Martedì 10 marzo 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Iea convoca oggi riunione su crisi e rilascio riserve greggio. Link alla notizia
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Altre informazioni:
L’economia di tutti i Paesi del G7 – e non solo la loro, ma quella dell’Italia più delle altre – è appesa a ciò che accade nel Golfo Persico. La guerra e il blocco del transito di un quinto del petrolio e del gas naturale mondiali stanno facendo andare alle stelle i prezzi globali delle …
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Massima allerta, ma per ora nessun intervento: i ministri delle Finanze del G7 monitorano con attenzione il mercato energetico, pronti a un eventuale rilascio congiunto delle riserve strategiche di emergenza di petrolio. Che resta l’opzione principale in risposta all’escalation del conflitto in Iran. L’obiettivo di una possibile immissione di scorte è stabilizzare il quadro economico: aumentando l’offerta di greggio, si punta a mitigare la pressione…
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Lunedì 9 marzo 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// ++ Borsa: l’Europa chiude in calo, in fumo altri 116 miliardi ++. Link alla notizia
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Dopo un avvio in picchiata recupera le perdite. +7% Leonardo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 9 mar - Il petrolio risceso sotto i 100 dollari frena le vendite sui mercati e risolleva l'Europa sul finale. La decisione del G7 di non attingere alle riserve strategiche e la dichiarazione di Trump al New York Post sugli Usa che non sono 'per nulla vicini' a un'invasione di terra in Iran hanno contribuito a migliorare il clima sui mercati.
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Seduta volatile per l"azionario milanese. Il Ftse Mib, che in giornata ha toccato un minimo a quota 42.862 punti, segna in chiusura un -0,29% a 44024 punti. Focus sempre sul conflitto in Medio Oriente. L"Iran ha scelto la nuova Guida Suprema Ali Khamenei, ma il presidente Usa Donald Trump ha sottolineato che non durerà a lungo senza l"approvazione degli Stati Uniti. Nel frattempo, un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e annunciato dalla Bahrain News Agency.
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È forse ancora presto per capire se uno shock petrolifero con annessa crisi energetica analoga a quella di una cinquantina di anni fa si stia per abbattere sui mercati internazionali, ma intanto il massiccio aumento dei prezzi del greggio, il crollo delle Borse mondiali e il costo di benzina e gasolio ai distributori che ormai da noi ha toccato o anche abbondantemente superato i due euro al litro sono tutti…
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Le Borse europee riducono il calo nel finale, con il prezzo del petrolio che torna sotto i 100 dollari al barile. I mercati viaggiano ancora in acque agitate mentre regna l'incertezza sulla durata della guerra in Medio Oriente. Lo Stoxx 600, l'indice che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, cede lo 0,63% e manda in fumo altri 116 miliardi di capitalizzazione, che si aggiungono ai 918 miliardi della settimana scorsa.
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MILANO La Borsa di Milano, dopo una seduta in forte calo, recupera nel finale in linea con gli altri listini europei. L'ultimo indice Ftse Mib cede lo 0,29% a 44.024 punti. Nel listino principale scivolano Cucinelli (-3,8%) e Stellantis (-3%). Tra le banche vendite su Mediobanca (-3,1%) e Mps (-1,6%), alla vigilia dei Cda per il concambio. Corrono Leonardo (+6,6%) e Saipem (+4,8%). In luce anche Nexi (+3%), Eni (+2,3%) e Stm (+1,9%).
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Chiusura negativa per le Borse Ue, tensioni in MO muovono i mercati La nuova settimana si è aperta nel segno delle stesse tensioni che da giorni condizionano l’umore dei mercati. Le principali Borse dell’Eurozona hanno chiuso la seduta in ribasso, appesantite dall’escalation in Medio Oriente e dal nuovo rialzo dei prezzi del petrolio, tornati al centro delle preoccupazioni degli investitori per i possibili riflessi su inflazione, crescita e politica monetaria
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L’accordo non c’è e le riserve petrolifere rimangono tali. I ministri e delle finanze del G7 si sono riuniti in teleconferenza insieme all'Agenzia internazionale dell'Energia, alla Banca mondiale e al Fondo Monetario Internazionale per fare il punto sulla crisi del Golfo. La riunione è però terminata con un nulla di fatto. Restano solo le parole: «Siamo pronti a prendere le misure necessarie, incluso sostenere l’offerta globale…
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"Continueremo a monitorare attentamente la situazione e gli sviluppi nei mercati energetici e ci incontreremo quando necessario per scambiare informazioni e coordinarci all'interno del G7 e con i partner internazionali. Siamo pronti ad adottare le misure necessarie, anche per sostenere l'approvvigionamento energetico globale, come lo svincolo delle scorte". Lo afferma il comunicato dei ministri delle Finanze del G7, dopo l'incontro con anche i…
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