CNA Impresa Donna Piemonte esprime la propria piena vicinanza e solidarietà a Lucia Regna, vittima di una brutale aggressione, e manifesta profondo sconcerto per le motivazioni e per la misura della pena stabilita dal Tribunale di Torino, che hanno suscitato un’ampia ondata di critiche e indignazione da parte dei media nazionali e delle istituzioni. La sentenza di primo grado, nelle motivazioni rese note, contiene espressioni che sembrano attenuare la responsabilità dell’aggressore — come la formula «va compreso»…
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La procura di Torino ha impugnato la sentenza di primo grado del Tribunale che aveva assolto lo scorso giugno un uomo dall'accusa di maltrattamenti all'ex compagna, condannandolo invece a un anno e mezzo per lesioni. La donna era stata massacrata di botte, ma nelle motivazioni i giudici scrivevano che l'uomo andava "compreso". La sentenza "l'abbiamo impugnata e ci sarà poi un giudice che deciderà", ha spiegato Cesare Parodi, presidente Anm e procuratore aggiunto di Torino.
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Massacrata di botte dall’ex marito, 21 placche di titanio e un nervo oculare lesionato. Questo è ciò che ha vissuto Lucia Regna, 44 anni e madre di due figli che da sempre sono stati dalla sua parte e continuano ad esserlo anche pubblicamente. “Va compreso, non fu un accesso d’ira immotivato, ma uno sfogo riconducibile alla logica delle relazioni umane”, sono le motivazioni del Pm Paola Gallo nella sentenza di primo grado, che di fatto rende l’imputato già a piede libero, con una pena di un…
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Lucia Regna, sfigurata dall’ex compagno nel 2022, ha riportato gravi lesioni al volto e al nervo oculare, ma nelle motivazioni i giudici hanno scritto che l'uomo andava "compreso". La Procura ha impugnato la decisione, mentre la Camera penale denuncia una campagna mediatica distorta che minaccia l’indipendenza dei giudici ascolta articolo La sentenza del Tribunale di Torino che lo scorso giugno aveva parzialmente assolto un uomo dall'accusa di maltrattamenti all'ex…
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