BOLOGNA – A prima vista, tra geometrie azzurre e scie luminose che attraversano il monitor, sembra di assistere ad un film di fantascienza. In realtà, si tratta di sottili elettrodi ad ago, inseriti all’interno del fegato di un paziente per aprire (attraverso impulsi elettrici) minuscoli varchi nelle membrane di un tumore. Varchi che consentono al farmaco oncologico di entrare più facilmente all’…
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Approfondimenti:
Chemioterapia e impulsi elettrici. Un mix che rende più efficace l'aggressione contro il tumore del fegato, anche quello considerato finora incurabile. E che per la prima volta è stato testato al Policlinico Sant'Orsola di Bologna, grazie alla nuova Sala angiografica realizzata con un investimento di 800.000 euro di fondi Pnrr. La tecnica di elettrochemioterapia, già impiegata nella cura di diverse…
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Una nuova frontiera nella lotta ai tumori del fegato è stata aperta al Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Per la prima volta, un team di specialisti ha utilizzato una tecnica combinata di chemioterapia e impulsi elettrici per aggredire un carcinoma epatico, offrendo una possibilità di cura anche per quelle lesioni che fino a oggi erano considerate intrattabili o inoperabili. Cardiologia tra le migliori in Italia, in un anno quasi 600…
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– A prima vista, tra geometrie azzurre e rossastre in continua evoluzione e scie luminose che attraversano il monitor, sembra di assistere ad un film di fantascienza. In realtà, nulla di più diverso. Quella che compare sullo schermo, infatti, è la procedura di posizionamento di sottili elettrodi ad ago, inseriti all’interno del fegato di un paziente per aprire (attraverso brevissimi impulsi elettrici) minuscoli varchi nelle membrane cellulari di un tumore.
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