I compensi percepiti per errore e successivamente restituiti al committente non concorrono al calcolo della soglia di 85.000 euro per la permanenza nel regime forfettario. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 68/E/26, che rettifica integralmente la precedente risposta n. 26/E/26. La restituzione può avvenire anche nell’anno successivo senza causare la decadenza dal regime agevolato.
Leggi
La risposta a istanza di interpello 6 marzo 2026, n. 68 segna un cambio di rotta importante dell’Agenzia sul regime forfetario: se il superamento del limite di 85.000 euro deriva esclusivamente da compensi non spettanti, successivamente restituiti, tali somme non rilevano né ai fini della soglia né della base imponibile e non determinano la fuoriuscita dal regime, con possibilità di recuperare l’imposta sostitutiva già versata.
Leggi
La dichiarazione IVA 2026 disciplina le rettifiche IVA connesse all’entrata o uscita dal regime forfettario. Anche dopo l’abrogazione del comma 3 dell’art. 19-bis2 (dal 13 dicembre 2025), la rettifica continua ad applicarsi in base all’art. 1, comma 61, della Legge 190/2014. Il regime forfettario consente semplificazioni IVA e contabili e prevede un’imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni).
Leggi
Non si esce dal forfetario se si supera per errore la soglia di 85.000 euro Con la risposta n. 68 di ieri l’Agenzia delle Entrate corregge il tiro rettificando la precedente risposta n. 26/2026 / Alberto GIRINELLI Sabato, 7 marzo 2026 x STAMPA Questo articolo Questo articolo e correlazioni I compensi percepiti o i ricavi conseguiti dal professionista o dall’imprenditore non concorrono al raggiungimento della soglia di 85.000 euro ai fini della permanenza nel regime forfetario di cui…
Leggi
Il contribuente forfettario che percepisce erroneamente dei compensi che portano allo sforamento della soglia di 85.000 euro esce comunque dal regime a partire dall’anno successivo. È quanto emerge dalla risposta n. 26 pubblicata ieri dall’Agenzia delle entrate. come noto, il regime forfetario rappresenta oggi la configurazione fiscale naturale per la maggior parte dei professionisti e delle piccole partite IVA in Italia
Leggi
