Roma, 8 mar - 'La nostra ricerca - dice Federica Mastroiacovo, del Laboratorio di Neurofarmacologia del Neuromed, primo autore dello studio - ha mostrato che il recupero motorio dopo un ictus puo' essere influenzato in modo decisivo dall'emisfero cerebrale non colpito dalla lesione. Bloccando selettivamente i recettori mGlu5 nell'area cerebrale omotopica controlaterale alla lesione abbiamo osservato un significativo miglioramento della funzione, mentre lo stesso intervento…
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Roma, 8 mar - Dopo un ictus l'attenzione si concentra sulla porzione di cervello direttamente colpita dalla lesione, dove i neuroni sono rimasti danneggiati. Pero' non bisogna mai dimenticare che il funzionamento del sistema nervoso non dipende da singole aree isolate, ma da reti di connessioni distribuite tra i due emisferi cerebrali. Quando uno dei due viene danneggiato, anche l'altro puo' modificare la propria attivita', contribuendo in modo decisivo al recupero oppure, al…
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(Adnkronos) – Dopo un ictus l’attenzione si concentra sulla porzione di cervello direttamente colpita dalla lesione, dove i neuroni sono rimasti danneggiati. Tuttavia, il funzionamento del sistema nervoso non dipende da singole aree isolate, ma da reti di connessioni distribuite tra i due emisferi cerebrali. Quando uno dei due viene danneggiato, anche l’altro può modificare la propria attività, contribuendo in modo decisivo al recupero oppure ostacolandolo.
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Il funzionamento del sistema nervoso non dipende da singole aree isolate, ma da reti di connessioni distribuite tra i due emisferi cerebrali: cosa rivela lo studio Irccs Neuromed Dopo un ictus l'attenzione si concentra sulla porzione di cervello direttamente colpita dalla lesione, dove i neuroni sono rimasti danneggiati. Tuttavia, il funzionamento del sistema nervoso non dipende da singole aree isolate, ma da reti di connessioni distribuite tra i due emisferi cerebrali.
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Ictus, per il recupero motorio è decisivo il contributo dell’emisfero cerebrale opposto alla lesione
Dopo un ictus, l’attenzione di medici e famiglie si concentra naturalmente sull’area cerebrale colpita, dove i neuroni sono danneggiati. Ma il cervello non funziona come un insieme di zone isolate: le connessioni tra i due emisferi creano reti complesse. Quando uno dei due emisferi subisce un danno, anche l’altro può modificare la propria attività, contribuendo al recupero oppure ostacolandolo. Lo studio condotto da Neuromed in collaborazione con…
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