Un’ammissione: “È stato colpito perché pensavamo fosse della Ms13”. Un tentativo di salvarsi: “Io non ho partecipato, sono rimasto di fianco a loro. Non ho lanciato il sasso”. E il riferimento a un’ipotetica prova regina che lo scagionererebbe: “Un ragazzo del mio gruppo ha fatto un video, si vede che non ho fatto niente. Posso procurarmelo”. Parole e promesse, ritenute “non credibili” dal giudic…
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Approfondimenti:
In questa edizione: Iran, stop ai raid dopo la chiamata di Trump, Mosca: "La guerra si decide al fronte", Ballottaggi, chiusi i seggi: via allo spoglio, Milano, 16enne lancia coltello contro vigile, Pisa, incendio in un capannone: "Non uscite". La tua lista
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Milano, omicidio in stazione Certosa: resta in carcere il presunto accoltellatore 8 giugno 2026 Convalidato il fermo e disposta la custodia cautelare in carcereper il 19enne peruviano, uno degli indagati per l'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne morto in ospedale dopo essere stato accoltellato nella stazione Certosa, a Milano, assalito da "17 persone che si presentavano appartenenti alla banda 'Latin King'.
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"Hanno cercato ed individuato la vittima". Volevano "punirli", hanno trovato un "facile bersaglio", hanno agito con "lucida e fredda determinazione" e poi si sono disfatti del cadavere con un "significativo gesto di disprezzo", "manifestando chiaramente le conseguenze per chi si pone in atteggiamento ostile nei loro confronti". Sono i passaggi più duri contenuti nell'ordinanza con cui la giudice per le indagini preliminari di Milano Sara Cipolla ha convalidato…
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«Sono un Latin King, non lo nego, ed ero lì quando è stato ucciso Gianluca Ibarra». Lo ha detto, in sintesi, Jefferson Smith Echevarria Verano durante l'interrogatorio di convalida del fermo con la gip Sara Cipolla per l'omicidio del 22enne a Milano, in stazione Certosa. L'avvocato Stefano Afrune che assiste il giovane per cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere chiarisce che ha "fornito una…
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MILANO – Resta in carcere il ventunenne di origini salvadoregne fermato nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile di Milano con l’accusa di omicidio volontario aggravato, in relazione alla morte di Gianluca Ibarra Silvera, il ventiduenne ucciso a coltellate nella notte tra il 26 e il 27 maggio alla stazione di Milano Certosa. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Milano, che ha convalidato il fermo ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il giovane, irregolare sul territorio…
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Il giovane ha ammesso la sua presenza sul luogo del delitto, ma ha negato di aver inferto le coltellate letali. Milano – Ha risposto alle domande della giudice, ha ricostruito quella sera nei minimi dettagli, ha ammesso di essere sul posto, ma ha escluso con forza di aver colpito lui Gianluca Ibarra Silvera. Non è bastato. La Gip Sara Cipolla ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Jefferson Smit Echevarra Verano, 19 anni, peruviano, membro dei Latin…
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Jefferson Smit Echevarra Verano nega di aver ucciso Gianluca Ibarra Silvera, il giovane accoltellato a morte la sera del 26 maggio. Per la gip di Milano Sara Cipolla, però, la sua versione "non è credibile". Il ragazzo è stato riportato a San Vittore ascolta articolo Durante l'interrogatorio in aula, Jefferson Smit Echevarra Verano ha negato di aver ucciso Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato la sera del 26 maggio nella stazione Milano Certosa.
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"Non ho colpito io, non l'ho ammazzato io, ero sul luogo sì ma non l'ho ucciso io". Si è difeso così, interrogato stamani dalla gip di Milano Sara Cipolla, Jefferson Smit Echevarra Verano, 19enne peruviano e uno dei due destinatari (l'altro è irreperibile) del decreto di fermo della Procura di Milano, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal numero degli aggressori, in tutto 17, di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne…
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"Non ho colpito io, non l'ho ammazzato io, ero sul luogo sì ma non l'ho ucciso io". Così, in sostanza, si è difeso, interrogato stamani dalla gip di Milano Sara Cipolla, Jefferson Smit Echevarra Verano, 19enne peruviano e uno dei due destinatari (l'altro è irreperibile) del decreto di fermo della Procura di Milano, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal numero degli aggressori, in tutto 17, di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato la sera…
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In stazione risuona il rumore delle bottiglie trascinate a terra. È la colonna sonora che accompagna l’accerchiamento di Gianluca Ibarra Silvera. E il segnale che anticipa l’assalto. Robe da I Guerrieri della notte, con quello sbattere ritmico del vetro delle birre e l’invito minaccioso a «giocare a fare la guerra» che precede lo scontro finale tra gang. Solo che qua la pandilla è una sola. Latin Kings
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Gli investigatori ipotizzano che Gianluca Ibarra Silvera sia stato ucciso per errore durante una spedizione punitiva contro una gang rivale Uno contro diciassette, alla stazione di Milano Certosa la sera del 26 maggio, hanno circondato e colpito trenta volte Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, coltellate e poi con i cocci delle bottiglie. Lui in terra, infilzato al tronco, alle braccia e alle gambe e poi gettato in un'intercapedine.
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Due lettere: la “L” e la “K”. Tre simboli, sempre gli stessi: la corona a tre o cinque punte emblema di onnipotenza, un leone e i cuori a tinte oro e nero, i colori della gang. Accompagnati da una parola, ripetuta come un’ossessione: «Los reyes», i re. Quello che si sentiva Jefferson Smit Echevarria Verano, il ragazzo di diciannove anni che, in nome dei “suoi” Latin King, con altri pandilleros la…
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In branco a caccia della preda, della vittima sacrificale. In diciassette contro tre, poi contro due, alla fine contro uno: rimasto solo, raggiunto, sopraffatto e gettato in un’intercapedine oltre la massicciata. Ucciso della brutalità di chi si è impossessato di una stazione ferroviaria di Milano per trasformarla nel proprio territorio, per conquistarla sotto la sigla “Lk”, la scritta lasciata s…
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Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato la notte tra il 26 e 27 maggio scorso nella stazione di Milano Certosa, morto poche ore dopo il ricovero in ospedale, è stato vittima di uno scambio di persona. Gli aggressori, che si sono accaniti in 17 contro di lui, pensavano infatti che fosse legato a una gang …
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Milano – Gianluca Ibarra Silvera è a terra sul binario 5 della stazione Certosa. Sono le 22.15 del 26 maggio. Il fratello Gianfranco e l’amico J.H. non possono far nulla per aiutarlo: il primo si è nascosto per scampare alla mattanza, il secondo è scappato a piedi verso Villapizzone. Il ventiduenne italo-ecuadoriano si gira per parare i colpi, ma il branco gli è addosso: viene colpito alla schiena, all’addome e alle…
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Svolta sull'omicidio di Milano Certosa. È stato infatti arrestato il secondo ricercato peruviano, Gonzalo Isaias Linares Melendez, su un autobus a Bardonecchia, al confine con la Francia. Il 20enne, nato in Argentina e residente al Gratosoglio, era scappato in Spagna dopo l'uccisione di Ibarra Silvera. Gli agenti della polizia di frontiera lo hanno intercettato e bloccato a bordo di un Flixbus. Stava tornando a Milano…
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Svolta nel caso dell'omicidio di Gianluca Ibarra Silveira, il 22enne ecuadoriano ucciso a coltellate da una gang alla stazione di Milano Certosa. Un 19enne peruviano, Jefferson Smit Echevarra Verano, appartenente alla gang dei Latin Kings, è stato fermato per il delitto ed è stato ascoltato dalla gip. "Non ho colpito io, non l'ho ammazzato io, ero sul luogo sì ma non l'ho ucciso io", è la versione fornita…
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