Nonostante le polemiche, i ricorsi e le direttive ministeriali che hanno frenato la generalizzazione del limite dei 30 km/h, il Comune di Bologna rilancia: la nuova frontiera della mobilità urbana si abbassa ulteriormente: arrivano le “Zone 20”, parte di un progetto europeo. Chi guida sa benissimo che si tratta di un limite talmente basso da risultare quasi impossibile da mantenere, che costringe l’auto a viaggiare a viaggiare con i giri del motore bassissimi, che aumentano inevitabilmente le…
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A Bologna verrà realizzata la prima zona residenziale scolastica con limite di velocità a 20 km/h. Al quartiere Navile, nell'area scolastica del Parco Grosso, si tratta di un intervento pilota, nell'ambito del progetto europeo Reallocate, e si inquadra, spiega il Comune, nella trasformazione della città nell'ambito di Bologna Missione Clima e Bologna Città 30, che prevede anche azioni di progressivo ridisegno delle strade con interventi per la sicurezza stradale, la moderazione…
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– Tornata realtà Bologna città 30 grazie alle nuove ordinanze zona per zona (in vigore entro il 20 aprile) che superano la bocciatura del Tar, il Comune rilancia con la prima zona 20 chilometri all’ora. Verrà realizzata al Quartiere Navile, nella zona dell’area scolastica del Parco Grosso. Come cambierà l'incrocio tra via Manin e via GiovanniniLavori per il tram a Bologna: cosa cambia in aprile Quali sono le vie con il nuovo limite 20 km/h Come detto, la zona interessata è…
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BOLOGNA – Al quartiere Navile nasce la prima zona residenziale scolastica con limite di velocità a 20 km/h di Bologna. Quello nell’area del parco Grosso è un intervento pilota, nell’ambito del progetto europeo Reallocate, e “si inquadra nella trasformazione della città nell’ambito di Bologna Missione Clima e Bologna Città 30, che prevede anche azioni di progressivo ridisegno delle strade con interventi per la sicurezza stradale, la moderazione della velocità dei veicoli, il miglioramento della pedonalità e ciclabilità, per…
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Con la consegna di un volume di ben 5000 pagine si conclude un nuovo capitolo della saga combattuta tra il Comune di Bologna e il Ministero guidato da Matteo Salvini sulla questione della Città 30. Adv In sintesi: ormai da diversi decenni si moltiplicano in tutto il mondo interventi estensivi di riduzione delle velocità in ambito urbano a 30 km/h; si tratta in primo luogo della presa d’atto che il limite dei 50 km/h generalmente adottato in ambito urbano non è compatibile per motivi strettamente…
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Dopo mesi di dibattiti e polemiche, Bologna si prepara a rilanciare una delle sue iniziative più discusse in tema di mobilità urbana: il progetto Città 30. Un piano che, dal 20 aprile 2026, vedrà l’introduzione di un limite di 30 km/h su 258 chilometri di strade, distribuiti in 47 zone selezionate. Questa nuova versione della riforma nasce come risposta alle critiche sollevate dai tassisti e dagli operatori del settore, che lo scorso gennaio avevano ottenuto dal TAR dell’Emilia-Romagna uno stop…
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Bologna prova a ripartire da dove si era fermata. Dopo mesi di stop, polemiche e ricorsi il progetto “Città 30” torna sul banco. Ma questa volta lo fa con un impianto più dettagliato, quasi chirurgico. Dal prossimo 20 aprile, infatti, il limite dei 30 km/h tornerà a scandire buona parte della viabilità urbana. Il Comune ha rimesso mano al piano dopo lo stop imposto a gennaio dal TAR dell’Emilia-Romagna, che aveva accolto il ricorso presentato da alcuni tassisti.
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Il progetto di Bologna Città 30 aveva fatto molto discutere sin da quando era stato presentato e non erano mancate le polemiche pure in ambiato politico. Il progetto dell'introduzione estesa del limite di velocità a 30 km/h in città era comunque andato avanti e i risultati dei primi mesi sembravano dare ragione all'Amministrazione Comunale dato che era stato registrato un calo degli incidenti. A gennaio, però, arriva il colpo di scena.
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Sono stati posizionati in tutti i punti di accesso alle zone 30. Lì dove le strade con limite a 50 km/h confluiscono nelle aree soggette alla velocità ridotta, per garantire così una transizione chiara. Completata la posa della segnaletica, è operativa la Città 30 nel capoluogo, già istituita con l’ordinanza del 2024 che individua 22 nuove zone 30, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione Furegato di «realizzare una città più sicura per tutte le persone».
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