare credibilità a quell'evento traumatico, vissuto come un salto nel buio. Di qui i successivi flop con l'ingresso di Ibrahimovic che è andato a riempire il vuoto evidente fino ad allargarsi e a generare lo scontro…
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Sacchi: "Il Milan è un insieme di giocatori che sono stati presi a casaccio" Lo storico ex allenatore rossonero Arrigo Sacchi, che con il suo calcio e le sue metodologie ha rivoluzionato la storia del gioco e quella del Milan, oggi con un velo di tristezza prova a parlare del Diavolo ferito che si appresta a chiudere una stagione fallimentare, la cui (in)degna conclusione è stata la prestazione in finale di Coppa Italia di mercoledì persa contro il Bologna
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L'ex tecnico nato a Fusignano ha attaccato il modo in cui la società ha gestito la squadra in questa stagione che sta per concludersi. Jacopo del Monaco 16 maggio 2025 (modifica il 16 maggio 2025 | 10:39) Arrigo Sacchi, sulla panchina del Milan, ha scritto pagine importanti di storia del calcio. Da allenatore del Diavolo vinse 8 trofei: Scudetto e Supercoppa Italiana nel 1988; 2 Coppe dei Campioni ed altrettante Coppe Intercontinentali e Supercoppe UEFA nel 1989 e nel 1990.
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Le scuse di Matteo Gabbia tra "delusione, rammarico, amarezza per i tifosi". La squadra a testa bassa, a pochi metri proprio dai tifosi tornati a cantare la loro rabbia. E che hanno annunciato l’intenzione di disertare domenica la trasferta a Roma ("vi lasceremo soli con la vostra vergogna") per la quale poi è arrivato il divieto. In sintesi: "Stagione…
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Milan, le parole di Sacchi "Vedere il Milan ridotto così male mi mette una grande tristezza, perché io sono legato a quell’ambiente, ai tifosi, a quei colori. Osservando la finale di Coppa Italia, meritatamente persa contro il Bologna, ho avuto la conferma di ciò che penso dall’inizio di questa stagione: il Milan non è una squadra. Il presidente Berlusconi quando mi ingaggiò, mi disse che il suo obiettivo era quello di vincere e di convincere.
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"Il Milan ha chiuso degnamente una stagione fallimentare iniziata con tutti gli errori che avrebbe potuto fare questa società". Così Michele Criscitiello, giornalista, parla della situazione in casa Milan dopo la sconfitta in Coppa Italia contro il Bologna. Critiche a Furlani e Cardinale. Ecco il suo pensiero a 'Sportitalia': "Non c'è un presidente la società è assente. Il Milan non esiste, quello di quest'anno è da resettare.
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Nel suo editoriali su La Gazzetta dello Sport Arrigo Sacchi ha parlato del ko del Milan contro il Bologna, nella finale di Coppa Italia: "Vedere il Milan ridotto così male mi mette grande tristezza. Ha perso meritatamente contro il Bologna, ho avuto la conferma di ciò che penso dall'inizio di questa stagione: il Milan non è una squadra, per quattro motivi".PRIMO - "Il club viene prima di tutto, prima ancora dell'allenatore e dei…
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Il Giornale duro contro il Milan: "Il calcio va gestito da chi sa di calcio" Il giudizio contro il Milan, dopo una stagione come questa che si è conclusa all'Olimpico nella finale di Coppa Italia contro il Bologna con una prestazione indifendibile, è un giudizio molto severo. Due giorni dopo la finale, le analisi della stampa sono ancora più pesanti di quanto non lo siano state ieri, quando ci si preoccupava (giustamente) a rendere merito alla squadra che a Roma ha alzato…
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"Vedere il Milan ridotto così male mi mette una grande tristezza, perché io sono legato a quell’ambiente, ai tifosi, a quei colori". Così Arrigo Sacchi, storico allenatore rossonero, ha parlato della situazione attuale in casa Milan, dopo il ko in Coppa Italia contro il Bologna. Ecco il suo pensiero in un lungo pezzo per 'La Gazzetta dello Sport': "Osservando la finale di Coppa Italia, meritatamente persa contro il Bologna, ho avuto la conferma di ciò che penso dall’inizio di…
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Nell'ora più buia dell'ultimo Milan, l'espressione più dura e realistica. Giorgio Furlani, ad rossonero, è andato davanti ai microfoni e ha sentenziato: «Condividiamo la delusione dei tifosi, è stata una stagione fallimentare». Subito dopo, le parole di Matteo Gabbia hanno spalancato al pubblico le porte dello spogliatoio a Roma: «In questo momento non abbiamo energia». È uscita a pezzi anche la squadra, oltre al club.
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V edere il Milan ridotto così male mi mette una grande tristezza, perché io sono legato a quell’ambiente, ai tifosi, a quei colori. Osservando la finale di Coppa Italia, meritatamente persa contro il Bologna, ho avuto la conferma di ciò che penso dall’inizio di questa stagione: il Milan non è una squadra, e non lo è per alcuni motivi precisi. Ne elenco quattro, in ordine di importanza. Il club viene prima di tutto, prima ancora dell’allenatore e dei giocatori.
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Povero Diavolo che pena mi fa, cantava in una celebra canzone Riccardo Cocciante. Il paragone con il Milan calza alla perfezione. Una squadra senza anima e una società senza un chiaro progetto. Il miracolo Italiano, casomai ce ne fosse stato bisogno, ha messo a nudo i limiti inaccettabili di un club che ha dominato in Europa e adesso si barcamena nella mediocrità. Le colpe dei dirigenti si riflettono sui giocatori, nessuno ha la…
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Ordine: "Meglio la sconfitta in Coppa Italia. Un eventuale successo avrebbe messo in moto un meccanismo perverso..." Il Milan perde la finale di Coppa Italia contro il Bologna e mette il punto esclamativo ad una stagione disastrosa. Ora, tra dispiacere e delusione, è il momento di ripartire per tornare ai livelli che meritano i tifosi. Questo il pensiero di Franco Ordine sul profilo Tik Tok de "Il…
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"Come ripartire? Dalle stesse persone che hanno portato il Milan a questa situazione. Hanno usato loro la parola fallimentare, si deve partire da loro ma con tanti punti interrogativi. Hanno capito gli errori? Sono pronti a fare un passo indietro? Io in questo senso non ho certezze, devono cambiare radicalmente il loro modo di agire, devono calarsi in una parte meno presuntuosa, esser più umili. Se così sarà ci sarà una ripartenza.
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Ravezzani: "Che abbia parlato solo Gabbia a fine partita è eloquente" Tempo di bilanci in casa Milan. Restano sì due partite per cercare di arrivare disperatamente in Europa, ma ormai i giochi sono fatti. E la sconfitta nella finale di Coppa Italia porta a delle riflessioni. Ne abbiamo parlato col direttore di Telelombardia, Fabio Ravezzani. Di seguito un estratto delle sue parole a MilanNews.it. Al resto ci pensa la squadra, che ha fallito un'occasione che era a portata di…
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Pellegatti sul Milan: "Oggi l'uomo solo al comando è Giorgio Furlani. Se ha capito dagli errori, arriveranno un ds e un allenatore importanti, altrimenti..." A parlare del ko del Milan in Coppa Italia a TMW Radio, durante Maracanà, è stato il giornalista Carlo Pellegatti: "Come ripartire? Dalle stesse persone che hanno portato il Milan a questa…
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Una stagione disastrosa quella del Milan che ha sbagliato tutto lo sbagliabile. Ora basta silenzi e mediocrità. Spigateci cosa volete ora Emiliano Guadagnoli Redattore 15 maggio - 21:00 Di male in peggio: questo potrebbe essere il riassunto della stagione del Milan. I rossoneri non hanno praticamente giocato contro il Bologna nella finale di Coppa Italia di ieri sera. Un ko che fa malissimo: per il Milan niente trofeo e niente qualificazione in Europa League
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Ravezzani: "Perché affidare le strategie di mercato a un triumvirato che si è dimostrato inadeguato?" Tempo di bilanci in casa Milan. Restano sì due partite per cercare di arrivare disperatamente in Europa, ma ormai i giochi sono fatti. E la sconfitta nella finale di Coppa Italia porta a delle riflessioni. Ne abbiamo parlato col direttore di Telelombardia, Fabio Ravezzani. Di seguito un estratto delle sue parole a MilanNews.
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Tempo di bilanci in casa Milan. Restano sì due partite per cercare di arrivare disperatamente in Europa, ma ormai i giochi sono fatti. E la sconfitta nella finale di Coppa Italia porta a delle riflessioni. Ne abbiamo parlato col direttore di Telelombardia, Fabio Ravezzani. Ecco le sue parole a MilanNews.it. Fabio Ravezzani, al termine di Milan-Bologna l'ad Furlani ha ammesso che sta volgendo al termine è stata una stagione fallimentare "Ammettere il proprio…
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Il Milan perde anche l'ultimo obiettivo stagionale uscendo dalla Coppa Italia con le ossa rotte. Basta scuse e alibi: Cardinale fatti sentire Emiliano Guadagnoli Redattore 15 maggio - 18:00 Il Milan perde ancora un altro obiettivo stagionale: la finale di Coppa Italia termina nel modo peggiore possibile. I rossoneri non sono scesi in campo contro il Bologna nella ripresa, lasciando un titolo e la possibilità di giocare in Europa League nella prossima stagione.
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«È stata una stagione fallimentare», ammette a occhi bassi e con un filo di voce a Canale 5 Giorgio Furlani, dopo la notte più dolorosa dell’anno. «Ora cerchiamo di chiudere la stagione in modo degno. Condividiamo la delusione dei tifosi. Sono stati fatti tanti errori e ora abbiamo l’obbligo di sistemare parecchie cose. Prenderemo le decisioni a fine stagione». L’amministratore delegato del Milan effettua il mea culpa anche per prevenire l’ira funesta del popolo rossonero, devastato dopo un…
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Il Bologna non vinceva un trofeo dalla notte dei tempi, e quindi non c’è discussione sul fatto che questa coppa Italia, con annessa qualificazione alla prossima Europa League, valga di più del posto in Champions guadagnato l’anno scorso. In realtà è corretto parlare di evoluzione, di un cammino in linea retta — così raro nel calcio — che ha portato un gruppo di giocatori organizzati ad alto livello da Thiago Motta a…
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Nuovo allenatore Milan, piovono conferme sulle indiscrezioni degli ultimi giorni: Italiano, Allegri e la suggestione Gasperini per la prossima stagione…
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