Per Andrea Beretta, il 49enne capo ultrà dell’Inter arrestato il 4 settembre per l’assassinio del rampollo di ’ndrangheta Antonio Bellocco, è iniziata una nuova vita come collaboratore di giustizia. Alcune sue dichiarazioni sono state maneggiate con superficialità, sfruttando la succosa citazione di Beppe Marotta. Quella è naturalmente la parte che ha ingolosito i cacciatori di click. Nonostante la smentita dell'Inter al Corriere della Sera.
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Il botta e risposta tra Beretta e Marotta Beretta ha deciso di collaborare con la giustizia raccontando ai procuratori milanesi la sua versione sul funzionamento del business delle curve, sia dell'Inter che del Milan, legato ai biglietti, al merchandising, ai parcheggi, alle bancarelle del cibo a San Siro e a tutto il relativo giro di affari. Negli interrogatori Beretta ha coinvolto anche la dirigenza dell'Inter: l'ex capo ultras ha infatti riferito di una lite col…
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L'edizione di Milano de La Repubblica riporta parte della confessione di Andrea Beretta, ex capo ultrà pentito dell’Inter in carcere nell'ambito dell'inchiesta 'Doppia Curva'. Si parte dai finanziamenti della curva: "Abbiamo tessere di nostra proprietà, intestate a persone della Curva, o magari io le ho intestate a mia zia, una anche a mio padre... Centosessanta. Venivano rivendute. Quando c’era una…
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La parte che ha fatto più clamore riguarda un'episodio in cui sarebbe coinvolto anche Marotta, il quale ha negato l'accaduto. Beretta ha raccontato ai pm che l'attuale presidente nerazzurro, una volta, l'ha salvato. Il tutto è nato dopo una lite, degenerata in minacce, dell'ex ultrà con Massimiliano Silva, addetto ai rapporti con la tifoseria. Beretta, dopo un accordo tra gli Slo (Supporter liaison officer), voleva che fossero convogliati 2000 biglietti.
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Da Il Giorno. Stralci degli interrogatori, "portavamo a casa 5 - 6 mila euro al mese a testa". Agganci con gruppi neonazisti dell'Ucraina e con il Ku Klux Klan Mg Milano 26/10/2022 -... Leggi tutta la notizia
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Andrea Beretta, il 49enne capo ultrà dell’Inter, arrestato il 4 settembre per avere ucciso il rampollo di ’ndrangheta Antonio Bellocco, è diventato collaboratore di giustizia. Nel primo interrogatorio reso davanti ai pm della Dda, Alessandra Dolci e Paolo Storari, e davanti alla Squadra mobile parla dei modi in cui si facevano i soldi, dei rapporti tra le curve e i clan e dell’omicidio dello “Zio“ Vittorio Boiocchi, avvenuto nel 2022.
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Il super-pentito dell’inchiesta “ Doppia Curva ” inguaia l’Inter e imbarazza Oaktree : il fondo californiano, quando ha sfilato il club da Suning , tutto si immaginava fuorché di vedere il club accostato a un’inchiesta che tratta di mafia, malaffare, criminalità efferata, non esattamente una buona pubblicità per chi ha preso in gestione la società con l’obiettivo di rivenderla per farci una plusvalenza.
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"Marotta mi ha salvato da una denuncia", parola di Andrea Beretta ma il Presidente nega La parte che ha fatto più rumore nelle rivelazioni di Beretta pubblicate ieri da Il Corriere della Sera riguardano un episodio che vedrebbe come protagonista il capo ultrà e il presidente dell’Inter Marotta: condizionale è d’obbligo perché Marotta - sempre al Corriere - ha negato con forza l’accaduto si legge su TuttoSport
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Iavano gli ultrà nerazzurri secondo quanto è stato possibile ricostruire grazie al primo interrogatorio di Andrea Beretta, il 49enne capo ultrà dell'Inter arrestato il 4 settembre scorso per aver ucciso il rampollo di 'ndrangheta Antonio Bellocco e ora diventato collabor
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Ci sono le parole, la superficie visibile, e poi "la realtà sul campo", dove "nascono questi rapporti diciamo malsani perché non sono alla luce del sole, sono sempre sotterfugi". I contatti con lo “Slo” dell’Inter, la figura che fa da collante tra tifosi e club, i legami "col beniamino della squadra", cioè i calciatori. Uno spaccato che emerge dai verbali dell’interrogatorio di Andrea “Berro“ Beretta, ex capo ultrà dell’Inter…
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– Andrea Beretta, il 49enne capo ultrà dell’Inter, arrestato il 4 settembre per avere ucciso con 49 coltellate il rampollo di ’ndrangheta Antonio Bellocco, è diventato collaboratore di giustizia. Andrea Beretta capo del tifo organizzato interistaMissing Credit Nel primo interrogatorio reso davanti ai pm della Dda, Alessandra Dolci e Paolo Storari, e davanti alla Squadra…
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Gli affari: “Portavamo a casa 5-6 mila euro al mese a testa”. I rapporti con la società: “Marotta mi ha salvato, una volta”. E quelli con Antonio Bellocco, il rampollo di ‘ndrangheta che prima ha arruolato per sfruttare la sua “mafiosità” e poi ha ammazzato. Andrea Beretta parla. L’ex capo ultrà pentito dell’Inter è in carcere. In isolamento. I pm gli hanno portato pure dei libri: I fratelli Kara…
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L’ascesa a capo della curva, il tentativo di sottrargli lo scettro, il triumvirato con Antonio Bellocco e Marco Ferdico. Gli affari e le spartizioni di denaro, l’amicizia con il capo ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli detto Diabolik e con Giorgino De Stefano detto Malefix, figlio illegittimo del boss della ‘ndrangheta don Paolino. Cosa c'è nei verbali di Andrea Beretta
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Marotta avrebbe evitato una denuncia ad Andrea Beretta, secondo quanto ha riferito lo stesso capo ultrà, ora in carcere, in un'interrogatorio del 6 dicembre con i pm Paolo Storari e Sara Ombra in cui ha parlato di vari argomenti, dalla gestione dei parcheggi a quella dei biglietti. In particolare, Beretta ha riferito di uno scontro sui biglietti per un match Juventus-Inter con il dirigente che si occupa dei rapporti con i tifosi, che era pronto a denunciarlo.
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Il Corriere della Sera ha pubblicato stralci dei verbali degli interrogatori di Andrea Beretta, l’ex capo ultrà dell'Inter arrestato per l’assassinio del rampollo di ’ndrangheta Antonio Bellocco (altro capo ultras Inter) e che ha deciso di collaborare con la giustizia. C’è anche un altro capo ultrà ucciso, si tratta di Vittorio Boiocchi. I verbali sono pieni di omissis, ciononostante c’è un passaggio in cui lui rivela come Marotta si sia opposto a una…
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Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, avrebbe “salvato” l’ex capo della Curva Nord, Andrea Beretta, da una denuncia per minacce e probabile tentata estorsione ai danni del suo club. La rivelazione riportata dal Corriere della Sera – che se confermata, sarebbe di una gravità inaudita, perché dimostrerebbe la connivenza della squadra con i vertici della curva, accusati di gestire racket mafiosi, estorsioni, traffico di armi e legami con la ‘ndrangheta –…
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Prosegue l'inchiesta sugli ultras Inter dopo che Andrea Beretta ha scelto di collaborare con la giustizia. Su X il giornalista Mirko Nocciolino riporta - citando il TG di La7 - che "Beretta dichiara ai magistrati che gli ultras nerazzurri erano in possesso di 160 tessere intestate a prestanome utilizzate per far entrare al Meazza di volta in volta chi volevano loro e che la società Inter fosse al corrente di questo meccanismo".
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Suo ruolo all'interno della Curva Nord e i rapporti con la dirigenza dell'Inter. Durante i suoi interrogatori, Beretta ha fornito dettagli che vanno dalla gestione del merchandising e dei biglietti alle dinamiche dei parcheggi e dei chioschi di cibo, offrendo uno spaccato delle attivit&agrav
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– Una sorta di botta e risposta a distanza tra Andrea Beretta, l’ex capo ultrà dell’Inter, e Giuseppe Marotta, presidente della società nerazzurra, sullo sfondo dell’inchiesta della Procura di Milano sulle infiltrazioni criminali nelle curva di San Siro. Diciotto gli arrestati e giudizio immediato fissato il febbraio 2025. Non poteva passare inosservata la notizia pubblicata dal Corriere della Sera sul verbale dell’interrogatorio di Beretta, finito in carcere per l’omicidio di Antonio…
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Il pentito Andrea Beretta sta parlando: “Intendo collaborare e raccontare tutti i fatti da quando ho preso il comando di curva Nord, il merchandising, i vari ticketing Milan e Inter, i parcheggi, i baracchini del food, queste cose qua…”, ha detto in uno dei tre interrogatori con i pm Paolo…
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Corriere della Sera torna ad occuparsi Iltorna ad occuparsi dell’inchiesta ultras che ha ridimensionato le curve di Inter e Milan e nell’edizione odierna pubblica stralci di verbale di un interrogatorio dell’ex capo ultrà nerazzurro Andrea Beretta, arrestato il 4 settembre scorso per l’assassinio dell’altro ultrà e rampollo di ndragheta Antonio Bellocco e che dallo scorso mese di novembre ha deciso di diventare collaboratore…
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In carcere da più di un mese, Andrea Beretta, il 49enne capo ultrà dell’Inter arrestato il 4 settembre per l’assassinio del rampollo di ’ndrangheta Antonio Bellocco, ha iniziato la sua nuova vita di collaboratore di giustizia: "Intendo collaborare e raccontare tutti i fatti da quando ho preso il comando di Curva Nord, il merchandising, i vari ticketing Milan e Inter, i parcheggi, i baracchini del food, queste cose…
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Il 22 novembre Andrea Beretta, l’ex leader pentito della Curva nord dell’Inter oggi in carcere, in una località nascosta, è seduto davanti alla procuratrice aggiunta Alessandra Dolci e al pm Paolo Storari, titolari con la pm Sara Ombra, dell’inchiesta “Doppia curva” sul mondo ultrà che ha terremotato la Milano del pallone. L’ultrà ha deciso di collaborare. “Intende rispondere?”. “Sì, intendo risp…
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Il 22 novembre 2024 Andrea Beretta , il capo ultrà dell’Inter arrestato il 4 settembre per l’omicidio di Antonio Bellocco , ha iniziato la sua nuova vita da collaboratore di giustizia parlando al procuratore aggiunto milanese Alessandra Dolci e ai pm Sara Ombra e Paolo Storari: " Intendo collaborare e raccontare tutti i fatti da quando ho preso il comando di Curva Nord, il merchandising, i vari ticketing Milan e Inter, i parcheggi, i baracchini del food, queste cose qua.
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«Intendo collaborare e raccontare tutti i fatti da quando ho preso il comando di Curva Nord, il merchandising, i vari ticketing Milan e Inter, i parcheggi, i baracchini del food, queste cose qua...». È il 22 novembre 2024 e in carcere Andrea Beretta, il 49enne capo ultrà dell’Inter arrestato il 4 settembre per l’assassinio del rampollo di ’ndrangheta Antonio Bellocco, inizia la sua nuova vita di collaboratore di giustizia davanti al…
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«Intendo collaborare e raccontare tutti i fatti da quando ho preso il comando di Curva Nord, il merchandising, i vari ticketing Milan e Inter, i parcheggi, i baracchini del food, queste cose qua…». È il 22 novembre 2024 e in carcere Andrea Beretta, il 49enne capo ultrà dell’Inter arrestato per l’assassinio del rampollo di ’ndrangheta Antonio Bellocco, ha iniziato la sua nuova vita di collaboratore di giustizia davanti al procuratore aggiunto milanese Alessandra Dolci…
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Inchiesta Doppia Curva, l'Inter attende i deferimenti: Calhanoglu rischia fino a 3 giornate L'Inter aspetta i risvolti dell'inchiesta Doppia Curva per quanto riguarda la giustizia sportiva. Per Tuttosport Il procuratore federale Figc Giuseppe Chinè "ha ovviamente già acquisito gli atti della vicenda per verifi care eventuali “condotte rilevanti” dei tesserati dell’Inter (e di quelli del Milan). Zanetti non rischia alcunché, leggermente diversa la…
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Ultras Inter, il capo ultrà arrestato: "Marotta mi ha salvato da una denuncia dell'Inter, la bloccò"
Corsera, i verbali di Beretta. "Litigai con lo Slo dell'Inter che stava per denunciarmi alla Digos su carta intestata dell'Inter". Il club nega l'episodio Db Monza 07/08/2024 - amichevole /... Leggi tutta la notizia
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Le dichiarazioni di Andrea Beretta, ex capo ultrà della Curva Nord, continuano a suscitare interesse e polemiche soprattutto dopo aver tirato in mezzo anche il presidente nerazzurro, Giuseppe Marotta. Tra i temi più rilevanti c’è la presunta violazione dell’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva, quello che regola la lealtà e la correttezza sportiva. L’Inter si dice serena e ribadisce la propria totale collaborazione con le autorità.
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Continua l'inchiesta extra campo che vede al centro le tifoserie organizzate di Inter e Milan: ci sono nuovi sviluppi anche sul turco. Si infittisce il caso che riguarda l'extra campo delle due squadre meneghine. L'inchiesta sulle tifoserie organizzate di Inter e Milan vanno avanti ormai da mesi e soprattutto
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