Qualsiasi truppa occidentale dispiegata in Ucraina sarà considerata un “obiettivo di combattimento legittimo”. È l’avvertimento lanciato dal Ministero degli Esteri russo, che accusa una serie di governi filo‑ucraini di alimentare una pericolosa escalation con le loro “dichiarazioni militaristiche”. L’allarme arriva in un momento di forte tensione sul campo: nella notte, le forze armate russe hanno lanciato 36 missili e 242 droni contro diverse regioni ucraine.
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Approfondimenti:
La Russia torna a minacciare l’Europa e lo fa puntando già il mirino dei suoi droni contro le truppe che gli Stati del Vecchio Continente potrebbero decidere di dispiegare sul suolo ucraino a garanzia di un’eventuale cessate il fuoco, come emerso anche dall’ultimo vertice dei Volenterosi di Parigi. La portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova, lo ha dichiarato in maniera netta: il dispiegamento di forze europee e la creazione di hub militari europei…
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In una contemporaneità dove le coalizioni si formano e si disfano con la rapidità delle crisi geopolitiche, il «vertice dei volenterosi» appare un momento ancora fin troppo simbolico, che peraltro mette molta tristezza pensando al popolo ucraino, quello rimasto lì, ma anche i tantissimi rifugiati senza una vera casa. Mentre Parigi va in tilt nei trasporti, a causa della neve, e i voli vengono annullati, i vertici europei si accordano per un’intesa multinazionale; i cosiddetti «volenterosi per l’Ucraina»…
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A due giorni dal patto sulle garanzie di sicurezza per Kiev firmato tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la coalizione dei Volenterosi, arriva la prima reazione del Cremlino. «Il ministero degli Affari esteri russo avverte che il dispiegamento di unità militari, strutture militari, magazzini e altre infrastrutture di paesi occidentali sul territorio ucraino sarà classificato come intervento straniero, rappresentando una…
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Roma, 8 gen. – Il piano dell’Occidente di militarizzare ulteriormente l’Ucraina non rappresenta una soluzione pacifica e intende piuttosto allargare il conflitto: lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Il progetto si è rivelato estremamente lontano da una soluzione pacifica. Non mira a raggiungere una pace e una sicurezza durature, ma a proseguire la militarizzazione, l’escalation e l’estensione del conflitto.
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Per mesi ha fatto ballare il tavolo dei negoziati. A tratti è sembrato ribaltarlo, strizzando l'occhio ai diktat di Vladimir Putin. Ora invece ha fretta di chiudere. Donald Trump ne ha abbastanza della guerra in Ucraina. Vuole archiviare la partita entro poche settimane. Non mesi. È il messaggio trapelato da due potenti emissari del presidente Usa, il genero Jared Kushner e l'inviato speciale Steve Witkoff, che ieri mattina hanno presieduto a Parigi una…
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Giorgia Meloni ha ribadito il suo no all’invio di truppe in Ucraina. Il governo italiano sbaglia? «Siamo a metà strada tra “l’armiamoci e partite” e il “vorrei ma non posso”». Il vicepresidente di Italia viva, Enrico Borghi, componente del Copasir, definisce la premier «poco credibile». Paesi europei come la Spagna di Sanchez o la Germania di Merz, ma in parte anche gli Usa di Trump, hanno aperto…
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Mesi fa, nel corso di interlocuzioni informali, Matteo Salvini aveva consegnato a Palazzo Chigi un segnale inequivoco: non sosterremo mai la presenza di truppe italiane in Ucraina, piuttosto votiamo contro il governo. Minacce poi rese pubbliche dal leader leghista ed accompagnate da critiche feroci al “bellicismo” di Emmanuel Macron. Giorgia Meloni reagì quasi subito. Partendo da questa valutazio…
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