Dal vino al parmigiano, dalla moda ai macchinari industriali: il mercato statunitense è il secondo sbocco estero per l’Italia e assorbe circa il 10% dell’export complessivo nazionale. Ma ora le regole sono cambiate da parte degli Stati Uniti sui nuovi dazi alle importazioni europee, l’Italia si trova ad affrontare uno dei colpi più duri al proprio sistema economico degli ultimi anni. Con tariffe del 20% imposte su tutto il Made in EU, il provvedimento firmato da Donald Trump ha innescato…
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ROMA Con i dazi americani l’Italia perderà mezzo punto di Pil nei prossimi tre anni. Vale a dire undici miliardi di crescita in meno rispetto a quanto stimato solo pochi mesi fa, a dicembre. La prima istituzione a fare i conti con quello che succederà all’economia italiana dopo l’imposizione di tariffe generalizzate del 20 per cento sulle esportazioni verso gli Stati Uniti, è stata la Banca d’Italia.
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Il +0,8% previsto a dicembre scorso per il 2025 cala a +0,6%, mentre per il 2026 la stima di +1,1% scende a 0,8% e nel 2027 da +0,9% a +0,7% I dazi alimentano l’incertezza, e la Banca d’Italia taglia le stime sul Pil “soprattutto” per effetto “dell’inasprimento delle politiche commerciali”: il +0,8% previsto a dicembre scorso per il 2025 cala a +0,6%, mentre per il 2026 la stima di +1,1% scende a 0,8% e…
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Pil: Bankitalia, effetto dazi Usa oltre mezzo punto nel triennio '25-'27 (RCO) Nonostante inasprimento commercio domanda estera si espande (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 04 apr - I dazi commerciali annunciati dagli Stati Uniti peseranno sull'economia italiana per oltre mezzo punto percentuale nel triennio 2025-2027. Questa l'indicazione della Banca d'Italia nella "prima e parziale valutazione degli effetti di questi annunci".
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La Banca d'Italia ha tagliato le previsioni di crescita del Pil allo 0,6% nel 2025 (dallo 0,8% a dicembre), allo 0,8% nel 2026 (1,1%), mentre nel 2027 l’incremento dovrebbe attestarsi allo 0,7%. Questi tassi di crescita sono influenzati negativamente dall'inasprimento delle politiche commerciali e, in particolare, dall'aumento dei dazi da parte degli Stati Uniti. Si prevede che i consumi delle famiglie aumenteranno a un ritmo più sostenuto rispetto al Pil, grazie al miglioramento del potere d'acquisto.
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La Banca d'Italia stima una crescita del PIL dell'Italia dello 0,6% nell’anno in corso, dello 0,8% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027, tagliando le previsioni pubblicate a dicembre che indicavano una crescita dello 0,8% nel 2025, dell'1,1% nel 2026 e dello 0,9% nel 2027.Nelle proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2025-27 elaborate dagli esperti di Via Nazionale si sottolinea però "un’incertezza particolarmente elevata deriva dall’evoluzione delle politiche commerciali".
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