«Mi sembra un incubo, non sono riuscito a dormire tutta la notte». È sconcertato Mircea Cartarescu davanti al trionfo dell’estrema destra. Il maggior scrittore romeno contemporaneo appare troppo provato per indicare in che modo dovrebbe reagire una democrazia liberale come la Romania per fermare le forze che vogliono distruggerla. «Un suicidio collettivo: non c’è altra maniera per spiegare la svolta politica romena.
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Si è autodefinito il Viktor Orbán romeno, c'è chi lo assimila all'estrema destra tedesca dell'AfD, chi invece lo considera il Giorgia Meloni dei Carpazi. Su George Simion, 38 anni, sovranista, populista di destra radicale, ha vinto a valanga il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania, con oltre il 40% dei voti, si moltiplicano nei media tesi e ant…
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La spaccatura rumena, come quelle analoghe in altri paesi europei, non è tanto tra partiti europeisti e filorussi - anche se naturalmente la distinzione esiste, ma non è fondamentale - quanto tra forze tradizionali, di conservazione, e forze anti-sistema e comunque di cambiamento. Si tratta principalmente di scontri interni che troppo semplicisticamente vengono declinati in maniera strumentale. Partiti di estrema destra che erano all’opposizione, su posizioni per così dire filorusse, come Forza Italia o Fratelli d’Italia a Roma, una volta al governo hanno seguito una…
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Vittoria annunciata, e problema per l’Europa, l’affermazione al primo turno per la presidenza della Romania di Gheorghe Simion, leader del partito nazionalista AUR. Giovane attivista per la riunificazione della Moldova alla Romania, Simion (classe 1986) emerge come un giovane Orbán alla romena al tempo della guerra d’Ucraina. Fondatore con Claudiu Tarziu, giornalista conservatore con posizioni ultraortodosse e anti-omossessuali, dell’Alleanza per…
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Alle elezioni in Romania l’estremista George Simion ha riportato oltre il 40 per cento dei consensi al primo turno. Il 18 maggio ci sarà il ballottaggio. Le elezioni del 4 maggio arrivano dopo l’annullamento di quelle di novembre per presunte interferenze russe. George Simion, candidato del partito ultranazionalista Alleanza per l’Unione dei Rumeni, ha vinto con il 40,96 per cento dei voti. Il 18 maggio se la vedrà al ballottaggio col sindaco di Bucarest Nicușor Dan, sostenuto da una…
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George Simion si è già rimesso in cammino, in vista del ballottaggio. La vittoria al primo turno delle presidenziali in Romania è stata netta, ma servirà un ballottaggio, il 18 maggio, e "non c'è tempo per festeggiare. Lo faremo quando la Romania eviterà la bancarotta e tornerà alla normalità", dice al Corr…
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Di buon mattino, all’indomani della sua travolgente vittoria, George Simion è già in pista a fare proseliti tra gli operai di una fabbrica in Transilvania. «Non c’è tempo per festeggiare. Lo faremo quando la Romania eviterà la bancarotta e tornerà alla normalità», dice al Corriere il super vincitore della prima tornata elettorale. Si definisce «l’unico candidato sovranista» ma per spuntarla al ballottaggio avrà bisogno di attingere al bacino di Victor…
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Se sarà solo la matematica a decidere il prossimo presidente della Romania, allora al conservatore George Simion basterà sommare i propri voti (40,96%) a quelli dell'ex premier Victor Ponta (13,05%) per sconfiggere al ballottaggio il centrista Nicusor Dan, fermo al 20%. Il vicepresidente di Ecr, però, è consapevole che dopo il «primo tempo» della partita elettorale che lo ha visto vincere a valanga nelle urne di domenica scorsa, ce ne sarà un altro il 18 maggio.
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Da Roma Il fatto che Giorgia Meloni abbia scelto di non commentare pubblicamente il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania non significa che non guardi con grande interesse a quanto sta accadendo a Est. Non è un caso che nella notte di domenica Carlo Fidanza abbia seguito lo spoglio proprio a Bucarest, nel quartier generale di George Simion, il candidato sovranista e nazionalista di destra che è arrivato al 41% e che è dato per favorito in vista del…
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Il candidato che ha sostituito Georgescu: «Sono pro-Nato, abbiamo la stessa politica di Meloni in Italia» George Simion ha vinto il primo turno delle elezioni in Romania. Oggi in un’intervista al Corriere della Sera si definisce «l’unico candidato sovranista». Ma rispetto al suo predecessore escluso dalle elezioni Calin Georgescu è a favore della Nato. E dice che Vladimir Putin e la Russia sono dei criminali.
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Boom. La vittoria del candidato dell'ultradestra George Simion nel primo turno delle presidenziali in Romania deflagra “in casa”- mettendo alla porta il premier Marcel Ciolacu - e fa rumore in tutta Europa. Dove il vento sovranista non smette di spirare, ma al contrario sembra soffiare più forte. Gongola per la vittoria del leader del partito Aur - fan euroscettico di Donald Trump con il sogno nel cassetto di essere il "presidente Maga" -…
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Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo Ecr, come interpreta i risultati che arrivano dalla Romania? «I voti che ha preso George Simion sono più della somma di quelli incassati da lui e da Georgescu al primo turno. Segno che l’annullamento delle elezioni ha rappresentato uno shock per la popolazione che, in questo caso, ha votato per difendere la sua libera autodeterminazione». Sbaglia chi vede dei rischi nella vittoria di un partito di estrema destra come l’Aur?…
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L’estrema destra ha vinto solo il primo turno delle presidenziali, ma in Romania è già terremoto. A poche ore dal successo di George Simion, che domenica si è imposto con il 41%, il premier socialdemocratico Marcel Ciolacu si è dimesso, perché la sua coalizione «non ha più alcuna legittimità», visto il mancato raggiungimento del ballottaggio del suo candidato, Crin Antonescu. Di più: il su…
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Nicușor Dan è un matematico. Per questo, forse, parla soppesando ogni parola, come se sapesse che anche un minimo errore nella formula potrebbe alterare il risultato finale. Sul sindaco di Bucarest, 55 anni, formazione alla Sorbona, una passione per la filosofia, le regole, l’equilibrio e la trasparenza, la notte passata in bianco aspettando i risultati del primo turno delle presidenziali, sembra…
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L’ultimo sms risale alla notte di domenica. Sono gli auguri che Giorgia Meloni rivolge a George Simion, il capo dell’estrema destra romena in testa alle presidenziali: «Complimenti». Con lui, la premier condivide almeno due cose. La prima: la militanza nella famiglia politica dei Conservatori europei. La seconda: l’ambizione di stringere un’alleanza forte con Trump. Ci sono le congratulazioni de…
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Il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali in Romania, dove il candidato di ultradestra George Simion ha vinto al primo turno conquistando il 40% dei voti e ora andrà al ballottaggio con l’europeista Nicosur Dan. Come funziona il programma «Choose Europe», con cui l’Unione europea vuole attrarre i ricercatori in fuga dagli Stati Uniti di Trump (e presentato ieri da Ursula von der Leyen ed Emmanuel Macron a Parigi).
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La Romania ha scelto i due protagonisti del duello finale per la presidenza della Repubblica. George Simion, leader dell’estrema destra e fondatore del partito Aur, che ha conquistato il primo turno con circa il 41% dei voti, a sfidarlo il 18 maggio sarà Nicusor Dan, sindaco indipendente di Bucarest e volto riformista, che ha superato di misura Crin Antonescu, candidato liberale della coalizione di governo.
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A Bucarest la destra rumena, attraverso il suo candidato Simion, un clone dello squalificato Georgescu, non ha ancora conquistato il potere, ma le manca davvero poco. Quando accadrà, sarà un evento in grado di modificare gli equilibri in Europa, anzi l’onda d’urto ha già cominciato a farsi sentire. E si capisce. Dopo l’Ungheria di Orbán e la Slovacchia di Fico, assistere alla Romania che scivola…
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Non più 60, ma 45 giorni. Con la riduzione di un quarto del provvedimento, i magistrati del Tribunale distrettuale di Bucarest hanno deciso ieri, lunedì 5 maggio, di accorciare il periodo di controllo giudiziario all’ex candidato alle presidenziali Calin Georgescu, scattato dopo le accuse formulate in seguito all’annullamento delle elezioni del novembre scorso. È il …
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Dopo l'estromissione di Georgescu dalle elezioni perché considerato un "pericolo per la democrazia", il popolo romeno si ribella e premia con oltre il 40% dei voti il partito ultra-nazionalista di George Simion che andrà al ballottaggio, ma con grandissime probabilità di governare il Paese. Il vento, in Europa, continua a soffiare a Destra ma, (questo è il dubbio dei protagonisti della nostra vignetta) in agguato ci son sempre i "custodi della democrazia" (la loro!), pronti ad intervenire per arginare i partiti…
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Non è tanto la fine del primo turno delle elezioni presidenziali romene, quanto l’implosione di un sistema: le elezioni che si sono svolte domenica in Romania attestano i perdenti ancor più che i vincitori. Le dimissioni annunciate questo lunedì dal primo ministro Marcel Ciolacu sono l’ennesima conferma della frana politica in corso. Politica e geopolitica, se si considera il posizionamento strategico della Romania, soglia orientale d’Europa, base Nato e…
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In Romania vanno in scena le elezioni presidenziali che erano state annullate nel dicembre 2024 per presunte “ingerenze russe”. Siamo agli inizi di dicembre 2024, quando in Romania accade l’impensabile. Il candidato che aveva vinto il primo turno delle elezioni presidenziali, Calin Georgescu, ha visto la sospensione prima delle elezioni stesse, poi della sua eleggibilità. Questo perché la Corte costituzionale romena aveva parlato di sospette “ingerenze…
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La presenza al seggio di George Simion, in occasione delle elezioni del Capo dello Stato in Romania, con il suo padrino politico, Calin Georgescu, ha avuto un doppio significato. Il primo: il candidato del partito Aur (Alleanza per l’unità dei romeni) ha voluto dimostrare che l’ultra-destra rumena è compatta e non si arrende, dopo il clamoroso annullamento delle elezioni presidenziali di novembre da parte della Corte costituzionale a seguito della vittoria di Georgescu.
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Iniziano a farsi sentire le conseguenze della vittoria al primo turno delle elezioni in Romania del candidato sovranista George Simion. Il primo ministro socialdemocratico Marcel Ciolacu, leader dell’alleanza di governo formata con i liberali e il partito di minoranza ungherese, ha annunciato le sue dimissioni. “Alla luce dei risultati del voto, la coalizione non ha più alcuna legittimità nella sua forma attuale”, ha annunciato dopo una riunione del partito a Bucarest
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PUBBLICITÀ Lunedì, il premier romeno Marcel Ciolacu (Psd) ha rassegnato le dimissioni, dopo che il candidato della coalizione composta da Partito nazionale liberale (Pnl), Psd (socialdemocratici) e Udmr (partito della minoranza ungherese), Crin Antonescu, non è riuscito a ottenere un posto nel ballottaggio delle elezioni presidenziali. Ciolacu aveva già presentato le sue dimissioni lo scorso dicembre, dopo il mancato approdo al secondo turno delle elezioni…
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Mi dica sinceramente, gli chiesero una volta, da ultras, da uomo di curva: ha mai picchiato qualcuno? George Simion non è tipo da abbassare lo sguardo. È uno che nel suo labirinto di pensieri trova sempre un'uscita. “Radicale? No, lo respingo. Più duro su certe posizioni, sì. Ma estremista assolutamente no. Una volta ho anche scherzato su queste presunte risse: ho detto che semmai le ho prese più che date".
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“La metà di coloro che mi hanno votato si trovano oltre i confini della Romania. Grazie a chi ha fatto questo sforzo sovrumano e ha messo la Romania al primo posto”. Uno dei primi messaggi del vincitore del primo turno delle elezioni presidenziali in Romania, il leader dell’estrema destra, filo-putiniano e filo-trumpiano George Simion, è rivolto alla diaspora romen…
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Il 73,7% dei cittadini romeni residenti in Italia che ieri ha votato per le Presidenziali (oltre 170 mila persone su oltre 1 milione di connazionali), ha messo una X a favore di George Nicolae Simion, candidato di ultradestra nazionalista anti Ue e anti Nato. Si tratta del secondo risultato più alto registrato in Europa, dietro soltanto alla Germania dove Simion ha ottenuto il 74,3%, e poco sopra la…
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BUCAREST – I rigurgiti di destra che si registrano in Romania vengono da lontano, dal nazionalismo che ha caratterizzato sia il regime fascista sia il comunismo sotto Ceaucescu. E sono riaffiorati in un Paese frustrato anche dal trattamento pessimo che subiscono milioni di rumeni che vivono in Europa occidentale. Ma secondo lo storico Oliver Schmitt, grande esperto di fascismi dell’est Europa, bi…
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Voto in Romania, Tajani: "Evitare antieuropeismo; non commento Salvini". Salvini: "W la democrazia" La Romania premia il sovranista anti-Ue e filorusso: Simion trionfa, è sfida contro i moderati I due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini hanno commentato in maniera diversa l'esito del primo turno delle elezioni presidenziali in Romania, vinto dal candidato di estrema destra George Simion, che sfiderà il sindaco di…
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I due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini hanno commentato in maniera diversa l'esito del primo turno delle elezioni presidenziali in Romania, vinto dal candidato di estrema destra George Simion, che al ballottaggio sfiderà il sindaco di Bucarest Nicusor Dan (centrodestra). Il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia Tajani ha detto di augurarsi che al secondo turno non vi sia "Troppo antieuropeismo - la Romania ha avuto tanto…
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ROMANIA Il candidato sovranista George Simion ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali con il 40,96% dei consensi. Grazie alla diffusa indignazione popolare per lo scioccante annullamento delle elezioni di novembre/dicembre 2024, il leader dell'Alleanza per l'Unione dei Romeni (Aur) – che ha ricevuto il testimone dal candidato indipendente Călin Georgescu escluso dalla corsa presidenziale – ha raccolto grande sostegno sia in patria sia all'estero…
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C’era anche Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e Vicepresidente esecutivo del partito Ecr, sul palco di George Simion, vincitore delle elezioni in Romania. Dal quartier generale del candidato nazionalista che ha stravinto le elezioni, Fidanza ha lanciato un messaggio chiaro: “Questo è il giorno in cui il popolo rumeno riafferma il suo diritto alla libertà, alla democrazia, alla sovranità”.
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Bruxelles – Come previsto dai sondaggi, l’ultranazionalista George Simion ha vinto (anzi sbancato) il primo round delle presidenziali romene. Il leader del partito di destra radicale Aur ha raccolto l’eredità politica di Călin Georgescu, l’indipendente filorusso estromesso dal processo elettorale nella grave crisi politica che attanaglia da mesi il Paese balcanico. Il secondo arrivato, il centrista Nicușor Dan, ha ottenuto poco più della metà dei suoi consensi…
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George Simion, il nazionalista anti-UE, ha dominato il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania. Il leader dell'Alleanza per l'Unione dei Romeni (Aur) ha ottenuto oltre il 40% dei voti domenica 4 maggio, distanziando nettamente gli sfidanti moderati. Questo voto rappresenta la seconda tornata elettorale in meno di sei mesi nel paese, dopo che le precedenti elezioni del novembre 2024 furono annullate dalla Corte…
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La realtà dell’elettorato rumeno e dei partiti che tentano di rappresentarlo è molto complessa, in un paese che in ogni caso è un membro solido dell’Unione Europea e della Nato. La democrazia di Bucarest, giovane come tutte quelle rinate nel Vecchio continente dopo la dissoluzione dell’Urss e del blocco sovietico nel 1991, è rimasta però fragile nel tempo, dominata da un’élite che ha comunque permesso che il più grande problema, la corruzione, non venisse mai affrontato: la Romania è da sempre tra i fanalini di coda dei paesi europei…
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