E' in forse l'ipotesi del malore come causa della strage di Mestre. Dai primi rilievi dell'autopsia, disposta dal pm Laura Cameli ed eseguita dai medici legali Guido Viel e Roberto Rondolini, manca l'evidenza chiara di un malore. Lo riporta il Corriere Veneto. Questa circostanza, se confermata, cambierebbe completamente il quadro della tragedia di Mestre. Il bus de La Linea Spa, stava svolgendo un servizio di navetta tra il Tronchetto e il camping Hu di Marghera quel 2 ottobre, alla guida del 40enne Alberto Rizzotto.
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Alberto Rizzotto, l’autista del bus di turisti precipitato dal cavalcavia di Mestre la sera del 3 ottobre, non ha avuto alcun malore. Al momento è il risultato principale (sia pure ancora parziale) dei primi dati dell’autopsia, secondo quanto riferito dal Corriere del Veneto. L’esame procederà con l’accertamento fondamentale, ossia con un’analisi più approfondita del cuore, per la quale…
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ANSA Alberto Rizzotto, l'autista del bus precipitato dal cavalcavia di Mestre, era sano. L'autopsia, secondo i primi e parziali risultati emersi, non avrebbe evidenziato problemi al cuore, escludendo di fatto il malore. Lo anticipa il "Corriere del Veneto". L'esame - del quale la Procura di Venezia ha incaricato i medici legali Guido Viel e Roberto Rondolini, dell'istituto di Padova - proseguono con ulteriori accertamenti, uno dei quali, importante al fine della relazione finale, è in programma la prossima settimana.
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Sono stati resi noti i primi risultati parziali dell’autopsia effettuata su Alberto Rizzotto, l’autista del bus precipitato a Mestre. A sorpresa le verifiche preliminari escluderebbero chiare evidenze di un malore occorso all'uomo mentre era alla guida. L'esame non avrebbe individuato problemi di qualche natura al cuore. Nessun infarto, quindi, per Rizzotto che sembrerebbe non abbia accusato alcun malessere.
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